Giovani senza lavoro

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro

La disoccupazione è una vera e propria una malattia. Come anime in pena, condannate in un qualche girone dantesco, i disoccupati o i precari vivono in un eterno presente, che se li solleva da ogni responsabilità, è solo per condannarli a un’emarginazione mentale e sentimentale, prima ancora che lavorativa.

Giovani senza lavoro
chiacchierano nei bar
in un eterno presente
che non li lascia andar.

Sono convalescenti
curano questo gran male
che li fa stare svegli
senza mai lavorare.

Di notte sono normali,
dormono come tutti gli altri
anche se i sogni sono vuoti
anche se i sogni sono falsi.

Falsa è la loro vita,
finta, una pantomima
fatta da controfigure,
interrotta da prima.

Valerio Magrelli


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Natale, credo, scada il bollino blu

albero di natale-soldi

Natale, credo, scada il bollino blu
del motorino, il canone URAR TV,
poi l’ICI e in più il secondo
acconto IRPEF – o era INRI ?
La password, il codice utente, PIN e PUK
sono le nostre dolcissime metastasi.
Ciò è bene, perché io amo i contributi,
l’anestesia, l’anagrafe telematica,
ma sento che qualcosa è andato perso
e insieme che il dolore mi è rimasto
mentre mi prende acuta nostalgia
per una forma di vita estinta: la mia.

Valerio Magrelli

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