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La busta paga “alleggerita” dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle

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“Cominceremo con il ridurci lo stipendio a 5mila euro. Restituiremo la parte restante alla Regione”. Questa era la promessa di Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 stelle in Lombardia e dei suoi colleghi. Dopo la busta paga della Lombardi e di Mario Sberna, pubblichiamo la rendicontazione della prima busta paga dei consiglieri regionali del M5S a riprova della promessa mantenuta e dalla scandalo delle “paghette” dei politici italiani. 

“Abbiamo ricevuto la prima busta paga quali portavoce in Regione Lombardia.

I numeri che vi illustreremo potrebbero urtare la sensibilità di alcuni di voi, per questo ci scusiamo. Eppure, queste sono le cifre che gli altri consiglieri regionali si tengono strette

Ho ricevuto come indennità per metà mese di marzo e tutto il mese di aprile – compresi rimborsi spese forfettari –  l’importo di € 16.384,76 netti.
Come sempre dichiarato in campagna elettorale, la nostra indennità sarà di 5.000 euro lordi mensili, ai quali si aggiungeranno i rimborsi spese rendicontati a piè di lista.

Restituirò alla Regione Lombardia l’importo di € 11.119,27.

Complessivamente, dai nostri primi calcoli, come gruppo consiliare, emerge che per il periodo metà marzo-fine aprile, restituiremo alla Regione Lombardia un totale di €100.000!

Abbiamo già ufficialmente richiesto alla Giunta di aprire un Fondo gestito da Regione Lombardia in maniera trasparente, con l’impegno di destinarlo ad un apposito capitolo di bilancio vincolato per il microcredito, dove verseremo l’eccedenza delle nostre indennità e di tutti i consiglieri che vorranno seguire il nostro esempio.

Ad oggi, per trasparenza, tutti noi 9 portavoce abbiamo aperto un conto corrente in Banca Etica nel quale verranno accreditate le indennità e dove rimarranno le eccedenze, fintanto che la Giunta non ci darà risposta in merito a questo Fondo. Dal conto ognuno preleverà solo la quota spettante.

Vi ricordiamo inoltre che per questa legislatura in regione Lombardia abbiamo già fatto risparmiare allo Stato italiano il valore di 2.090.000 euro di rimborsi elettorali mai richiesti.

Sappiamo benissimo che questi tagli ai costi della politica promossi dal M5S non risolveranno tutti i problemi di bilancio del Paese, tuttavia riteniamo che il vero senso della politica sia essere da esempio per i cittadini onesti.

Qui trovate il quadro generale delle indennità lorde che spettano ai consiglieri regionali della Lombardia.

Di seguito troverete la busta paga della Regione Lombardia, le buste paga virtuali per il mese di Marzo ed Aprile e la nota spese per i due mesi – comprese le “pezze giustificative” -. Per il mese di Marzo non ho chiesto a rimborsa nulla. Per Aprile le spese sostenute sono per i pranzi e per la trasferta a Gallarate – per  Sea Heandling, connessa alla IV commissione, a seguito della multa della UE -.

Risultano in nota spese pochi pranzi rispetto a quelli di un intero mese. Questo non perchè son riuscito a saltarli al fine di dimagrire – cosa che dovrei fare – bensì, per mia colpa, ho perso diversi scontri di pranzi; di conseguenza non ho richiesto a rimborso nulla, nemmeno in modo forfettario.

Rispetto al prospetto generale che avevo postato in precedenza, potete notare che non abbiamo ricevuto il rimborso spese di trasporto di cui i consiglieri avrebbero diritto. Si tratta di una cifra che varia da Consigliere a Consigliere sulla base della distanza che separa la propria abitazione dal Pirellone. Già solo la nostra presenza ha evitato di veder accreditate anche quelle somme. Altrimenti il netto che avremmo ricevuto sarebbe stato ancor più alto. Nel mio caso ad esempio avrei ricevuto un ulteriore importo pari a circa 500€”.Stefano Buffagni

Stipendi consiglieri  Movimento 5 stelle in Lombardia

Stipendi consiglieri Movimento 5 stelle in Lombardia

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La busta paga di un parlamentare? 11mila euro posson bastare?

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Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera del MoVimento 5 Stelle ha deciso di rendere pubblica la sua busta paga da parlamentare, con i relativi tagli che in riferimento al codice di comportamento i parlamentari del M5S devono operare. “Ma nell’attesa che l’Ufficio di Presidenza si pronunci”, sottolinea la Lombardi, “questa di seguito sarà la mia linea di condotta”.

Indennità parlamentare: Rinuncia alla differenza con i 5000 euro lordi, (5.435 euro). La differenza verrà restituita.

Diaria: Documentazione di tutte le spese a piè di lista, anziché il forfait di 3500 euro previsto. Quanto non documentato verrà restituito.

Rimborso spese per esercizio del mandato (ovvero cosiddetti portaborse e consulenze): intera documentazione spese anziché il 50% come previsto. Quanto eventualmente non speso, verrà restituito.

Spese trasporto e viaggio: Rinuncia ai rimborsi taxi pari a 3323,70 euro netti liquidati trimestralmente.

Spese telefoniche: Rinuncio a 3100 euro circa su base annua.

Assistenza sanitaria: Non è possibile rinunciarvi.

Indennità fine mandato (in busta paga indicato come Fondo Solidarietà): Non è possibile rinunciarvi. Ma lo restituirò a fine mandato.

Previdenza Deputati: E’ l’accantonamento per la pensione calcolata con sistema contributivo. Maturerò il diritto alla pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato parlamentare per almeno 5 anni effettivi.

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