Pil eurozona, Italia ultima per crescita

Pil Italia

Secondo le nuove previsioni economiche della Commissione europea, nonostante una “modesta ripresa“, il nostro è il Paese che cresce meno di tutti.

L’Italia, secondo Bruxelles, dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2017 e dell’1,1% nel 2018 (stime che non coincidono con quelle dell’esecutivo Gentiloni, +1,1% per quest’anno e un +1% per il prossimo). Nella zona euro, invece, la crescita dovrebbe essere dell’1,7% quest’anno e dell’1,8% l’anno prossimo.

Il nostro Paese è ultimo sia a livello di Eurozona sia prendendo in considerazione l’intera Unione europea. A partire dall’inizio del secolo, nessuna economia dell’area europea è andata peggio di quella italiana. Perfino la tanto disastrata Grecia ha fatto meglio. Continue Reading

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Pil, peggio di noi solo la Grecia

L’Italia è in piena crisi. Come Godot, anche la crescita viene evocata dai vari Governi, ma alla fine non arriva mai.

Scrive la Cgia di Mestre in una nota: “Seppur leggermente superiore alle previsioni elaborate nella primavera scorsa dal Governo Renzi (+0,7%), il dato definitivo presentato dall’Istat sull’andamento del Pil (Prodotto interno lordo, che si ottiene sommando la domanda dello Stato, di famiglie e imprese e il saldo commerciale del Paese quindi la differenza tra export e import, ndr) del 2016 (+0,9%) rimane tra i meno positivi di tutta Europa. Dei 28 Paesi che compongono l’Ue, l’anno scorso solo la Grecia ha fatto peggio di noi (+0,3%) mentre il dato medio di incremento del Pil in Europa è stato del +1,9%, più del doppio del nostro. E se la previsione presentata nelle settimane scorse dalla Commissione europea per il 2017 non cambierà (Pil Italia +0,9%), anche la Grecia ci supererà quest’anno (+2,7%) lasciandoci desolatamente all’ultimo posto nella graduatoria dei 28 relativa al livello di crescita”. Continue Reading

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La crisi secondo Albert Einstein

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sè stesso senza essere “superato”
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è il merito.
E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tace nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.
Finiamola uno volta per tutte con l’unica crisi pericolosa,
che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein

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Crisi edilizia: Dal 2008 i posti di lavoro persi sono 600mila

Il settore delle costruzioni, nei primi nove mesi del 2016, è l’unico comparto a segno negativo dal punto di vista occupazionale (-4,9%). Dal 2008 i posti di lavoro persi sono 600mila (su circa due milioni iniziali) e quasi 16mila le imprese fallite tra il 2009 e il 2014. Un dramma che si consuma nel silenzio. Questi i dati dell’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni dell’Ance. Continue Reading

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Economista confessa: “È dal 2008 che non azzecchiamo una previsione”

Gli economisti non hanno previsto la crisi e continuano a non capirci niente. Il capo economista della Banca d’Inghilterra (Boe), Andy Haldane ammette di essere stato troppo pessimista riguardo alle sue previsioni economiche sull’impatto della Brexit. Finora non è accaduto nulla di catastrofico. Quest’anno l’attività economica del Regno Unito registrerà una crescita intorno al 2%, molto più sostenuta del previsto. Ha spiegato Haldane: Continue Reading

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