Windows XP va in pensione. A rischio ospedali, banche e Pubblica amministrazione

Penguin-Windows XP- GNU/Linux

Microsoft ha annunciato che il supporto ufficiale per Windows XP e Office 2003 terminerà ad aprile 2014, e gli utenti sono invitati a passare ad un sistema operativo più moderno. La fine del supporto significa che Microsoft non rilascerà più patch per correggere le vulnerabilità del software. Anche se verranno riscontrati gravi problemi in XP o Office 2003, o se i criminali informatici prenderanno di mira bug precedentemente sconosciuti, Microsoft non rilascerà alcun aggiornamento dopo aprile per affrontarli. L’ultimo aggiornamento per Windows XP sarà rilasciato come parte del Patch Tuesday di Microsoft, l’8 aprile 2014. Il pensionamento di XP con la cessazione degli aggiornamenti di sicurezza, comporta la vulnerabilità “senza rete” di chi ancora lo utilizza. Si calcola che al mondo ci siano più di 400 milioni di PC che usano Windows XP, 6/7 milioni in Italia.

Ma non si tratta solo di utenti privati che non vogliono aggiornare il vecchio portatile. Il grande problema sono le pubbliche amministrazioni, le grande aziende, e poi una pletora quasi infinita di soluzioni industriali costruite attorno al sistema operativo di Microsoft: sistemi per il controllo di telai e apparati di fabbrica, pompe di benzina, sistemi di bordo di navi e autotreni, apparati ospedalieri, e decine di altre soluzioni “invisibili”.

Pc collegati a macchinari che in ambiente industriale hanno cicli di vita molti più lunghi di quelli ai quali siamo abituati nel mercato dell’informatica. Il ponte retrattile che collega il terminal all’aereo? Almeno trent’anni di vita e Windows XP dietro ai sensori e controlli. Pompe di benzina? Più di trent’anni, con MS-Dos e poi XP al cuore. Le gru industriali che sollevano nelle fabbriche pezzi giganteschi come le turbine per impianti idroelettrici? In alcuni casi sessant’anni di vita, da una decina con XP ai controlli dopo l’ultimo ammodernamento. La casistica è quasi infinita: si potrebbe scrive un libro sui posti insoliti e insospettabili in cui è stato installato Windows XP, spesso per sostituire precedenti installazioni basate su processori Intel 286 e MS-Dos, il vecchissimo sistema operativo di Microsoft nato nel 1981, ben 33 anni fa.

Insomma, dal prossimo 8 aprile i pirati informatici saranno liberi di infiltrarsi nei sistemi basati su XP un po’ come vogliono: trovare o creare delle falle all’interno del sistema operativo potrebbe diventare un gioco da ragazzi. Windows XP è il sistema utilizzato dal 95% dei bancomat, che tra pochi giorni potrebbero esporre a un serio rischio clonazione le vostre carte.

Allarme bancomat – Il Financial Time avverte quindi che la maggioranza delle aziende sta ancora oggi rimandando il costoso, nonché complesso, sistema di aggiornamento, anche perché in alcuni casi non basterà installare Windows 8.1, poiché gran parte dei vecchi computer con Windows XP non hanno i requisiti di sistema necessari per l’installazione dell’ultima versione del sistema operativo di Microsoft. Inoltre, molti sistemi informatici sono compatibili solo con Windows XP. L’unica soluzione al problema l’ha proposta la stessa Microsoft prolungando fino a luglio 2015 il supporto del suo sistema Antivirus Security Essentials per le banche.

Trasporti e aziende. Ma Windows XP non è il cervello soltanto dei bancomat. Già, perché per esempio è il sistema operativo delle stazioni e degli aeroporti: dietro i tabelloni di arrivi e partenze, nella stragrande maggioranza dei casi, c’è ancora il vecchio sistema Microsoft. E se un hacker volesse taroccare i tabelloni stessi, ora, potrebbe riuscire a farcela senza particolari impicci, con tutto ciò che ne potrebbe conseguire. Inoltre sono molte le aziende e, soprattutto, gli uffici della Pubblica amministrazione che, al pari delle reti di trasporto, non si sono ancora preparate al cambio.

Attacco planetario. La vicenda ricorda da vicino quella del Millennium Bug, il presunto “difetto” che, allo scoccare dell’anno 2000, avrebbe dovuto far impazzire i sistemi informatici di mezzo mondo. Non resta che attendere e vedere quali saranno le conseguenze. A rischio ci sono enormi banche dati, i soldi dei bancomat e anche la sicurezza dei cittadini (si pensi ai trasporti). Il timore è che l’8 aprile sia il primo giorno di un gigantesco attacco hacker su scala globale. Non a caso, Microsoft invita tutti i soggetti interessati ad effettuare l’upgrade da XP a Windows 8.

I dati. Qualche dato, inoltre, lo snocciola Carlo Mauceli, responsabile Microsoft Italia della digitalizzazione in rapporto alla Pubblica amministrazione e al governo. Mauceli spiega a Repubblica: “In Italia ci sono aziende private e pubbliche che si sono messe al passo da tempo, ma tante altre non lo hanno fatto. Soprattutto nella Pubblica amministrazione, con una situazione critica nella sanità“. Secondo i dati, infatti, il 24% delle Pmi del Belpaese utilizza XP per oltre l’80% dei computer. L’Enav, la società Nazionale per l’Assistenza al Volo, ha fatto sapere che “è in linea coi tempi e le modalità di passaggio da XP a Windows 7 su circa 2mila postazioni”. Sulle altre lavora ancora Xp.

Il problema è vario e complesso, anche se una soluzione economica e intelligente ci sarebbe. Passare a GNU/Linux, un sistema operativo open source. PeppermintLubuntu e EasyPeasy sono tre ottime varianti del sistema operativo Linux, molto leggere e particolarmente adatte per mantenere in vita persino i Pc più vecchi, compresi netbook e mini-pc. Cui va naturalmente aggiunto il più classico Ubuntu, in costante aggiornamento e per questo forse più adatto a computer recenti.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+