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La plastica bio, Made in Italy, ottenuta al 100% da scarti vegetali

plastica biodegradabile

L’Istituto Italiano di Tecnologia ha sviluppato il metodo per produrre plastica 100% bio attraverso un processo produttivo a temperatura ambiente senza alcun impatto anche nella fase produttiva. Per la materia prima si utilizzano gli scarti delle produzione, che normalmente vengono smaltiti. In fase di studio le prime applicazioni riguarderanno il mondo dell’industria in alcune nicchie: moda, packaging, wellness e depurazione delle acque. Si, anche per la depurazione delle acque. La plastica vegetale ha proprietà che consentono di purificare l’acqua dagli inquinanti, ad esempio dai metalli pesanti. L’obiettivo è quello di spingere l’industria ad adottare questo nuovo tipo di plastica biodegradabile, realizzando gli investimenti necessari per la produzione su larga scala. Sostituendo il polistirolo, che è uno dei materiali più usati negli imballaggi, con questo composto biodegradabile si ridurrebbero i rifiuti sepolti nelle discariche del 30%.

L’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) è una fondazione che promuove l’eccellenza nella ricerca scientifica. Vero e proprio gioiello italiano. In questi giorni il direttore scientifico Roberto Cingolani sta preparando il piano strategico per il periodo 2015-18, una sorta di piano industriale che nei prossimi anni insisterà, per esempio, su energia portatile, materiali verdi, robotica e neuroscienze. Nato nel 2005 a Genova, è attivo dalla fine del 2009, l’Istituto vive di finanziamenti pubblici, circa 95 milioni l’anno, e privati intorno ai 60 milioni. Nell’istituto lavorano 1.300 persone, i migliori scienziati in campo internazionale. Il 44% sono stranieri e un altro 17% sono italiani rientrati dall’estero. In tutto le nazionalità sono 54, l’età media è intorno ai trent’anni, 40% sono donne. I contratti vengono rinnovati ogni cinque anni, in base alla produttività, con uno stipendio che si aggira tra i 25.000 e i 30.000 euro l’anno. Buoni stipendi e un sistema basato sul merito e sulla competitività.

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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.”

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