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World Wide Web, i miei primi 30 anni

World Wide Web 30 anni

Il World Wide Web oggi festeggia i 30 anni. Tre lettere, “www”, che hanno cambiato radicalmente non solo il nostro modo di comunicare, ma le abitudini del mondo intero.

È grazie a Tim Berners-Lee che tutti noi possiamo navigare nel Web, riuscendo a visualizzare siti e foto, vedere filmati e ascoltare musica.

Trent’anni di World Wide Web

Il 12 marzo del 1989 il suo inventore Sir Timothy John “Tim” Berners-Lee presentava una proposta di ricerca sui sistemi di gestione delle informazioni, la prima teorizzazione di quello che poi sarebbe diventata l’internet che conosciamo oggi.

Quel documento fu presentato allo European Organization For Nuclear Research (Cern) di Ginevra, dove Berners-Lee lavorava e dove si trovava il computer che ospitò il primo server della storia del web.

Il suo nome non era ancora World Wide Web, Berners-Lee ci arrivò successivamente, ma MESH.

Berners-Lee oggi si occupa del World Wide Web Consortium (W3C), l’organizzazione non governativa con il compito di promuovere internet (di cui è fondatore e presidente) e della World Wide Web Foundation, l’associazione fondata nel 2009 con lo scopo di rendere internet aperto e accessibile ovunque nel mondo.

Da leggere: Internet è sempre meno libero e sicuro

World Wide Web, il mondo festeggia

Al Cern di Ginevra, si festeggiano i 30 anni del web con i pionieri di Internet come Tim Berners-Lee e Robert Cailliau che hanno spiegato le sfide e le opportunità della Rete.

“E’ un grande onore e motivo d’orgoglio per il Cern poter ospitare un evento che segna il 30esimo anniversario della proposta di Tim Berners-Lee di quello che sarebbe diventato il World Wide Web, e sono felice che Sir Tim è con noi”, afferma il direttore generale del Cern, Fabiola Gianotti, che apre l’evento ‘[email protected]’ organizzato in collaborazione con la Fondazione e il Consorzio World Wide Web.

“Il web per tutti, più privacy e sicurezza per gli utenti e società meno guidate dai profitti, un ‘Contratto per il web‘ a cui stanno contribuendo governi, aziende e i cittadini che darà risultati entro la fine dell’anno”.  

Questo, in sostanza, il messaggio diffuso da Tim Berners-Lee, in occasione dei 30 anni della Rete.

“Abbiamo la responsabilità di assicurarci che il web sia riconosciuto come un diritto umano e costruito per il bene pubblico“, spiega Berners-Lee.

“Il web è diventato una piazza, una biblioteca, uno studio medico, un negozio, una scuola, un ufficio, un cinema, una banca e molto altro ma il divario tra chi è online e chi è offline aumenta.

Oggi la metà del mondo è online. È più che mai urgente assicurare che l’altra metà non sia lasciata indietro e che ognuno contribuisca ad una rete che promuova uguaglianza, opportunità e creatività.

È il nostro viaggio dall’adolescenza digitale ad un futuro più maturo e inclusivo. Il web è per tutti, abbiamo il potere di cambiarlo”.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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