Ogni 15 secondi un lavoratore muore a causa di un incidente sul lavoro o per una malattia relativa al lavoro. Ogni 15 secondi 153 lavoratori hanno un incidente sul lavoro. Ogni giorno muoiono 6.300 lavoratori a causa di un incidente sul lavoro o per una malattia relativa al lavoro.
Sono oltre 337 milioni gli incidenti sul lavoro che avvengono ogni anno nel mondo e oltre 2,3 milioni le persone che muoiono per infortuni e malattie professionali (4000 nell’Unione Europea). Molti dei quali per la mancata adozione di misure di sicurezza. Un bollettino più tragico di Aids e tubercolosi. Continue Reading →
Aumentano in Italia, per la prima volta dopo dieci anni, gli infortuni nei luoghi di lavoro. È un campanello d’allarme. Il ricatto di un reddito a qualunque costo spinge ad accettare qualunque condizione di lavoro e a lucrare sono imprenditori senza scrupoli. Ogni anno circa 160mila cittadini europei muoiono per malattie collegate al proprio lavoro. Continue Reading →
Il Presidente nazionale dell’Anmil, Franco Bettoni, commenta i numeri presentati dall’Inail sull’andamento delle denunce degli infortuni sul lavoro nei primi sei mesi del 2016, che hanno messo in risalto circa 272.500 infortuni denunciati, in crescita di 7.400 unità rispetto ai 265.100 dello stesso periodo dell’anno precedente.Continue Reading →
Nel 2015 ci sono state oltre 1400 morti sul lavoro e nel 2016 (dati aggiornati al 31 Marzo 2016) con le morti sulle strade e in itinere si superano già i 320 morti. Nonostante le morti sul lavoro in Italia risultani in aumento, la sicurezza sul lavoro non rappresenta una priorità per l’economia di un paese come il nostro, che fatica ad uscire dalla crisi e non vede nella prevenzione un obiettivo strategico. I dati dell’Osservatorio Indipendente di Bologna che da nove anni monitora nel proprio sito in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro.Continue Reading →
Si è celebrata ieri la 65ᵃ Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. Stando agli ultimi dati INAIL disponibili relativi al periodo 1° gennaio-31 agosto 2015, si è registrato un significativo aumento dei casi mortali, passati da 652 nei primi 8 mesi del 2014 a 752 nel 2015 (+15%) mentre per quanto riguarda gli infortuni rallenta il calo registrato negli ultimi anni e, nel confronto tra il 1° gennaio-31 agosto 2015 e lo stesso periodo del 2014 la flessione è stato solo -4,1% con 410.000 denunce quest’anno. Negli ultimi cinque anni, in Italia, si sono verificati oltre cinque milioni di infortuni sul lavoro che hanno provocato quasi 200.000 invalidità permanenti e oltre 7.000 morti.
“Una tendenza che se proseguirà, dopo un decennio ininterrotto di contrazione delle morti sul lavoro, vedrà l’anno in corso segnare una preoccupante inversione nell’andamento del fenomeno come non si verificava dal 2006”, ha affermato il presidente Anmil Franco Bettoni.
Ma la Giornata ha voluto essere anche l’occasione per fare il punto sulla tutela prevista per i lavoratori infortunati o per quanti contraggono una malattia professionale: i risarcimenti e le rendite Inail vengono regolati dal Testo Unico infortuni che risale al 1945 e, nonostante le modifiche intervenute nel tempo, risulta essere anacronistico, inadeguato e iniquo. “Le prestazioni indennitarie Inail”, sottolinea l’Anmil, “non possono e non devono essere computate nei redditi in quanto si tratta di prestazioni a carattere puramente risarcitorio”. L’Anmil chiede poi la riforma del sistema di indennizzo del danno biologico, in primo luogo attraverso l’abbassamento del grado di menomazione indennizzabile in rendita, dall’attuale 16% all’11%, ”per garantire a soggetti con gradi di invalidità comunque apprezzabili un sostegno economico per tutta la vita”.
L’associazione chiede inoltre la revisione della tabella delle menomazioni. “La mancanza di un meccanismo di rivalutazione“, dice Bettoni, “è un’altra criticità per noi ormai storica. È dal 2000 che l’Anmil si batte per l’adozione di un tale provvedimento, considerato anche che stiamo parlando delle uniche prestazioni sociali a non essere adeguate automaticamente ogni anno, con una perdita reale di valore che grava purtroppo sugli invalidi del lavoro”.
La prima “Giornata Nazionale del Mutilato” si tenne a Roma il 19 Marzo 1951 e per l’occasione, il giorno precedente l’allora Presidente Nazionale ANMIL Bartolomeo Pastore tenne un discorso di presentazione dell’iniziativa alla radio, fatto di eccezionale rilevanza per l’epoca. Lo scopo era quello di ricordare all’opinione pubblica, alle Istituzioni ed alle forze politiche la necessità di concentrare la propria attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di garantire la giusta tutela alle vittime del lavoro e alle loro famiglie.
Condividi:
Chi Sono
Ciao sono Claudio e questo è il mio blog nato nel 2011. Sono un blogger libero e indipendente, scrivo articoli per cambiare questo Mondo alla Rovescia. Utopia? Vedremo…
I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog.
Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. OKRifiutaLeggi di più
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.