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La Storia dell’Elefante Incatenato: Volere è potere… sempre!

elefante incatenato

L’elefante incatenato, un racconto tratto da “Lascia che ti racconti. Storie per imparare a vivere” dello scrittore argentino Jorge Bucay, ci fa riflettere su ciò che gli psicologi chiamano “impotenza appresa”.

Viviamo le nostre vite pensando che “non possiamo” fare una serie di cose semplicemente perché una volta, quando eravamo piccoli o nelle nostre esperienze passate di adulti, ci abbiamo provato e abbiamo fallito, oppure perché, qualcuno ci ha detto e ripetuto che non saremmo stati in grado di farlo. Viviamo condizionati. Continue Reading


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Lo specchio della nostra vita

professore-scuola-studenti

Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore in un giorno non sono abbastanza… ricordati del vaso della maionese e delle palline da golf.

Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti, quando la classe incominciò a zittirsi prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf. Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero che lo era. Continue Reading

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La vita è come un’eco, ciò che dici e fai ti viene restituito

La vita è come un'eco

Una semplice storiella per spiegare che ciò che dici, fai e trasmetti ti viene restituito. La nostra esistenza non è un insieme di coincidenze, è lo specchio di noi stessi. La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii.

“Un ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne…
All’improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male, urlò :”AAAhhhhhhhhhhh!!!”
Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva: “AAAhhhhhhhhhhh!!!”
Con curiosità, egli chiese: “Chi sei tu?”
E ricevette la risposta: “Chi sei tu?”
Dopo il ragazzino urlò: “Io ti sento! Chi sei?”
E la voce rispose: “Io ti sento! Chi sei?”
Infuriato da quella risposta egli urlò: “Codardo”
E ricevette la risposta: “Codardo!”
Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: “Papà, che succede?”
Il padre gli sorrise e rispose: ”Figlio mio, ora stai attento
E dopo l’uomo gridò: “Tu sei un campione!”
La voce rispose: “Tu sei un campione!”
Il figlio era sorpreso ma non capiva.
Allora il padre gli spiegò: “La gente chiama questo fenomeno eco ma in realtà è vita.
La vita, come un’eco, ti restituisce quello che tu dici o fai.
La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni.
Se tu desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel tuo cuore.
Se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo.
Questo principio va applicato in ogni cosa, in ogni aspetto della vita; la vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa.
La nostra vita non è un insieme di coincidenze, è lo specchio di noi stessi.
Non cercare di cambiare la tua vita, cambia il tuo atteggiamento verso la vita”.

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Solo accettando di correre dei rischi noi viviamo

rinascere

Chi non vuole correre rischi e si rifiuta di crescere, viene divorato dalla vita.

Due semi si trovarono fianco a fianco nel fertile terreno primaverile.
Il primo seme disse:
Voglio crescere! Voglio spingere le mie radici in profondità nel terreno sotto di me, e fare spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra sopra di me…
Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l’arrivo della primavera… Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sui miei petali!” E crebbe.
L’altro seme disse:
Ho paura.
Se spingo le mie radici nel terreno sotto di me, non so cosa incontrerò nel buio.
Se mi apro la strada attraverso il terreno duro sopra di me, posso danneggiare i miei delicati germogli…
E se apro le mie gemme e una lumaca cerca di mangiarsele?
E se dischiudessi i miei fiori, un bambino potrebbe strapparmi da terra.
No, è meglio che aspetti finchè ci sarà sicurezza.
Una gallina che raschiava il terreno d’inizio primavera in cerca di cibo trovò il seme che aspettava e subito se lo mangiò.

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