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Troppi avvocati, 5 ogni 1000 abitanti

In Italia, secondo i dati pubblicati da Digilex nel 2016, operano 312.663 avvocati. Il numero è letteralmente esploso negli ultimi venti anni. Nel 1985 gli avvocati iscritti all’albo erano solo 48.327. Si è raggiunta la saturazione, “un numero enormemente superiore ai bisogni sociali” come scriveva Calamandrei nel 1921.

Siamo il terzo in Europa, dopo il Liechtenstein e la Spagna, come rapporto avvocati/abitanti. In media sono presenti 5 avvocati ogni 1000 abitanti. Si pensi che in Islanda gli avvocati risultano essere 1.057. Nel nostro Paese per ogni magistrato ci sono 27 legali, in Francia 7, nel Regno Unito 3.

Tra le regioni d’Italia è la Calabria quella che ha il numero maggiore di avvocati in proporzione alla sua popolazione: 9,7 avvocati ogni mille abitanti. Seguita da Campania con 8,5 e dal Lazio con 7,3.

Avvocati sempre più poveri. I numeri fotografano una realtà impietosa a livello di reddito per gli aspiranti avvocati, dopo almeno sette anni trascorsi tra università e pratica. Se nel 1996, un avvocato guadagnava in media di 54 mila euro, nel 2014 l’importo è sceso a 37,5 mila euro. C’è una fetta di avvocati (il 37,5%) che non arriva ai 16.000 euro l’anno. E ci sono addirittura 56 mila legali sotto i 10.300 euro.

In Italia ci sono più avvocati che detenuti. A cosa servono in Italia 312.663 avvocati? È davvero questa la giustizia? È davvero questo il sistema? Si!


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo
che governano con l’inganno.
Non si rendono conto
della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono,
gli inganni non funzionano più.”
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