Pil, peggio di noi solo la Grecia

L’Italia è in piena crisi. Come Godot, anche la crescita viene evocata dai vari Governi, ma alla fine non arriva mai.

Scrive la Cgia di Mestre in una nota: “Seppur leggermente superiore alle previsioni elaborate nella primavera scorsa dal Governo Renzi (+0,7%), il dato definitivo presentato dall’Istat sull’andamento del Pil (Prodotto interno lordo, che si ottiene sommando la domanda dello Stato, di famiglie e imprese e il saldo commerciale del Paese quindi la differenza tra export e import, ndr) del 2016 (+0,9%) rimane tra i meno positivi di tutta Europa. Dei 28 Paesi che compongono l’Ue, l’anno scorso solo la Grecia ha fatto peggio di noi (+0,3%) mentre il dato medio di incremento del Pil in Europa è stato del +1,9%, più del doppio del nostro. E se la previsione presentata nelle settimane scorse dalla Commissione europea per il 2017 non cambierà (Pil Italia +0,9%), anche la Grecia ci supererà quest’anno (+2,7%) lasciandoci desolatamente all’ultimo posto nella graduatoria dei 28 relativa al livello di crescita”. Continue Reading

Condividi:

La crisi secondo Albert Einstein

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sè stesso senza essere “superato”
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è il merito.
E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla, e tace nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.
Finiamola uno volta per tutte con l’unica crisi pericolosa,
che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein

Condividi:

Crisi edilizia: Dal 2008 i posti di lavoro persi sono 600mila

Il settore delle costruzioni, nei primi nove mesi del 2016, è l’unico comparto a segno negativo dal punto di vista occupazionale (-4,9%). Dal 2008 i posti di lavoro persi sono 600mila (su circa due milioni iniziali) e quasi 16mila le imprese fallite tra il 2009 e il 2014. Un dramma che si consuma nel silenzio. Questi i dati dell’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni dell’Ance. Continue Reading

Condividi:

Economista confessa: “È dal 2008 che non azzecchiamo una previsione”

Gli economisti non hanno previsto la crisi e continuano a non capirci niente. Il capo economista della Banca d’Inghilterra (Boe), Andy Haldane ammette di essere stato troppo pessimista riguardo alle sue previsioni economiche sull’impatto della Brexit. Finora non è accaduto nulla di catastrofico. Quest’anno l’attività economica del Regno Unito registrerà una crescita intorno al 2%, molto più sostenuta del previsto. Ha spiegato Haldane: Continue Reading

Condividi:

Hart, Nobel 2016: “L’euro? È stato un errore, sin dalla fondazione dell’eurozona”

Sentite cosa dice Oliver Hart, professore di Economia presso l’Università statunitense di Harvard e nuovo premio Nobel per l’Economia. Hart, nato nel Regno Unito nel 1948, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa spagnola Efe, boccia la moneta unica e detta anche la strategia per uscirne. L’exit strategy dalla moneta unica indicata da Hart prevede l’istituzione di “una qualche autorità” per permettere ai governi di riacquisire sovranità monetaria. Dopo Paul Krugman, Joseph Stiglitz, Amartya Sen, Milton Friedman, James Mirrless e Christopher Pissarides, arriva il settimo Nobel critico nei confronti della moneta unica. Continue Reading

Condividi: