Heberto Padilla è uno dei poeti contemporanei più importanti in lingua castigliana. Per Heberto Padilla, “la poesia deve essere, prima di tutto, comunicazione”.
Il suo libro Fuera del juego (1968) non ottiene l’approvazione del governo castrista e diventa il simbolo dei limiti della libertà di espressione del regime. Padilla cade in disgrazia, le autorità cubane lo costringono a un’autocritica pubblica per attività “conterrevoluzionarie”. Nonostante le proteste internazionali da parte d’intellettuali come Susan Sontag, Julio Cortazar, Jean Paul Sartre e Mario Vargas Llosa, i nostri Alberto Moravia e Federico Fellini, Padilla viene tenuto in carcere per 38 giorni. Costretto a ritrattare pubblicamente per poter ottenere gli arresti domiciliari, scriverà in seguito: “Quando a un uomo mettono davanti quattro mitragliatori e lo minacciano di tagliargli le mani se non ritratta, di solito acconsente, anche perché le sue mani sono necessarie per continuare a scrivere”. Soltanto nel 1980 riesce a emigrare negli Stati Uniti dove muore nel 2000 all’età di 68 anni. Continue Reading →
Castro, nato il 13 agosto 1926, è stato una delle personalità più importanti del Novecento. “Il comandante della rivoluzione cubana è morto alle 22.29 di questa sera (4.29 di sabato mattina in Italia)”, ha annunciato il fratello Raúl, attuale presidente di Cuba. Continue Reading →
“Scrivere è un modo di essere utile se si considera che la nostra umanità sofferente dovrebbe essere più e meglio educata di fronte all’incredibile ignoranza che ci riguarda tutti, ad accezione degli investigatori che cercano nelle scienze una riposta soddisfacente. È una parola che implica in poche lettere il suo infinito contenuto.
Tutti nella nostra gioventù abbiamo sentito parlare alcune volte di Einstein e, soprattutto dopo lo scoppio del bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki, che misero fine alla crudele guerra scatenata tra Giappone e Stati Uniti. Quando quelle bombe furono lanciate dopo la guerra provocata con l’attacco alla base degli Stati Uniti di Pearl Harbor, l’impero giapponese era già sconfitto.
Gli Stati Uniti, il paese il cui territorio e le cui industrie rimasero estranee alla guerra, divenne quello con la maggior ricchezza e il meglio armato della Terra, di fronte ad un mondo devastato e pieno di morti, feriti e affamati. Insieme l’Unione Sovietica e la Cina avevano perso più di 50 milioni di vite, sommate ad una enorme distruzione materiale.
Quasi tutto l’oro del mondo andò a finire nelle casse degli Stati Uniti. Oggi si stima che la totalità dell’oro come riserva monetaria di questa nazione è di 8.133,5 tonnellate di questo metallo. Tuttavia, facendo a pezzi gli impegni assunti a Bretton Woods, gli Stati Uniti dichiararono unilateralmente che non avrebbero onorato l’obbligo di sostenere l’oncia Troy con il valore in oro della loro carta moneta. Questa misura decretata da Nixon violava gli impegni presi dal presidente Franklin Delano Roosevelt.
Secondo un elevato numero di esperti in questa materia, si crearono così le basi di una crisi che tra gli altri disastri, minaccia di colpire con forza l’economia di questo modello di paese. Nel frattempo, Cuba deve il risarcimento del danno equivalente, che ascendono a molti milioni di dollari, come ha denunciato il nostro paese con argomenti e dati indiscutibili nel corso degli interventi nelle Nazioni Unite.
Com’è stato detto con molta chiarezza dal Partito e dal Governo di Cuba, con la qualità di buona volontà e di pace tra tutti i paesi di questo emisfero e dell’insieme dei popoli che formano la famiglia umana e contribuire così a garantire la sopravvivenza della nostra specie nel modesto spazio che ci corrisponde nell’universo, non smetteremo mai di lottare per la pace e il benessere di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal colore della pelle o del paese d’origine di ogni abitante del pianeta, così come per il diritto pieno di tutti di possedere o meno un credo religioso.
L’uguaglianza di tutti i cittadini alla salute, all’educazione, al lavoro, all’alimentazione, la sicurezza, la cultura, la scienza e il benessere, cioè quegli stessi diritti che proclamammo quando iniziammo la nostra lotta, con quelli che emanano dai nostri sogni di giustizia e uguaglianza per gli abitanti del nostro mondo, è quel che auguro a tutti; a coloro che per condividere in tutto o in parte le stesse idee, e idee molto superiori, ma nella stessa direzione, io dico grazie, cari compatrioti”. Fidel Castro Ruz, editoriale pubblicato su Granma, organo ufficiale del partito comunista – Traduzione redazione Mondo alla Rovescia
Condividi:
Chi Sono
Ciao sono Claudio e questo è il mio blog nato nel 2011. Sono un blogger libero e indipendente, scrivo articoli per cambiare questo Mondo alla Rovescia. Utopia? Vedremo…
I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog.
Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. OKRifiutaLeggi di più
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.