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Mai così poveri negli ultimi 27 anni: Un italiano su quattro a rischio povertà

Un italiano su quattro a rischio povertà

La crisi continua a tenere sotto scacco molte famiglie italiane. Quasi un italiano su quattro è a rischio povertà, un valore che non era mai stato così elevato dalla fine degli anni ’80. 

Lo rivela uno studio di Bankitalia su reddito, ricchezza, crescita e diseguaglianze. Ecco qualche numeretto che spiega il come siamo arrivati fin qua.

La povertà cresce ancora

Quasi 14 milioni di italiani vivono con meno di 830 euro al mese, uno su quattro. Sono più poveri i giovani (il 30% ha meno di 35 anni), sono più poveri al Sud (40%).

Tra il 2006 e il 2016, dieci anni in cui hanno governato un po’ tutti (Prodi, Berlusconi, Monti, Letta e Renzi) il rischio povertà per i capifamiglia tra i 35 e i 45 anni è passato dal 19 al 30%, che vuol dire che quasi una famiglia su tre teme lo scivolamento verso il proletariato, categoria numerosa di cui nessuno si occupa (troppo poveri).

Da leggere: Se non combatte la disuguaglianza, a che serve la politica?

La disuguaglianza nella distribuzione dei redditi

L’indice Gini, quello che misura il tasso di diseguaglianza, è aumentato in dieci anni di un punto e mezzo. Secondo il rapporto la quota di ricchezza netta detenuta dal 30% più povero delle famiglie, in media pari a circa 6.500 euro, è l’1%.

Questo significa che pochi ricchi sono diventati più ricchi e che molti poveri sono diventati più poveri: nel 2016 il 5% dei più facoltosi, che ha un patrimonio netto in media pari a 1,3 milioni di euro, deteneva il 30% della ricchezza complessiva.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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