Ogni giorno in Italia vengono rubate 312 auto, 13 all’ora

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Secondo i dati del ministero dell’Interno elaborati da Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale), nel 2015 in Italia sono state rubate ben 114.121 automobili (compresi i furgoni e fuoristrada): sono 13 all’ora, 312 al giorno. Negli ultimi 15 anni sono sparite definitivamente 1.232.780 auto. Numeri da record. Continue Reading →

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In Italia le auto più vecchie d’Europa

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Il parco circolante italiano è molto datato e quindi molto inquinante: il 45% delle auto è ante Euro 4. Ad oggi l’11% del parco è composto da veicoli omologati secondo le normative Euro 0 ed Euro 1, quindi quasi 4 milioni di vetture con emissioni altissime rispetto agli standard odierni. Circa 11,5 milioni di auto sono invece omologate secondo le normative Euro 2 e 3, con livelli di emissioni mediamente alti. Il tanto acclamato svecchiamento del parco auto italiano è ben lungi dall’essere compiuto. Secondo l’analisi del centro studi di Prometeia l’età media delle auto italiane è di 10 anni e 9 mesi. Il rischio di morire in un incidente a bordo di un’auto over10 è più che doppio rispetto a un veicolo nuovo. 
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Italiani sempre più vecchi, record europeo di over 80

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L’Italia è il Paese dell’Unione europea con la maggior quota di popolazione over 80. Il 21,4% dei cittadini ha più di 65 anni, rispetto a una media Ue del 18,5%, e il 6,4%, pari a quasi 4 milioni di persone, ne ha più di 80, contro una media di 5,1%. Nel 2005 l’Italia risultava seconda (con una quota del 4,9%) alle spalle della Svezia (5,4%), che dopo dieci anni è invece scesa al 5,1%. Continue Reading →

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Gli stipendi italiani sono tra i più bassi d’Europa

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Un’analisi dell’Osservatorio JobPricing rivela che un lavoratore dipendente in Italia percepisce una retribuzione annua lorda media di 29.176 euro. Un dato in linea con quanto evidenziato dall’Ocse che colloca i nostri lavoratori al 9° posto tra i 15 Paesi della zona Euro, nella stessa posizione dell’anno precedente. Un impiegato di Parigi, di Helsinki o di Dublino guadagna più del suo collega italiano.

L’Italia si posiziona dopo i principali Paesi della zona Euro come Francia e Germania, con un distacco significativo anche dall’Irlanda e solo poco prima della Spagna, due Paesi che hanno subito in maniera significativa gli effetti della recessione del 2008. Continue Reading →

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Sempre più debito oggi, sempre meno figli domani

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“Un paese in cui si fanno sempre meno figli e li si grava di crescenti costi, a quale futuro va incontro? Purtroppo l’Italia è una delle economie avanzate più vicine a questa situazione. Una rappresentazione chiara di come non riusciamo a trovare, oramai da troppi decenni, la strada di uno sviluppo virtuoso può essere fornita dall’andamento straordinariamente speculare di due indicatori apparentemente molto diversi: il debito pubblico e alla fecondità. Continue Reading →

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