Il ritorno del fascismo in Europa

2012, rappresentanza parlamentare dell'estrema destra in Europa (percentuale dei voti). Fonte martingranados.es

2012, rappresentanza parlamentare dell’estrema destra in Europa (percentuale dei voti). Fonte martingranados.es

Nel 1929, il crack di Wall Street provocò una crisi finanziaria ed economica che portò milioni di individui al limite. Il collasso del tessuto imprenditoriale ebbe come risultato una consistente perdita di posti di lavoro e, di conseguenza, ridusse milioni di famiglie in condizioni di miseria. Questa situazione rappresentò il contesto ideale per i movimenti fascisti, che presero il potere in Germania e in Italia con le sinistre conseguenze che conosciamo [it, come i link successivi, eccetto dove diversamente indicato].

Nell’Europa del terzo millenio, colpita da una delle peggiori crisi economiche della storia recente, il fascismo riaffiora, facendo presa sul malcontento sociale di un’Europa che è stata la quintessenza del benessere e i cui cittadini, giorno dopo giorno, vedono loro negati quei diritti conquistati con le lotte generazionali. Come si legge nel Manifesto antifascista europeo [es]:

Facendo presa sulle paure dei ricchi nei confronti dei rischi derivanti dall’esplosione sociale, dalla radicalizzazione della classe media distrutta dalla crisi e dalle estreme misure di austerity e dalla disperazione degli emarginati, dei poveri e dei disoccupati, in Europa stanno sorgendo ovunque movimenti di estrema destra, in particolare neo nazisti e fascisti. Stanno raccogliendo consensi di massa nelle fasce più povere della popolazione, attaccando vecchi e nuovi capri espiatori (immigrati, musulmani, ebrei, omosessuali, disabili…) così come i movimenti sociali, le organizzazioni di sinistra e i sindacati.

Negli ultimi anni, i partiti di estrema destra hanno iniziato ad apparire gradualmente nei Paesi europei. Il partito belga Vlaams Blok, fondato negli anni ’70, fu dichiarato illegale e rinacque come Vlams Belang. Il Fronte Nazionale francese, fondato nel 1972, è risultato la terza forza politica nelle recenti elezioni presidenziali. In Norvegia, il Partito del Progresso ha ottenuto più del 22% dei voti in occasione delle elezioni del 2009. Anders Breivik, esecutore del massacro dell’isola di Utøya, ha militato per anni nelle sue fila.

In Svizzera, l’Unione Democratica di Centro ha ottenuto il 29% dei voti alle elezioni nel 2007. In Austria, il Partito della Libertà entrò a far parte di una coalizione di governo in seguito alle elezioni del 1999, motivo per cui gli altri Stati dell’Unione Europea imposero alcune sanzioni all’Austria. E si potrebbe proseguire con la Svezia, la Finlandia, la Danimarca, l’Olanda, l’Italia, l’Ungheria, la Bulgaria o la Grecia, tutti Paesi in cui esiste un partito di estrema destra con rappresentanza parlamentare.

In altri Paesi, come ad esempio la Spagna, partiti simili non sono ancora riusciti ad essere rappresentati in Parlamento, ma si sono introdotti in altre istituzioni. In occasione delle più recenti elezioni comunali, il partito Plataforma Per Catalunya (PxC) [es] ha ottenuto 67 collegi in diversi municipi della Catalogna. Il seguente video, pubblicato dall’utente YouTube alpujarradelasierra [es], utilizzato durante la campagna elettorale del PxC, espone senza mezzi termini la posizione politica del partito:

Tutti questi partiti hanno in comune una serie di caratteristiche: profondo antieuropeismo, ostilità nei confronti degli immigrati e delle minoranze, ideologie razziste e xenofobe, nazionalismo radicale, solo per nominarne alcune. Inoltre, sostengono una retorica populista, proponendo soluzioni semplici – benché solo all’apparenza – e, spesso, contro i diritti umani.

Forse il partito euroscettico più famoso è l’UKIP (Partito per l’Indipendenza del Regno Unito) il quale, secondo il blog Territorio Europa [es], promuove i seguenti punti:

  • L’uscita dall’Unione Europea e la limitazione della circolazione di persone e lavoratori;
  • La reintroduzione delle frontiere e dei visti (anche per i cittadini europei);
  • La deroga dello Human Rights Act approvato dal Parlamento inglese nel 1998 e lo svincolo dalla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali;
  • Impedire che i cittadini britannici possano appellarsi a un tribunale europeo o internazionale in difesa dei propri diritti.

L’immigrazione di massa durante gli anni del boom economico, che ha contribuito all’aumento del numero dei disoccupati, ha inasprito la vena razzista e xenofoba dei partiti di estrema destra, principalmente rivolta contro la comunità musulmana. Inoltre, la comparsa in Europa di movimenti islamici radicali [fr] – che molti europei considerano una minaccia ai valori occidentali – è stata sfruttata per fomentare l’odio e raccogliere consensi. Nel blog Territoires de la Memoire [fr] viene riassunta l’idelogia del partito Vlaams Belang:

[…] si rifiutano di riconoscere l’Islam come una religione: « […] L’Islam non è una religione come il Cattolicesimo, l’Ebraismo o l’Induismo, è una religione-legge-cultura-civiltà intrinsecamente “integralista” […]». Inoltre, l’Islam viene denigrato sistematicamente: è «una religione retrograda […]», «che confina le donne in uno stato di schiavitù» con «[…] mentalità primitive e barbare […]» e adepti «[…] fanatici, ignoranti e barbari […]».

Anche le minoranze sono vittima degli attacchi dell’estremismo di questi partiti. La pretesa del partito ungherese Jobbik di stilare delle liste di ebrei “pericolosi” per il Paese, l’ostilità nei confronti dei Rom dimostrata dal Fronte Nazionale [fr] in Francia o da Attacco Unione Nazionale [en] in Bulgaria sono esempi calzanti dell’ideologia di questi gruppi.

Un discorso a parte merita il partito greco Alba Dorata, i cui membri hanno recentemente partecipato a varie aggressioni ai danni di lavoratori immigrati, e i cui portavoce, dopo aver attaccato due deputate durante un programma televisivo, hanno lasciato ben poco spazio all’immaginazione in quanto alle convinzioni ideologiche del partito. Di seguito, il video dell’agressione condiviso sul canale YouTube di ActualidadRT [es]:

(Fonte globalvoicesonline)


Condividi:

Ti potrebbe anche interessare:

This entry was posted in Politica and tagged , , , , , . Bookmark the permalink.

About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+