Le bollette di luce e gas più care d’Europa

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Le nostre bollette della luce e del gas sono tra le più alte in Ue. Il prezzo dell’energia elettrica per le famiglie italiane, riferito alla classe media dei consumi domestici annui compresi tra i 2.500 e i 5.000 chilowatt/ora (tasse incluse), si colloca al terzo posto tra i paesi dell’area euro. Sono questi i principali risultati che emergono dal confronto realizzato dall’Ufficio studi della CGIA su una serie di tariffe pubbliche applicate in tutta Ue. Continue Reading →

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Terremoto e false donazioni, arrestato lo sciacallo del web

La Polizia postale ha identificato uno sciacallo sul web. L’uomo aveva indicato un conto corrente per donazioni in favore della ricostruzione post terremoto ma il conto era il suo. A darne notizia è la stessa Polizia di Stato sul suo profilo twitter.

Non pochi avevano abboccato disponendo bonifici che ora non sarà facile recuperare anche se il conto corrente è stato bloccato e sequestrato. Gli scorsi giorni non sono mancati i casi di sciacallaggio “in carne e ossa” ma questo li ha superati tutti. Continue Reading →

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In Italia interventi antisismici solo dopo un terremoto grave

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“Purtroppo in Italia si costruisce bene, con criteri antisismici, solo dopo un terremoto grave. La prova è Norcia. Lì dopo il terremoto del 1979 si è proceduto con interventi antisismici sugli edifici e i danni provocati dal sisma sono quasi irrilevanti. Eppure l’area colpita oggi dal grave sisma è una zona in cui la Terra si sta come “lacerando”, un’area che è nota per essere ad alto rischio sismico. Quando nel 2003 è stata pubblicata la Mappa del rischio sismico in Italia, bisognava intervenire con lavori di prevenzione sugli edifici nelle zone più vulnerabili, ma non in tutte le zone è stato fatto. Invece le maggiori vittime il terremoto le provoca proprio con i crolli di case ed edifici. Il terremoto che ha colpito l’Italia centrale ricade in una zona già inserita nella mappa sismica italiana. Questa zona appenninica era già stata classificata come ad alta pericolosità sismica. Bisogna fare grande attenzione nelle prossime ore e giorni perché in queste zone spesso avvengono forti “scosse a coppie”, cioè si ripete una seconda scossa forte nella stessa zona e uguale alla prima. A fronte di questo alto rischio, non bisogna entrare negli edifici che sono rimasti in piedi oggi prima di un attento controllo di tecnici e esperti della Protezione Civile. Nel terremoto dell’Emilia Romagna si ebbe, a distanza di pochi giorni, una forte scossa uguale alla prima e molte vittime si ebbero proprio a causa della seconda perché molte persone entrarono negli edifici ancora in piedi, senza preventivi controlli sulle strutture”. Enzo Boschi, sismologo ed ex presidente dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), intervistato dall’AdnKronos

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La benzina italiana è tra le più care d’Europa

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Rispetto alla media europea in Italia, secondo i dati del Centro studi ImpresaLavoro, si registra un +11,9%, +10,4% rispetto alla Germania, +12,6% rispetto alla Francia, +20,7% rispetto alla Slovenia e addirittura +30,4% rispetto all’Austria. A incidere in maniera determinante sono le tasse e le accise, che pesano infatti per il 68,8% sul prezzo finale.

L’Italia si colloca al terzo posto di questa speciale graduatoria, subito dopo l’Olanda (70,9%) e la Svezia (68,9%). In tutta Europa l’incidenza delle tasse sul prezzo finale non scende mai sotto il 53,07% della Bulgaria. Continue Reading →

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Turismo: Il “marchio Italia” non attrae più

turismo Italia

Nel 2005 eravamo “il Paese con maggiori capacità di attrazione al mondo”, oggi secondo il Country Brand Index, che definisce l’appeal di una destinazione agli occhi dei viaggiatori internazionali, siamo scesi al 18esimo posto.

Solo nell’ultimo anno, la quota di turismo internazionale intercettata dall’Italia è scesa al 4,1%. E con prospettive tutt’altro che rosee. Fino agli anni 70 siamo stati la prima meta turistica del mondo. Oggi siamo la quinta. Il turismo produce solo il 6% del valore aggiunto dell’economia italiana (83 miliardi di euro).

Turismo, Cultura e Made In non possono garantirci una fama a vita. Questo significa meno investitori, clienti, acquirenti, venditori e turisti. Il Paese Italia, sicuramente amato per arte, cultura, bellezza è considerato, agli occhi del mondo, poco tecnologico, innovativo, scarsamente attento all’ambiente, alla sicurezza e poco funzionale nell’ambito dei trasporti.

La mancanza di infrastrutture chiave, come aeroporti, porti, alta velocità, ma anche la scarsa manutenzione del territorio, il dissesto idrogeologico, la poca cura degli agglomerati urbani, la percezione di una eccessiva criminalità nelle città, il basso livello dei servizi pubblici locali, l’inadeguatezza delle infrastrutture digitali, sono tutti elementi che contribuiscono a ridurre sensibilmente l’appeal turistico del territorio italiano.

Il turismo in Italia è rimasto legato a un’idea che non appartiene più alla realtà. Da sempre lasciato più alla singola inventiva e all’iniziativa personale che non a una vera strategia nazionale.

Noi non siamo capaci a promuovere il turismo. Oggi il 50% dei turisti cerca notizie in rete. Il 70% dei turisti più affluenti cerca notizie in rete prima ancora di decidere dove andrà. E l’Italia non ha un sito ufficiale del turismo.

Nella classifica che misura competitività e qualità dell’industria turistica, l’Italia è 123esima su 144 paesi, e 133esima per competitività dei prezzi.

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