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Statistiche e tendenze nel mondo dei videogiochi

Uno dei settori maggiormente cresciuti negli ultimi anni è quello del videogioco: il gaming è passato, nel volgere di un periodo di tempo piuttosto breve, da semplice intrattenimento simile ai giochi tradizionali a settore economico di primaria importanza. Sono ormai lontani i tempi nei quali i videogiochi erano passatempi per pochi appassionati: oggi il videogioco è virale, e se da un lato la sua crescita è conseguenza del riconoscimento delle sue potenzialità espressive, dall’altro lato viene da chiedersi quanto si tratti di un fenomeno stabile. Non c’è sicuramente miglior indicatore dei freddi numeri, capaci come pochi di dare un’idea oggettiva dello scenario complessivo.

Quanti sono, per esempio, i videogiocatori? Secondo gli ultimi dati disponibili in tutto il mondo sono 3.38 miliardi, quasi una persona su due. Naturalmente non tutti intendono il videogaming allo stesso modo: di questa somma i videogiocatori come comunemente intesi, vale a dire appassionati che acquistano console o PC appositi, sono una percentuale decisamente minoritaria. Tutti gli altri si dichiarano videogiocatori nel senso che preferiscono videogiochi mobili, ossia titoli per smartphone: potrebbe sembrare una categoria di videogiocatore di serie B, ma oltre 2 miliardi di persone che giocano solo con lo smartphone sconsigliano di sottovalutare questo settore.

Del resto, i proventi del mobile gaming rappresentano la fetta più importanti dei guadagni globali del videogioco. Nel 2023 il settore ha fatto registrare ricavi per oltre 187 miliardi di dollari: di questi praticamente la metà, 92.6 miliardi di dollari, sono stati generati dal solo gaming mobile. Seguono console e PC, rispettivamente con il 30% e il 20% del totale, ma sorprende notare come persino i semplici browser games siano in grado di dire la loro. Generano solo l’1% dei ricavi totali, ma anche una percentuale così bassa corrisponde pur sempre a quasi 2 miliardi di dollari: nonostante i browser games siano ben lontani dal successo degli anni passati, ancora oggi contribuiscono in maniera non trascurabile all’economia del settore.

Per quanto riguarda la distribuzione, le regioni nelle quali si gioca di più sono quelle asiatiche: ben il 53% dei videogiocatori proviene dal mercato orientale, con una crescita del 5.7% rispetto al 2022. Ma le crescite maggiori su base annua sono registrate tra Africa e Medioriente, dove i 574 milioni di videogiocatori sono cresciuti di oltre il 12% rispetto all’anno precedente. Le Americhe nel loro insieme raccolgono circa il 17% dei videogiocatori mondiali, mentre in Europa il numero di videogiocatori è in lieve crescita ma non supera i 447 milioni.

In termini di preferenze, i videogiocatori si orientano stabilmente verso titoli online piuttosto che single player. Motivo di preferenza nei confronti dell’online può essere visto in quei giochi che rendano maggiormente accessibili attività già ben note, riproponendole in forma di videogioco. Prendiamo  per esempio una delle tante piattaforme di casino presenti in rete, il cui successo è strettamente legato proprio all’online. Non sono mai mancati titoli con giochi da casinò da giocare offline, ma il fatto di potersi connettere e giocare con altre persone è irrinunciabile per avvicinare l’esperienza del casinò online a quello tradizionale. Altro motivo è poi il generale successo dei titoli competitivi, protagonisti dello scenario eSport. Anche in questo caso le scelte si orientano su titoli in grado di fornire sfide ai più alti livelli delle competizioni internazionali, contribuendo a far pendere le preferenze a favore dei titoli online. Guardando i titoli più venduti, dunque, non sorprende trovare EA Sports FC 24, Call of Duty Modern Warfare 2 e 3, Madden NFL 24 e Mortal Kombat 1, tanto per citarne alcuni. Ma il 2023 è stato anche un anno di titoli attesissimi, per cui in classifica compaiono anche videogiochi single player come Baldur’s Gate 3, Hogarts Legacy e Star Wars Jedi Survivor, tutti titoli estremamente attesi e per questo molto in alto tra le vendite.

Infine, un’altra distinzione che riflette i tempi nei quali viviamo: i videogiochi si acquistano più in formato fisico o digitale? La risposta, per quanto ovvia, sorprende per le sproporzioni: solo il 5% dei videogiochi viene venduto in formato fisico, una percentuale che si abbassa ulteriormente all’1% se guardiamo al solo settore PC. Una situazione destinata a creare problemi, come già sottolineato da alcune stime: l’87% dei titoli usciti prima del 2010 sarebbe oggi perduto, in quanto distribuito su formati fisici ormai non più supportati e salvato solo da emulazioni. Eppure, nonostante sia un dato che deve far riflettere, a suo modo è anche capace di far percepire l’enorme crescita del mondo del videogioco.

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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.”

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