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Ecco i prodotti agricoli più coltivati al mondo

prodotti agricoli più coltivati

Canna da zucchero e banane sono i prodotti agricoli più coltivati al mondo. A dirlo è il rapporto annuale della FAO (su dati del 2014). “L’aumento dei salari e l’urbanizzazione stanno cambiando la dieta globale, che oggi è più ricca di proteine, grassi e zuccheri” scrive la FAO nel suo report.

La produzione dello zucchero è l’industria più estesa e più lucrativa del mondo

Nella categoria “crops”, ovvero le coltivazioni destinate al consumo umano, la canna da zucchero con un raccolto da 1,8 miliardi di tonnellate all’anno svetta in cima alla classifica. Al secondo posto il mais con un raccolto di 1 miliardo di tonnellate, a seguire riso (745 milioni), grano (713 milioni) e patate (368 milioni).

Da leggere: Le 10 verità sul Made in Italy agroalimentare

Il Brasile al primo posto tra i produttori di canna da zucchero

Il Brasile è il più grande produttore di canna da zucchero del mondo, con una produzione media di circa 600 milioni di tonnellate all’anno. Viene coltivata in grande quantità, per la produzione chiaramente alimentare dello zucchero di consumo (il killer della salute), ma anche per la produzione di etanolo, che nel paese ha registrato all’inizio del decennio (2011) un utilizzo come carburante comparabile (e secondo alcune fonti superiore) a quello della benzina. L’India e la Cina rispettivamente al secondo e terzo posto.

Da leggere: Metanolo il carburante del futuro

La banana, il frutto più coltivato al mondo

Il frutto più coltivato al mondo, sempre secondo i dati raccolti dalla FAO, è la banana con 114 milioni di tonnellate raccolte nel 2014. Subito dopo ci sono le angurie con 111 milioni di tonnellate. Al terzo posto (il secondo, se ci si attiene ai parametri FAO che considera il cocomero un ortaggio anziché un frutto), ci sono le mele (84 milioni), poi l’uva (74,5 milioni) e le arance con 70 milioni di tonnellate.

La banana è uno dei frutti più popolari al mondo e viene coltivata in gran parte del mondo, con piantagioni in almeno 107 Paesi. Per milioni di persone nei paesi in via di sviluppo, la banana costituisce anche una importante fonte di nutrimento giornaliero, tra il 15 e il 27% della dieta quotidiana).

Da leggere: La black list dei cibi più contaminati

Una banana su 5 coltivata in India

L’India è il maggiore produttore mondiale: qui si produce quasi una banana su 5 di tutte quelle prodotte al mondo. Il secondo maggiore produttore sono le Filippine, che producono il 7% del volume mondiale.

America Latina e Caraibi sono i maggiori esportatori. L’Europa è di gran lunga il maggiore compratore. Solo nel nostro Paese ne mangiamo in media 10,5 chili all’anno a testa.

Da leggere: Ecco cosa mettono gli italiani nel carrello


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I 10 cibi più disgustosi del mondo: Buon appetito!

cibi più disgustosi del mondo

Se siete deboli di stomaco vi do un consiglio: Non leggete questo post. E nemmeno questo sugli insetti da mangiare. Ma date un occhiata a qualcosa di più “leggero”, per esempio questo: Come sono fatti i Wurstel? Tutta la verità.

Scherzi a parte, il mondo è bello perchè vario. Paese che vai cucina e grandi stomaci che trovi. Quindi, tutti a tavola.

Questi orrori da gustare sono tutti piatti che fanno parte delle tradizioni culinarie di molti Paesi. Ecco i 10 cibi più estremi del mondo!

I piatti più schifosi del pianeta

Quella riportata qui di seguito, non è una classifica, impossibile scegliere il meno peggio, piuttosto è una lista pura e semplice. L’ordine decidetelo voi. Partiamo. Continue Reading

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Nasciamo senza portare

Nasciamo senza portare

Luca Russo, il 22enne di Bassano del Grappa, è uno dei tre italiani morti a Barcellona. Solo un mese prima dell’attentato in Spagna, scriveva su Facebook questo pensiero riguardo alla morte: un vero e proprio inno alla vita.

Oggi la consueta Poesia della domenica è dedica alle 14 vittime, alle 120 rimaste ferite e a tutte le persone di ogni nazionalità e colore che giornalmente rimangono coinvolte, innocentemente, in questa guerra senza senso.

Nasciamo senza portare
nulla, moriamo senza poter
portare nulla, ed in mezzo,
nell’eterno che si
ricongiunge nel breve
battito delle
ciglia, litighiamo per
possedere qualcosa.

N.Nur-ad-Din

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Svizzera, insetti da mangiare in vendita nei supermercati

insetti da mangiare

La Svizzera sarà il primo Paese europeo ad avere sugli scaffali del supermercato cibo composto da insetti: hamburger e polpette a base di larve della farina, due prodotti sviluppati dalla start-up Essento.

Insetti da mangiare, arrivano sugli scaffali di Coop Svizzera

A partire dal 21 agosto, in alcuni punti vendita (es. Ginevra, Zurigo, e Berna) della Coop, saranno disponibili hamburger agli insetti, prodotti con larve della farina (Tenebrio molitor), con riso, legumi e spezie, così come di polpettine di insetti, sempre a base di larve di farina. Per ora sono prodotti di importazione, Paesi Bassi e Francia, ma in autunno arriveranno quelli di produzione locale.

Sinora, in Svizzera il consumo di tre specie di insetti, il tenebrione mugnaio, o larva della farina (Tenebrio molitor), il grillo domestico (Acheta domesticus) e le cavallette (Locusta migratoria), era consentito solo in occasione di singoli eventi, i cosiddetti test di mercato, ed era soggetto ad autorizzazione, non essendo gli insetti considerati alimenti.

Altre risorse: Sulle tavole degli italiani cibo spazzatura Continue Reading

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Il capitalismo perfetto del futuro

Michio-Kaku

“Ci stiamo muovendo verso una nuova era, quella del “capitalismo perfetto”, dove il consumatore sa moltissimo dei prodotti e i produttori a loro volta sanno moltissimo dei consumatori e dove le curve della domanda e dell’offerta rasentano la perfezione.

In questo quadro il branding e l’immagine diventano paradossalmente ancora più importanti. Il consumatore che di un prodotto conosce tutto deciderà sulla base di ciò che appunto conosce meglio, ad esempio il marchio. In futuro il problema principale per le banche sarà quello di dover affrontare una concorrenza più agguerrita e una libertà di scelta da parte dei clienti ancora più accentuata.

Le banche perderanno le proprie posizioni monopolistiche, perché per effetto delle tecnologie anche le imprese più piccole, come i gestori di carte di credito ad esempio, avranno l’opportunità di affacciarsi all’operatività bancaria……Le banche sono tradizionalmente conservatrici. Ma siamo nell’era dei computer, dove la concorrenza si allarga velocemente grazie all’innovazione tecnologica. Continue Reading

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