Vietato andare in bagno, operaio costretto a farsela addosso

Un lavoratore della Sevel di Atessa, provincia di Chieti (gruppo FCA), costretto a urinarsi addosso perché il caporeparto dell’azienda gli ha impedito a tutti gli effetti di lasciare la catena di montaggio per andare in bagno. Questo fatto è accaduto qualche settimana fa nello stabilimento più grande in Italia del gruppo FCA (ex-Fiat).

Questi sono i risultati della cancellazione dell’art.18 di cui porta la responsabilità il Partito Democratico, prima con il governo Monti, poi con il Jobs Act di Renzi. Spremere i lavoratori fino al divieto, ripetuto e continuato, di poter andare in bagno, è un fatto vergognoso.

Fiat Chrysler si è scusata con il lavoratore, ma signori e signori questa è l’Italia di oggi. Con meno pause si produce di più. Le fabbriche continueranno ad esistere solo se gli operai smetteranno di fare delle pause. Vietato pisciare. È questa l’arroganza degli azionisti e di Marchionne che investe negli USA e delocalizza in Serbia e Polonia.

“Quando un lavoratore è costretto a urinarsi addosso perché gli viene impedito di andare in bagno o quando viene licenziato a causa delle gravi conseguenze dell’esposizione continuata a sostanze allergeniche, vuol dire che il lavoro è divenuto disumano”, sostiene il responsabile nazionale per l’industria Usb lavoro privato, Sergio Bellavita, “il cosiddetto miracolo industriale di Marchionne è frutto di un modello schiavistico e autoritario imposto grazie agli accordi della vergogna sottoscritti dai sindacati complici. FCA deve le sue straordinarie performances economiche al sangue, al sudore, alla fatica delle lavoratrici e dei lavoratori. Usb sarà davanti ai cancelli con l’obbiettivo di proseguire la battaglia contro quel modello, per una vertenza generale in FCA. Da mesi alla Sevel di Atessa lottiamo contro il taglio delle pause, con alte percentuali di adesione, e non ci fermeremo”.

Tutte le battaglie combattute per l’affermazione dei diritti dei lavoratori sono andate a farsi benedire. In che Paese viviamo?


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+