
I raggi ultravioletti emessi da lettini e lampade solari causano danni alla pelle che possono portar, nel tempo, allo sviluppo di tumori. Il Comitato scientifico della Commissione europea per la Salute, ambiente e rischi emergenti ribadisce la pericolosità dell’abbronzatura artificiale: la radiazione ultravioletta emessa da lettini e lampade solari è “un agente cancerogeno”.
I raggi Uv emessi dalle lampade corrispondono a quelli del sole equatoriale di mezzogiorno. Le lampade emettono radiazioni Uva anche sette o otto volte superiori a quelle che si possono assorbire in una giornata di sole
In un documento presentato nelle scorse settimane, questi dispositivi vengono associati a un aumento importante del rischio di ammalarsi di melanoma e, in misura minore, di un altro tumore della pelle, il carcinoma a cellule squamose. Inoltre, l’esposizione favorisce malattie degli occhi, come la cataratta e la degenerazione maculare.
Ed è più pericolosa se si inizia da giovani. Secondo gli esperti il rischio di melanoma sale del 75% se l’uso delle apparecchiature abbronzanti inizia prima dei 30 anni.
Se proprio le lampade si devono usare, che almeno ci siano informazione, controlli e prevenzione. Basta un semplice esame della pelle eseguito da uno specialista una volta all’anno per individuare questo tumore nella fase iniziale, quando le percentuali di guarigione superano il 90%.
I raggi Uv di lampade e lettini solari sono pericolosi soprattutto per alcune categorie di persone, per esempio coloro che hanno il cosiddetto fototipo 1 e 2: pelle chiarissima, occhi azzurri, capelli rossi o biondo chiaro. Il colore più scuro della pelle, dei capelli e degli occhi costituisce infatti una protezione.






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