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Valorizziamo la Bellezza

Sterminata-Bellezza

La bellezza è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia. È la nostra dote, la nostra ricchezza. Individuarla, tutelarla, crearne di nuova è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Perchè questo diventi realtà è necessario non solo investire risorse per contrastare il degrado, l’abbandono, il consumo insensato del territorio: la vera sfida è ricostruire il concetto di bene comune, l’orgoglio dell’appartenenza e della partecipazione alla vita collettiva. Per questa ragione Legambiente lancia il premio “Sterminata Bellezza”

Il Premio Sterminata Bellezza vuole valorizzare esperienze e idee che guardano al futuro del nostro Paese, sempre in bilico fra lo sterminio della bellezza e il riconoscimento di un patrimonio di bellezza materiale e culturale sterminata che si estende nella storia e che è ancora capace di generare identità e talento, che tutto il mondo ci riconosce. La sfida che abbiamo davanti non è solo conservarla, contrastando la bruttezza che in questi ultimi decenni ha modificato i nostri territori, ma di produrne di nuova, quale risorsa primaria per dare qualità al futuro proiettarci oltre questa crisi.

Legambiente nel 2013 ha proposto una Legge per la bellezza che declina nuove prospettive e azioni per ridare valore allo sviluppo a partire da un nuovo modello di gestione dei territori e di coinvolgimento delle comunità. Non parliamo solo di un Paese desiderabile, ma di un Paese che sappiamo che già c’è e che produce e sa produrre bellezza nei territori, nelle città, nelle comunità, nelle imprese. Lo scopo del presente bando è quello di far emergere le esperienze e le persone che hanno dato vita a nuova bellezza, al fine di valorizzarne i processi che hanno reso possibile questo percorso di qualità e renderli condivisibili e riproducibili in altre realtà. A queste esperienze e ai soggetti produttori di bellezza si rivolge il bando articolato in due sessioni:

– generatori di Sterminata Bellezza: premia quei processi territoriali già esistenti capaci di produrre virtuosismi che tengono insieme qualità ambientale e qualità sociale, innovazione e saperi del territorio;
– promotori di Sterminata Bellezza: premia quei soggetti che propongono idee originali e innovative per rispondere a specifici problemi presenti sui territori per il recupero e la generazione di nuova bellezza.

Ogni sessione avrà tre ambiti che rappresentano tre punti di vista, di solito trasversali e integrati, di interpretazione della bellezza, attraverso i quali verranno suddivisi i diversi casi e le idee candidate:

  • la bellezza dei gesti, che valorizza esperienze e idee di solidarietà sociale, di impegno civico e di promozione culturale finalizzate al miglioramento della qualità della convivenza, della coesione territoriale e di stili di vita rispettosi dell’ambiente;
  • la bellezza dei luoghi, che valorizza esperienze e idee di riqualificazione e riuso dei territori degradati, di custodia e cura dei luoghi, di miglioramento estetico e ambientale degli spazi urbani ed extraurbani e degli spazi pubblici che hanno particolari finalità sociali;
  • la bellezza degli oggetti, che valorizza le produzioni e le idee legate a oggetti specifici o servizi innovativi che nascono da una creatività individuale o collettiva e/o dalla capacità di utilizzare saperi tradizionali per rispondere a situazioni problematiche e a bisogni diffusi.

Possono partecipare al premio:

  • Pubbliche Amministrazioni, Enti Pubblici (scuole, Camere di commercio…), Fondazioni, imprese no profit, low profit, profit (imprese sociali, associazioni, comitati, fondazioni, organizzazioni di volontariato, società di persone, società di capitali, società cooperative, società consortili, organizzazioni non governative, associazioni di promozione sociale, Onlus).
  • cittadini italiani e stranieri, in forma singola o associata (team), residenti o domiciliati in Italia, che abbiano compiuto i 18 anni di età.

 Per maggiori informazioni scarica il bando


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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