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Spot canone Rai: usi il televisore come Wc? Paghi lo stesso

L’Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, definisce lo spot per ricordare agli italiani di rinnovare l’abbonameto Rai, un “insulto all’intelligenza media di un qualsivoglia contribuente“. Io lo definirei una vera e propria presa per il culo. Anzi pensandoci bene un autogol, oppure una presa di coscienza del livello televisivo della Rai. Infatti il messaggio dello spot è: pur se usi la scatola del televisore per farci la casa delle bambole, o l’acquario o il barbecue, devi comunque pagare la tua imposta. Ecco appunto imposta, diamogli il suo vero nome, tassa di possesso e non canone. Un’imposta sul contenitore. Ma perchè invece che sigillarmi la Tv se non pago, la Rai non mi oscura i canali?

Una Rai infarcita di programmi lottizzati, finti e faziosi. Non fa informazione, cultura niente. Ma solo programmini triti e ritriti, per non dire vomitevoli, come Affari Tuoi, l’Eredità, un Minuto per Vincere e mi fermo qui perchè la lista sarebbe infinita. Programmi, spesso finti o truccati, dove i soldi da vincere, pagati da noi, sono l’unico scopo per attirare l’attenzione dei telespettatori. Oppure si viene incentivati a chiamare, per votare o rispondere a domande, numeri telefonici a costi esorbitanti.

Se un telespettatore vuole vedere un film decente o un programma interessante è costretto ad abbonarsi a Sky. Altrimenti annega nella noia di mamma Rai, che più che mamma mi sembra sia diventata una vecchia rincoglionita e malata.

Quindi lo spot ha ragione, meglio usare la televisione come WC che guardarci un programma della Rai.

Spot-canone-Rai-2013

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Stangata in arrivo. Nel 2013, 1.490 Euro in più a famiglia

stangata-2013,aumenti

L’ennesima stangata di prezzi e tariffe si abbatterà sulle famiglie a partire dal 1 gennaio 2013. Dall’aumento del canone Rai,+1,5 euro che porterà il tributo a 113,50 euro l’anno in cambio di una Tv lottizzata, quindi poco attenta ai disagi ed alle sofferenze delle famiglie per occultare e censurare gli effetti delle manovre economiche recessive del Governo negli ultimi 13 mesi; all’aumento delle tariffe aeroportuali +8,5 euro a biglietto, per finanziare a spese dei passeggeri, investimenti degli aeroporti di Roma che daranno profitti privati; gli aumenti delle tariffe postali,  da un minimo di + 15% a +40% per la posta prioritaria, del 58,3% per il bancoposta il cui canone annuo, salirà da 30,99 a 48 euro ed il costo degli assegni, prima gratis portati a 3 euro (a luglio i bollettini erano rincarati del 18% passando da 1,10 ad 1,30 euro), firmate sottobanco dall’AGCOM nel clima pre-festivo per contenere la rabbia dei cittadini-utenti. Per non parlare della Tares,che aumenterà dal 1 aprile del 25%; dei servizi bancari che continuano sottobanco a rincarare con oneri e balzelli fantasiosi e con la ‘taglia’ sui mutui i cui tassi, pari ad una media del 4,88% con un differenziale di ben 139 punti sulla media Ue che si traduce in un costo superiore in Italia  di ben di ben 72 euro-mese,864 euro l’anno, quindi di 25.920 euro per un mutuo trentennale di centomila; delle assicurazioni sanguisughe, che per la Rc Auto obbligatoria rappresenta la voragine fissa per i bilanci delle famiglie ed il 5% del reddito totale di 30.000 euro.

L’O.N.F (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) ha calcolato le previsioni di aumento di prezzi e tariffe in arrivo nel 2013. Tali previsioni discendono da considerazioni quali: mantenimento o aumenti contenuti dei costi energetici dopo quelli elevati del 2012, aumenti dei prezzi internazionali delle derrate alimentari, pesanti ricadute su prezzi e tariffe derivanti da IMU applicata sui settori produttivi e malaugurato aumento IVA da Luglio. Dai carburanti, alle bollette di luce e gas anche se con aumenti più contenuti rispetto al 2012, dalla nuova tariffa dei rifiuti, questa sì, in forte aumento ed inoltre dall’ulteriore incremento dell’IVA previsto. Il risultato quindi, anche per l’anno alle porte, sarà drammatico. La stangata prevista per le famiglie, infatti, sarà di +1.490  Euro a famiglia.

Aumenti insostenibili che determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie (già duramente provate) e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi. “Le parole d’ordine per risollevare le sorti delle famiglie e dell’intera economia sono: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni, nonchè investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico per il lavoro che rimane il problema fondamentale del Paese. In assenza di un serio progetto che vada in questa direzione, la fuoriuscita dalla crisi si farà sempre più lontana ed improbabile.” – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti –presidenti di Adusbef e Federconsumatori.

la stangata nel 2013 sara’ di 1.490 euro a famiglia.

(Fonte federconsumatori)

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