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Con Archilede e Minos System l’illuminazione Pubblica diventa intelligente

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Enel Sole ha sviluppato un sistema assolutamente innovativo per l’illuminazione stradale, basato sulla tecnologia LED (Light-Emitting Diode) di ultima generazione: Archilede. Archilede consente un risparmio pari al 40-70% rispetto alla tecnologia tradizionale sostituita a parità di prestazioni illuminotecniche. Inoltre, rispetta l’ambiente garantendo una luce uniforme, senza alcuna dispersione del flusso verso l’alto, con una conseguente riduzione dell’inquinamento luminoso.

Grazie alla tecnologia che si chiama onde convogliate si possono trasmettere dati su gli stessi cavi dove scorre l’energia elettrica che serve per accendere ed alimentare i lampioni; così facendo i lampioni diventano intelligenti nel senso che oltre a garantire un risparmio energetico sul consumo di energia elettrica diventano i nodi di una rete di servizi e di sensori. Sorveglianza, distribuzione d’informazioni relative ai mezzi pubblici, rilevazioni del traffico, deli inquinanti, ricarica dei veicoli elettrici e accesso a internet…. tutto questo può passare attraverso questi lampioni intelligenti. Enel Sole spopola con il nuovo Archilede, l’evoluzione della versione precedente che ha incrementato il risparmio energetico del 25% grazie ad un sistema di alimentazione studiato appositamente, di ottiche particolari, riducendo la potenza ed aumentando la possibilità di umentare l’illuminazione in modo uniforme la strada (rispetto ad una lampada al mercurio da 100/150 watt si risparmia l’80% in meno). Grazie alle sue performance, Archilede è stato scelto da circa 950 comuni italiani per un totale di oltre 65.000 apparecchi venduti realizzando un risparmio energetico di circa 17 GWh/anno (pari al consumo di 6.600 famiglie) e una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 11.700 ton/anno (stessa quantità che si otterrebbe piantando circa 1.170.000 alberi).

Minos System. UMPI, un’azienda specializzata nel sistema di comunicazione ad onde convogliate che è diventata famosa con la produzione di una specie di scatoletta che si applica ai lampioni esistenti, Minos system che li rende appunto intelligenti, trasforma e sfrutta al meglio le reti esistenti per implementare servizi, valori aggiunti al proprio comune. Minos system è il sistema più avanzato di telegestione dell’illuminazione pubblica ed esterna. Basta un “click” e ovunque si può monitorare costantemente lo stato degli impianti, conoscere in tempo reale il dettaglio dei guasti, decidere con flessibilità come, dove e quando accendere, spegnere o ridurre il flusso luminoso del singolo punto luce. L’elemento trainante sono i servizi e l’elemento abilitante è il risparmio energetico perchè consentono di far tornare i conti. Sono proggetti che ormai da anni vengono studiati, migliorati ed adattati alle nostre esigenze per garantire, nel tempo, risparmi e affidabilità tecnologica, creando nuovi servizi che sono un’indotto per i comuni.

Per maggiori info visita il sito Archilede e Minos System

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Maxiappalto da 967 milioni di euro per illuminarci

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Comincia con i fuochi d’artificio il 2013 della Consip, la società del ministero dell’economia che gestisce il programma di razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione. Un bando pubblicato ieri lancia una gara di 967 milioni di euro per l’affidamento del servizio luce «e dei servizi connessi per le pubbliche amministrazioni». Si tratta, in sostanza, dell’acquisto di energia elettrica per gli impianti di illuminazione pubblica e per la loro manutenzione (gestione, conduzione e manutenzione ordinaria e straordinaria (rifacimento, ammodernamento, ristrutturazione, messa a norma) di impianti elettrici , semaforici e di illuminazione).

Un affare importante per le aziende del settore, che si spartiranno una torta equivalente a oltre 1.832 miliardi delle vecchie e da molti rimpiante lirette. La durata dell’appalto, si legge nel sito, è la seguente: 24  mesi dalla data di attivazione della Convenzione e detta durata può essere prorogata fino ad un massimo di ulteriori 12 mesi, su comunicazione scritta di Consip S.p.A.

Certo è che l’avvio di anno della Consip sarà scoppiettante, perché il termine per la presentazione delle offerte scadrà il 26 febbraio del 2013, quando già saranno stati resi noti i risultati della competizione per i buoni pasto da 910 milioni di euro di cui ItaliaOggi ha dato notizia il 23 novembre scorso. E non è che un assaggio di quello che accadrà nell’intero 2013, quando la pubblica amministrazione lancerà 6 bandi per complessivi 3,5 miliardi di euro per l’affidamento di servizi per il Spc, Sistema pubblico di connettività, cioè per la rete strategica che collega tutte le amministrazioni pubbliche e consente di condividere e scambiare dati e informazioni. E’ definito dal CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) come “l’insieme di infrastrutture e di regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l’integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l’interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l’autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione”.

Un complesso di appalti dei quali il più importante, dal punto di vista dell’importo, sarà quello che riguarderà la fornitura di servizi Voip (Voice over internet protocol), Cloud computing (la nuvola in- formatica), di servizi di riconoscimento dei nodi di rete e di servizi sicurezza per la modica cifra di 2,5 miliardi di euro. Ma ci sono anche 700.000.000 euro per servizi di hosting, progettazione e realizzazione servizi web, cooperazione applicativa, etc.;  300.000.000 euro per servizi di CAD (Codice dell’Amministrazione digitale); 53.000.000 euro per infrastrutture, supporto alla governance e servizi per il centro Gestione Sicurezza di SPC (Sistema Pubblico di Connettività).

Ma torniamo all’energia elettrica e ai servizi di illuminazione della pubblica amministrazione. Già nel mese di settembre del 2012 ItaliaOggi aveva dato notizia di un altro maxiappalto in quel caso 373 milioni di euro per la fornitura di energia elettrica alla pubblica amministrazione lanciato dalla società controllata dal ministro dell’economia Vittorio Grilli. Alla gara avevano partecipato 8 concorrenti e le offerte presentate erano state 17. E alla fine erano stati gli svizzeri di Alpiq e gli italofrancesi di Edison (entrata definitivamente nell’orbita di controllo di EdF, Électricité de France) ad aggiudicarsi il lotto più importante, mentre a difendere i colori italiani era riuscita la società romana Gala, che si era accaparrata un affare da 113 milioni di euro. Da quella partita erano state escluse Enel e Acea, che già nel 2011 si erano viste costrette a bordo campo mentre i concorrenti esteri giocavano e vincevano.

(Fonte: integrazione articolo di Giampiero di Santo – italiaoggi)

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