Trivellazioni, il 73% delle piattaforme non paga le royalties

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Tre piattaforme su 4 entro le 12 miglie non pagano le royalties, i diritti per le concessioni. E il 40% è fermo. È l’accusa dell’associazione ambientalista Greenpeace, dopo un’analisi dei dati sul ministero dello Sviluppo economico relative alle piattaforme entro le 12 miglie, ossia quelle interessate dal referendum del 17 aprile. Pensate che la Norvegia dai petrolieri ottiene l’80%, oppure la Libia di Gheddafi che pretendeva dalle multinazionali addirittura il 90%, o il Canada, dove nelle aree di estrazione la gente giudica insufficiente quel 45% “donato” dai petrolieri. In Italia invece arrivano solo le briciole o addirittura nulla.

Secondo Greenpeace, “Il 73% delle piattaforme entro le 12 miglia dalle coste sono già da rottamare. Sono non operative, non eroganti o erogano così poco da non versare neppure un centesimo di royalties nelle casse pubbliche. In tre casi su quattro si tratta di impianti il cui ciclo industriale è chiaramente esaurito perché non producono o lo fanno in quantità insignificanti”. Inoltre, delle 88 piattaforme operanti entro le 12 miglia, “ben 35 non sono di fatto in funzione: 6 risultano non operative, 28 sono classificate come non eroganti, mentre un’altra risulta essere di supporto a piattaforme non eroganti. Il 40% di queste strutture resta in mezzo al mare solo per fare ruggine. Ce ne sono poi altre 29 che sono considerate eroganti ma che in realtà da anni producono così poco da rimanere costantemente sotto la franchigia, cioè sotto la soglia di produzione (pari a 50 mila tonnellate per il petrolio, 80 milioni di metri cubi standard per il gas) che esenta i petrolieri dal pagamento delle royalties”.

Sarebbe questo il comparto strategico che Renzi e il fronte astensionista difendono?

È ora di smantellare strutture vecchie che hanno palesemente esaurito il loro ciclo di produzione e che devono essere rimosse prima che il mare e la ruggine provochino cedimenti nella struttura, con il rischio di causare disastri ambientali.

Basta petrolio, il 17 aprile votiamo Sì!!!!


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+