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I primi 10 Paesi esportatori mondiali di merci nel 2016

Paesi esportatori merci

La graduatoria dei principali paesi esportatori mondiali di merci, secondo l’ultimo Rapporto dell’agenzia ICE, non ha mostrato significativi mutamenti nelle prime posizioni, ancora dominate dalla Cina che resta il primo esportatore mondiale. Gli Stati Uniti, secondo esportatore, hanno mantenuto immutata la propria quota rispetto al 2015. La Corea del Sud dopo decenni di forte dinamismo perde due posizioni, scendendo dal sesto all’ottavo posto. La forza dell’export Made in Italy, è stata confermata anche nel 2016.

L’Italia, infatti, è il nono Stato esportatore al mondo, guadagnando una posizione rispetto al 2015, con vendite all’estero per 462 miliardi di dollari, poco più del 30% del PIL. L’Italia con una quota di mercato del 2,9%, si conferma fra i Paesi avanzati quelli che nella globalizzazione hanno conservato maggiori quote di mercato a livello internazionale. E il trend positivo per l’export di Made in Italy non sembra essersi esaurito: dal Rapporto emerge infatti che, nei primi quattro mesi di quest’anno, le esportazioni italiane sono cresciute del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che, se confermato nei successivi quadrimestri, porterebbe il dato dell’intero 2017 a superare le stime, che ipotizzavano un aumento del 3-4%.

Per l’Italia due note dolenti. La prima è rappresentata dal numero di aziende esportatrici (circa 215.000) che è incrementato troppo lievemente rispetto alle previsioni: nel 2016 sono state infatti solo 10mila (+0,3%) le nuove aziende esportatrici italiane. La seconda proviene dai tre settori in cui l’Italia mantiene le quote di mercato più elevate nel mondo: articoli in pelle (10,1%), macchinari ed apparecchiature (6,4%), abbigliamento (4,9%). Settori in cui non bisogna assolutamente arretrare. Per farlo è necessario aggredire il mercato ecommerce, che oggi vale 1900 miliardi di euro e di cui il Belpaese rappresenta appena l’1% perché al momento l’Italia è in ritardo rispetto agli altri Paesi europei: solo il 10% delle imprese italiane accetta ordini online, contro il 18% della Spagna, il 21% della Francia ed il 27,2% della Germania.

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Il poeta

poeta

Il poeta, una cosa.
Una cosa deve fare il poeta
non è che sia un lavoro così difficile, il poeta
il poeta, non è che sia un mestiere così complesso
perché al poeta, signori
gli si chiede una cosa che è una
al poeta gli si chiede
siediti
mettiti comodo
e scrivine una bella
ecco cosa deve fare il poeta
il resto, tutte minchiate
che uno al tassista cosa gli chiede?
guida
e all’avvocato?
difendi
e al sarto?
cuci
e al medico?
cura
e al muratore?
costruisci
e al maratoneta?
corri
e quelli
guidano
e difendono
e cuciono
e curano
e costruiscono
e corrono
poi arriva il poeta
che lo vedi già da lontano il poeta
lo riconosci
che il poeta arriva da lontano
e lo vedi tutto gesticolante
tutto ansioso
con le gote arrossate
i capelli scompigliati
le scarpe spaiate
arriva
e ti vuole spiegare
e ti vuole dire
e ti vuole far capire come funziona
e parla
e ti spiega
e parla
e ti racconta
e parla
e ti delucida
e parla
e ti illustra
e parla
e ti commenta
e parla
e ti parafrasa
e parla
e ti interpreta
e parla
e ti insegna
e parla
e ti chiosa
e a un certo punto
fa:
posso leggerti una poesia?
tua? gli chiedi
sì
e lì
nove su dieci
è una martellata nei coglioni
ma di quelle pese.

Che basterebbe poco, il poeta
il poeta, basterebbe poco
capisse
che una cosa gli si chiede
una cosa che è una
gli si chiede
siediti
mettiti comodo
e scrivine una bella.

Guido Catalano

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Economia circolare: In Svezia il primo centro commerciale del riciclo

economia circolare: ReTuna Recycling Gallery

Arriva dalla Svezia, vicino Stoccolma, il ReTuna Recycling Gallery: il primo rivoluzionario centro commerciale del riuso. Ben 14 negozi specializzati solo nella vendita di prodotti che sono stati riparati, ricondizionati o riciclati. Obiettivo del centro è quello di sperimentare un nuovo modo di fare shopping, senza danneggiare l’ambiente. Continue Reading →

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Pubblica amministrazione italiana: Burocrati vecchi e strapagati

Pubblica amministrazione italiana

La Pubblica amministrazione italiana è la più vecchia dei 34 Paesi membri appartenenti all’Ocse. Il 45% dei dipendenti pubblici italiani ha oltre 55 anni. In Germania la quota degli over 55 non supera il 20% e nell’intera area Ocse si registra in media il 24% di lavoratori sopra i 55 anni e il 18% al di sotto i 34 anni. È l’Ocse a fornire questi dati impressionanti. Continue Reading →

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La Legge della Madre Terra

Si chiama “Legge della Madre Terra” il provvedimento adottano in Bolivia nel 2012 il cui scopo è riconoscere i diritti civili della natura per proteggere, tutelare e salvaguardare l’ambiente. La proposta di una carta dei diritti del pianeta è stata portata in quell’anno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite da Evo Morales, presidente della Bolivia. La si può definire come una delle leggi ambientali più avanzate e radicali del mondo, poiché introduce una visione del mondo e della natura piuttosto diversa da quella a cui siamo abituati e indica come deve essere perseguito lo sviluppo integrale al fine di vivere in armonia con la natura. L’uomo non è su questa terra per sfruttare le sue risorse o per produrre all’infinito. Continue Reading →

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