Un ospedale ai piedi del Vesuvio

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C’è da incazzarsi, eccome. La storia dell’Ospedale del Mare un mostro di cemento che sta sorgendo nella periferia orientale di Napoli nel cuore del quartiere Ponticelli, è l’ennesima storia di mala Italia. L’ospedale più grande e incompleto del Mezzogiorno è stato costruito in zona rossa ad appena 7,7 chilometri dal Vesuvio, significa che in caso di eruzione la struttura non è al riparo della furia distruttiva del vulcano. In più i cittadini del Movimento Cinque Stelle VI Municipalità si chiedono da tempo se l’ospedale vedrà mai la fine.

I lavori, infatti, sono fermi dal 1° Ottobre del 2010, ma lo scorso luglio sono stati sbloccati dal Cipe 178 milioni di euro. Dovevano ripartire questa primavera, ma slitteranno fino all’autunno prossimo. Questa è una opera partita nel 2004che doveva terminare per il 2008, ma oggi i tempi si allungano fino alla primavera del 2015. 42 mesi i tempi per la consegna, prevista entro la primavera 2008, ben sette anni prima della data attualmente prospettata.

Quanto costa in termini di spesa tutto questo, si chiede il Movimento Cinque Stelle Napoli Est? La spesa prevista era di 209 milioni di euro, oggi è lievitata sui 400 milioni di euro, più si ritarda, più i costi aumentano e più la struttura avrà bisogno di altro se si continua a slittare con i tempi. Da un articolo di L’inchiesta, si legge che è stato chiesto al governatore Caldoro, di verificare le transazioni di denaro dall’ASL, all’azienda appaltatrice, che lamenta il mancato pagamento, per un errore finanziario. Infine, ancora ad oggi non risulta che siano stati dati pareri favorevoli ed obbligatori, dall’Arsan, ASL, Comune, Vigili del fuoco e Consiglio Superiore dei lavori pubblici. I cittadini del Movimento Cinque Stelle chiedono come è stato possibile avviare i lavori e di chi era la competenza nella vigilanza? Inoltre, secondo il M5S, arrivano notizie di reparti, ospedali, strutture che sono costrette a chiudere per il famoso dimensionamento sanitario.

Viene negato ai cittadini, il diritto alle cure, eppure l’art. 32 della Costituzione italiana, recita così: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Uno scandalo incredibile e senza fine. Questo è il modo di continuare a fare politica e di buttare denaro pubblico? Amministratori, Regioni, politici da quattro soldi quali interessi nasconde questo progetto? Sicuramente non quello dei cittadini.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+