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Vaccino Prevenar 13, le autorità sanitarie nascondono le informazioni

vaccini-bambini

Lo scorso 8 Dicembre, ho riferito di un documento riservato di 1271 pagine della GlaxoSmithKline riguardante la sicurezza e una sequela di complicanze causate dal vaccino pediatrico esavalente Infanrix Hexa. [riferimento 1]

Questo documento ha mostrato le prove schiaccianti dei gravi problemi di sicurezza e una gamma di complicazioni gravi, tra cui 36 morti [in 2 anni], mai comunicati ai genitori, in violazione ai requisiti della Legge 28 marzo 2001 n. 145  [Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla Biomedicina promulgata a Oviedo il 4 aprile 1997, Capitolo II, artt. 5 – 6 – 7 – 8 – 9] e della Direttiva Europea del dicembre 2009 che regola il consenso informato obbligatorio per tutti i tipi di vaccinazione, per tutti i cittadini.

Il consenso informato ha valore legale di liberatoria per i medici e le aziende che producono il farmaco somministrato, per le richieste di risarcimento, per eventuali danni provocati alla salute del paziente dal trattamento sanitario. La liberatoria non ha valore e le richieste di risarcimento  sono “legittime” per tutte quelle informazioni che sono state “omesse” e “non correttamente riportate”.

Altri documenti confidenziali sono arrivati nelle mie mani al riguardo della sicurezza di un altro vaccino pediatrico ampiamente somministrato nei neonati, nella maggior parte dei casi in contemporanea al vaccino esavalente Infanrix Hexa, benchè si tratti di un vaccino facoltativo, non obbligatorio per Legge: si tratta del vaccino anti-pneumococcico Prevenar 13-valente prodotto dalla ditta Wyeth/Pfizer.

Questo vaccino, diretto contro 13 differenti ceppi del batterio pneumococco, ha sostituito alla chetichella la vecchia versione Prevenar 7-valente [ovvero contro 7 ceppi] nel 2010 per meglio nascondere il fiasco totale dell’immunizzazione, che aveva portato a un aumento di gravi infezioni generando un effetto totalmente controproducente ma, come al solito, giustificato dalle autorità sanitarie come errore di produzione [riferimento 2].

Ma se questo vaccino non è così efficace come invece si vuol fare apparire, è  almeno sicuro nei neonati?

Secondo recenti documenti confidenziali della Wyeth [Pfizer], la ditta produttrice, e della EMEA, il massimo organo di vigilanza europeo per i farmaci, le autorità sanitarie sono a conoscenza di un numero notevolmente maggiore di effetti collaterali neurologici nei bambini vaccinati contemporaneamente con Prevenar 13-valente e Infanrix Hexa.

Lo scorso 4 Gennaio 2012, al termine di un limite di tempo di 6 settimane, Mary Allin e Helen Edwards, due Dirigenti del gruppo Pfizer risposero al Dr. S. Spinosa dell’EMEA informandolo di un «aumento delle manifestazioni neurologiche in Italia dopo la co-somministrazione di Prevenar 13-valente e vaccino esavalente». Questo episodio, che si somma al triste primato di reazioni avverse detenuto dall’Italia col vaccino esavalente Infanrix Hexa, comprova ulteriormente la sperimentazione criminaleche è attuata sulla pelle dei nostri figli a nostra insaputa.

Malgrado questi orientamenti dichiarati, sulla base dei dati forniti, non è stato ritenuto opportuno modificare le informazioni in riferimento alla sicurezza del vaccino [RSI], tanto meno sul foglietto illustrativo. [riferimento 3]

Ancora un altro documento riservato, riferito niente meno che a un incontro tra il Comitato per i Medicinali ad uso umano [CHMP] e l’impresa titolare dell’autorizzazione di immissione sul mercato [MAH] [riferimento 4], riporta che «il profilo rischio/benefici di Prevenar 13-valente permane positivo anche se le seguenti potenziali preoccupazioni in merito alla sicurezza richiedono ulteriori indagini da parte dell’Agenzia di Farmacovigilanza [MAH]»

1 – Decessi: sono riportati 22 morti durante il periodo di valutazione [di 2 anni], che rappresentano il 2,6% del numero totale dei casi [di effetti collaterali] segnalati durante il medesimo periodo. Questa proporzione [di morti] aumenta dello 0,3% precedentemente al periodo di riferimento. Oltre a una grande maggioranza dei casi, l’intervallo di tempo tra la somministrazione di Prevenar 13-valente e la morte [o l’inizio dei sintomi che hanno portato alla morte] è relativamente stretto. Pertanto, le informazioni fornite sui casi di morte sono totalmente inadeguate.

2 – Mancanza di efficacia: Sono riportati 51 segnalazioni sulla mancanza di efficacia del vaccino. […] C’è una forte preoccupazione che questi casi possono essere sottovalutati se non identificati con i codici e i termini appropriati. […]

3 – Effetti neurologici in pazienti che ricevono contemporaneamente Prevenar 13-valente e un vaccino esavalente: Dopo un’indagine di farmacovigilanza risalente a ottobre 2011 sull’aumento dell’incidenza di reazioni neurologiche dopo la co-somministrazione dei vaccini indicati nel programma nazionale di immunizzazione, è richiesto al MAH di fornire una rassegna delle reazioni neurologiche ravvisate in coloro che hanno ricevuto Prevenar 13-valente  in contemporanea a un vaccino esavalente.

Segue quindi la risposta della ditta che ha effettuato una ricerca nel database Pfizer nel periodo dal 10 luglio 2009 al 9 luglio 2011 — un periodo di 2 anni.

In questo periodo, 1691 segnalazioni di effetti collaterali dopo Prevenar 13-valente sono state inoltrate a Pfizer. Di queste 1691 segnalazioni, 312 casi [18%] erano effetti collaterali neurologici.

L’azienda ha valutato la rispettiva frequenza di effetti collaterali neurologici in tre categorie di bambini:

  • coloro che hanno ricevuto lo stesso giorno solo Prevenar 13-valente,
  • coloro che hanno ricevuto lo stesso giorno Prevenar 13-valente più altri vaccini,
  • coloro che hanno ricevuto lo stesso giorno Prevenar 13-valente e un vaccino esavalente.

Nei 934 bambini che hanno ricevuto solo Prevenar 13-valente, 87 hanno riportato effetti collaterali neurologici [9%].

Nei 287 bambini che hanno ricevuto lo stesso giorno Prevenar 13-valente più altri vaccini, 62 hanno riportato effetti collaterali neurologici [21%].

Nei 470 bambini che hanno ricevuto lo stesso giorno Prevenar 13-valente più un vaccino esavalente, 163 hanno riportato effetti neurologici [34%!].

In Germania e in Italia il Programma Vaccinale prevede la somministrazione contemporanea del Prevenar 13-valente con il vaccino esavalente Infanrix Hexa.

E’ stupefacente come molti Pediatri si interrogano ancora inebetiti sul perchè dell’esplosione esponenziale di danni neurologici nei nostri bambini, quando invece il risultato parla chiaro: la co-somministrazione di vaccini multipli, Prevenar 13-valente più Infanrix Hexa, moltiplica il rischio di reazioni neurologiche, tra cui effetti gravi e potenzialmente irreversibili.

Questo è esattamente ciò che affermo da qualche anno, riferendomi non solo al danno vaccinale occorso a mio figlio ma anche agli effetti evversi rilevati in altri bambini e/o neonati sottoposti a questa pericolosa pratica di ipervaccinazione.

Così, le grida persistenti, le convulsioni, le ipotonie, le iporeattività, i tremori, la perdita di coscienza, l’epilessia, gli spasmi infantili o la mancanza di risposta agli stimoli, sono gravi effetti collaterali sempre più comuni ogni volta che si procederà a vaccinare un neonato con una somministrazione simultanea di Prevenar 13-valente e Infanrix Hexa.

Perchè i Pediatri non informano i genitori?

I Pediatri non informano i genitori perchè le intense campagne promozionali, propinate dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, affermano che la co-somministrazione di vaccini multipli non comporta alcun problema di sicurezza, che gli effetti collaterali sono generalmente simili a quelli dei vaccini somministrati separatamente [riferimento 5] e, anche, che questo approccio è studiato per “il comfort del bambino” aumentando così l’adesione alle vaccinazioni [riferimento 6]!

Eppure l’Agenzia europea per i medicinali [EMEA], proprio come era accaduto in merito alle reazioni avverse riguardanti l’Infanrix Hexa, ha sottolineato la relazione temporale ravvicinata tra la morte e la vaccinazione così come fra la vaccinazione e le varie complicazioni neurologiche, quali convulsioni e ipotonia: la maggioranza di queste si verificano entro 24 h dopo il vaccino o poco dopo. [riferimento 7]

Infine, ecco un terzo travolgente documento confidenziale EMEA [riferimento 8] in merito alle informazioni di Prevenar 13-valente riguardante i dati degli studi clinici, al quale è possibile integrare un quarto documento confidenziale reperibile direttamente dal sito della FDA degli Stati Uniti [riferimento 9] in merito alla somministrazione di Prevenar 13-valente negli adulti.

Il documento dell’EMEA riporta che la richiesta di autorizzazione per l’immissione di questo vaccino a livello europeo è stata avanzata il 2 dicembre 2008, mentre la ditta ha ricevuto l’autorizzazione in data 9 dicembre 2009 dopo una valutazione positiva avvenuta in data 24 settembre 2009. I dati utilizzati per ottenere l’autorizzazione per l’immissione sul mercato, hanno però interessato un programma di sviluppo clinico globale in Giappone e in Canada. E’ stupefacente apprendere che il periodo di tolleranza del prodotto, durato un anno, è stato valutato in paesi extraeuropei!

Ciò che è ancor più sorprendente è la metodologia e il numero di bambini su cui è stata valutata la “sicurezza” di Prevenar 13-valente: anziché confrontare un ampio campione di bambini che hanno ricevuto il vaccino con coloro che non hanno ricevuto il vaccino, il produttore ha paragonato il suo Prevenar 13-valente [cioè la nuova versione] col vecchio Prevenar 7-valente!

Il livello del numero di bambini valutati è ridicolmente basso: 796 neonati + 569 bambini = 1365 soggetti in totale, divisi in due studi e 4 gruppi, quando in studi un pò più seri 10.000 bambini è un numero a volte ancora troppo piccolo per valutare rari gravi effetti collaterali!  Solo 580 argomenti erano inseriti nel follow-up degli effetti collaterali a 6 mesi. Diversi bambini sono stati “convenientemente” rimossi dai dati, a causa di effetti collaterali non considerati arbitrariamente dall’azienda produttrice, nella valutazione del vaccino!

Così emerge che la frequenza di effetti collaterali sistemici e locali è significativamente più elevata quando il vaccino viene iniettato per via intramuscolare rispetto alla via sottocutanea e, quasi fosse uno scherzo, sul foglietto illustrativo si continua a consigliare di iniettare il vaccino per via intramuscolare! Per avere un’idea,  la sensibilità al sito di iniezione è del 13-20%  nei vaccinati per via sottocutanea, rispetto al 72-79% nei vaccinati per via intramuscolare.

Per gli effetti sistemici, le cifre sono ancora più significative!

Meno dell’8,1% dei bambini vaccinati per via sottocutanea ha dovuto prendere medicinali per la febbre nel periodo post-vaccinale rispetto al 78 -84% di quelli vaccinati per via intramuscolare!

La perdita di appetito è stata inferiore al 19% in quelli vaccinati per via sottocutanea rispetto a più del 54% in quelli vaccinati per via intramuscolare!

L’irritabilità era inferiore al 37% nei primi contro più dell’88% nei secondi, la sonnolenza era inferiore al 41% nei primi contro oltre il 70% dei secondi e i disturbi del sonno erano minori del 24% nei primi contro più del 45% nei secondi!

Questi dati dimostrano che il rischio è più elevato quando si iniettano profondamente, per via intramuscolare, sostanze tossiche contenute nei vaccini [tra cui un composto neurotossico come l’Alluminio] nei tessuti del corpo. L’Alluminio iniettato per via intramuscolare piuttosto che per via sottocutanea è senza dubbio un elemento chiave nell’emersione di casi di Miofascite macrofagica secondo un team di ricercatori nella Neuropathologies. [riferimento 10 pagg. 17, 18, 19, 20]

Anche un nuovo studio pubblicato da Journal of Trace Elements in Medicine and Biology avanza una possibilità inquietante: l’idrossido di alluminio, adiuvante comunemente utilizzato nei vaccini dell’infanzia [soprattutto nell’esavalente e nell’anti-pneumoccica], è causa di sovraccarico d’alluminio nel sito dell’iniezione e contribuisce alla patogenesi di malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e pseudolinfoma sottocutaneo. Come è possibile giustificare ancora l’iniezione di alluminio nei neonati?

Questo documento riservato relativo ai trial clinici specifica tuttavia che, indipendentemente dalla via di somministrazione [iniezione intramuscolare o sottocutanea], l’83-92% dei soggetti segnalati ha presentato spontaneamente effetti collaterali.

Per quanto riguarda i gravi effetti collaterali e la loro frequenza in questi studi clinici, l’azienda fornisce informazioni che è stato rilevato in uno studio non meno di 30 reazioni gravi in 22 soggetti — un tasso di effetti collaterali gravi pari all’11,4%! Queste reazioni sono state principalmente infezioni e infestazioni che hanno richiesto l’ospedalizzazione. La ditta tuttavia si prende la briga di chiarire che secondo il ricercatore [pagato da loro], nessuna di queste reazioni è stata considerata come collegata alla vaccinazione!

Il tasso è stato anche significativamente più alto tra i neonati rispetto ai bambini un pò più grandi; anche l’immaturità immunitaria dei bambini depone decisamente a sfavore di tale vaccinazione anche quando è ferocemente raccomandata in modo cieco e perverso da parte di esperti che palesano un grave conflitto di interessi.

42 soggetti su 1365 valutati hanno presentato un grave effetto collaterale [3%], un tasso molto più alto rispetto all’incidenza di gravi complicanze da malattia pneumococcica nella popolazione generale, e anche questo dato è totalmente inaccettabile!

Tanto per fare un esempio concreto, un’analisi pubblicata su The Lancet ha dimostrato come in India il vaccino anti-pneumococcico riduce solo 4 casi di polmonite ogni 1000 bambini. Il costo per vaccinare 1000 bambini è di 12.750$. Trattare 4 casi di polmonite in India costerebbe 1$. I ceppi di pneumococco presenti in India sono quasi tutti sensibili a economici antibiotici come la penicillina. Negli Stati Uniti, dove è stato utilizzato il vaccino anti-pneumococco per diversi anni, c’è stato un cambiamento del ceppo e i ceppi che rientrano nel vaccino sono stati sostituiti da altri ceppi. Sinistramente i nuovi ceppi sono più sensibili agli antibiotici. Il vaccino ha semplicemente peggiorato il problema delle malattie da pneumococco!

Ma questo vaccino viene spinto in Africa, in Asia e anche qui in Italia con intense campagne promozionali. Non importa le perdite di vite umane nei paesi poveri perchè è tutto contemplato nel registratore di cassa.

In conclusione, è chiaro che tutti questi dati non sono rassicuranti, e che le autorità sanitarie nascondono troppe informazioni utili ai genitori che devono agire per conto della loro prole. Gravi effetti collaterali sono sempre più comuni, e la salute dei nostri figli è messa sempre più in pericolo da un’ideologia e da rigide raccomandazioni di scriteriati programmi di immunizzazione.

(Fonte autismovaccini – Gabriele Milani)

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Ritirato vaccino esavalente in mezza Europa, ma non in Italia

A giudicare dal silenzio delle nostre autorità sanitarie potrebbe sembrare di vivere la trama di una barzelletta tragicomica, però c’è una realtà che evolve di ora in ora e a questo punto merita di ricevere risposte ufficiali.

Sono in fase di ritiro “precauzionale” molti lotti dell’esavalente Infanrix Hexa e [come nel caso Francese] anche qualche lotto di Infanrix Tetra e Quinta.

Via via sono state attenzionate le autorità sanitarie della Slovacchia, dell’Australia, della Germania, della Francia, della Spagna e del Canada. Man mano che passano le ore si aggiunge una segnalazione in più da qualche altro stato. Saranno coincidenze ma la cosa puzza sempre più di marcio, l’effetto sembra assumere i contorni planetari e a giudicare dai TRIALS in corso sull’esavalente [in particolare osservate quello in corso – dal 2 di Agosto!!! – nei laboratori Sanofi sia sull’Infanrix Hexa che sul Prevenar] potrebbe avere una spiegazione molto più commerciale del previsto, intesa come maldestro tentativo di potenziare e valutare gli effetti di BOOSTERS sull’esavalente.

Considerando però che questi vaccini vengono inoculati a bambini il cui sistema immunitario è tutt’altro che predisposto a ricevere un simile insulto, non è certo da sottovalutare la questione.

E’ possibile verificare le notizie, e i numeri di lotti interessati, dai documenti reperiti sui siti Ministeriali dei paesi interessati. Non è difficile rimanere sorpresi nel leggere che le motivazioni sono spesso contraddittorie, differenti da stato a stato e incomplete nei particolari.

La vaccinazione dovrebbe essere una scelta, da valutare caso per caso, valutando davvero il rapporto rischio-beneficio dopo aver ricevuto un’informazione corretta dalle autorità sanitarie. Invece i genitori presi alla sprovvista, a volte pressati e minacciati psicologicamente, accettano passivamente questo bombardamento al sistema immunitario del proprio figlio o della propria figlia e quel che è peggio non ricevono alcuna informazione riguardante la prevenzione dai danni vaccinali [colpevolmente minimizzati e sottaciuti] come stabilito dall’Art. 7 della Legge 210/92.

Il vaccino esavalente è già di per se illegale [ovvero in palese contrasto con le vigenti disposizioni Ministeriali che riportano l’obbligatorietà a soli 4 vaccini anzichè 6] e ora si può serenamente ipotizzare che si ritrova anche al centro di una disputa di marketing farmaceutico [non è la prima volta che GSK e Sanofi si fanno la guerra a carte bollate], durante la quale stanno uscendo particolari inquietanti sulle forze in campo.

Partendo dall’esempio dell’Hexavac [prodotto dalla Sanofi] sospettato di aver causato numerosi casi fatali di edema cerebrale nei neonati, ritirato e sostituito dall’attuale Infanrix Hexa [prodotto dalla Glaxo Smith Kline], fu evocata l’inefficacia del vaccino anzichè il pericolo!

Il provvedimento non sarebbe legato a problemi di sicurezza del vaccino – riferisce l’Aifa – ed è stato adottato a scopo cautelativo poiché è stata rilevata una variabilità nel processo di produzione che potrebbe attenuare la sua capacità nell’indurre una risposta anticorpale a lungo termine [5-10 anni dalla vaccinazione] contro l’epatite B.

Queste false argomentazioni furono utilizzate con la complicità dell’Agenzia Europea per i Medicinali [EMEA], per coprire l’immagine di Sanofi e per prevenire l’inchiesta, in quel momento in fase di completamento, che era stata avviata in Germania. Questo episodio rientrava in una strategia di mercato ben precisa.

Infatti, nel 1999, la francese Rhône-Poulenc e la tedesca Hoechst si fondevano nella creazione dell’Aventis, unione per un perfetto equilibrio degli interessi francesi e tedeschi. Il matrimonio fu celebrato dai due governi. Ma nel mese di ottobre del 2004, Nicolas Sarkozy, allora sindaco di Bercy, impose l’assorbimento dell’Aventis nel gruppo francese Sanofi, i tedeschi erano in minoranza, non gradirono la decisione e lo fecero sapere tre anni più tardi, quando Nicolas Sarkozy tornò a Berlino in qualità di Presidente della Repubblica Francese.

Le notizie provenivano dalla ANSM Francese [Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé] e svelavano che era in corso di valutazione la sicurezza di entrambi i vaccini esavalenti in circolazione. Continue Reading

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