Quali sono i brand più influenti in Italia? La società di ricerche di mercato Ipsos ha presentato i risultati di “The Most Influential Brands”.
Si tratta di uno studio condotto in 19 paesi, e in particolare in Italia, dove è stato intervistato online un campione rappresentativo di 4.000 adulti, per comprendere l’impatto delle marche sulla nostra vita quotidiana. Le categorie coinvolte nell’indagine includono: food, automotive, travel, device, retail, digital-social, sport-fashion, tv & entertainment, telco, banking – insurance, QSR & supermarket, alcoholic drinks, soft drinks, editoria, coffee, utilities e betting. Continue Reading →
Merendine, biscotti, confetture, omogeneizzati “senza zucchero” o “senza zuccheri aggiunti” che invece avevano edulcoranti, dolcificanti artificiali, fruttosio o altre sostanze usate come dolcificanti, quali succo di mela o succo d’uva concentrati: dopo la denuncia di Altroconsumo, è intervenuta l’Antitrust e diverse aziende si sono impegnate a modificare la ricetta o gli slogan in etichetta dei loro prodotti, in favore di un’informazione più corretta e trasparente.
Passo indietro dunque dei produttori: si tratta di venti prodotti, dei quaranta segnalati da Altroconsumo, a marchio Campiello, Carrefour, Cerealvit, Colussi, Coop, Essezeta, La Finestra sul Cielo, Materne Fruit and go, OnlYou, Paluani, Hipp. Con comunicazioni del 30 maggio 2013 l’Autorità ha invitato i suddetti professionisti a rimuovere i profili di possibile scorrettezza insita nella presentazione della confezione di vendita, eliminando e/o modificando la dicitura contestata su ogni parte della confezione. In risposta ai suddetti inviti i professionisti hanno comunicato di aver modificato o di aver intenzione di modificare le rispettive confezioni, ovvero le ricette, in tal modo chiarendo al consumatore le reali caratteristiche del prodotto. Le nuove confezioni verranno commercializzate a partire dai prossimi mesi, esaurite le scorte attuali.
I prodotti interessati sono i seguenti:
– Carrefour, Carrefour babyomogeneizzato alla mela, CEAN, energelli e brioche farcita, Coop, Crescendo Coop omogeneizzato prugna e melaecereali BeneSì, Galbusera, biscottiBuoni Così,Hipp, omogeneizzati prugna e mela, frutta mista e creali, pera e yogurt e mela e yogurt, Macè, frullato Materne Fruit and Go mela e fragola,Materne Industries,frullatoOnlYou Cuore di frutta mela e lampone e Paluani, croissantFarciTu, che riportavano sull’etichetta della confezione l’indicazione “senza zuccheri aggiunti” ovvero “senza zucchero aggiunto”; –Campiello, biscotto Novellino, che riporta sull’etichetta della confezione l’indicazione “senza zucchero” e “aggiunto”; – Colussi, frollini Gusto Leggero, che riportava sull’etichetta della confezione l’indicazione “senza zuccheri” e “aggiunti” e biscotti allo yogurt Misura e cornetti alla ciliegia Misura, che avevano sull’etichetta “senza zucchero”; – La Finestra sul Cielo, biscotti dikamut e riso, Freechoko e Riccioli riso e mais,che riportavano sull’etichetta delle relative confezioni l’indicazione “senza zucchero (saccarosio)”; – Cerealvit, Bio corn flakes, che avevano sull’etichetta della confezione l’indicazione “senza saccarosio”.
L’Ecomostro benedetto dal Pd verra’ costruito a Milano Marittima. Ancora colate di cemento sulla costa regalate dal demanio alle Coop.
Se ne sentiva il bisogno: un altro ecomostro svetterà sulle nostre coste. Un grattacielo a strati si depositerà a 50 metri dalla spiaggia, su terreni che furono del demanio, poi venduti per due soldi a una società mista pubblico-privata, il tutto benedetto dall’amministrazione Pd. 18 piani per 200 appartamenti, 50 esercizi commerciali e tre piani di parcheggi interrati sventreranno terreni a rischio subsidenza e ingresso di acqua salata nelle falde. E chi lo costruirà?
Guarda caso una società partecipata delle nostre care cooperative, la Pentagramma Romagna spa (composta al 50% appunto dalla Eagle, una partecipata del Consorzio Regionale delle Cooperative costruzioni, mentre l’altra metà appartiene alla Fintecna, società immobiliare nota per comprare al pubblico e rivendere ai privati – meno noto è se a beneficio del primo o dei secondi).
Questa zona richiederebbe specifiche misure di tutela ambientale: l’area infatti è soggetta a rischio inondazione da parte del mare, mentre il canalino di Milano Marittima alimenta le Saline di Cervia. Ma al Comune non interessa: l’unico bene da tutelare è la cementificazione. Addio quindi all’attuale skyline, al legame con le saline e addio anche ai diritti degli assegnatari delle “Case dei Salinari”. Si, perché inizialmente era stato firmato un accordo col demanio che attestava il trasferimento – a titolo gratuito (chiamasi sfratto) – delle proprietà degli eredi dei salinari ivi residenti al Comune.
Il comitato costituitosi per opporsi alla costruzione del grattacielo (“Abbasso Il Grattacielo Viva La Città Giardino“) , aveva chiesto anche l’avvio di un referendum, ma abbiamo visto proprio a Bologna quanto il Pd tenga in considerazione l’opinione dei proprietari della cosa pubblica che si da il caso loro debbano solo amministrare – e non cedere o spartire.
Con questo ennesimo intervento si mette a rischio la falda freatica, come segnala l’Autorità di Bacino che il Pd si è guardato bene dal ritenere rilevante. Fino a qualche mese fa, costruire in riva al mare non era nemmeno immaginabile, in una zona del nostro litorale che è riuscita, almeno in parte, a mantenere un equilibrio tra verde, urbanizzato e insediamenti storici. Con questo ennesimo scempio (come se non bastassero già i due di grattaceli di Milano Marittima), si dà il via al consumo di suolo in un’area che rappresenta l’ultimo vero corridoio verde esistente in quella zona.
Abbiamo depositato una interrogazione per chiedere alla Giunta: se fosse a conoscenza, e se abbia mai espresso un parere a proposito, della volontà del Comune di Cervia di non fare valere il diritto di prelazione sulla vendita dei beni demaniali; se sia a conoscenza di una Valutazione di Impatto Economico sul territorio circostante l’immobile di 18 piani, con appartamenti e negozi; se e quando la Regione dovrà esprimersi formalmente nel corso dell’iter avviato con la delibera del Consiglio Comunale di Cervia del 2012 e se non ritenga opportuno valutare, e agire di conseguenza, i pericoli derivanti dalle opere di scavo così a ridosso dell’arenile, come chiaramente espressi dal Servizio Tecnico di Bacino Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini).
E soprattutto, chiediamo ai nostri assessori democratici, se non ritengano esista un problema di tutela del paesaggio, in riferimento all’art. 9 di quella Costituzione che quantomeno a parole tanto difende.
Ma fra il bene paesaggistico e il bene cementizio, chi prevale?
(FonteAndrea Defranceschi, capogruppo M5S Regione Emilia-Romagna)
Condividi:
Chi Sono
Ciao sono Claudio e questo è il mio blog nato nel 2011. Sono un blogger libero e indipendente, scrivo articoli per cambiare questo Mondo alla Rovescia. Utopia? Vedremo…
I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog.
Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. OKRifiutaLeggi di più
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.