Il Pensiero Unico Vaccinale

Ignacio Ramonet, dottore in Semiologia e Storia Della Cultura presso l’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi e responsabile della cattedra di Teoria Della Comunicazione presso l’Università Paris VII, Denis-Diderot, consulente per l’ONU, attualmente insegna presso la Sorbona di Parigi, cofondatore dell’Organizzazione Non Governativa Media Watch Global (Osservatorio Internazionale sui Mezzi di Comunicazione) della quale è presidente, è stato tra i promotori del Forum Sociale Mondiale (FSM) di Porto Alegre. Con un editoriale su Le Monde Diplomatique del 1995 ha coniato il termine di “Pensiero Unico: Continue Reading


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Il business dei vaccini

business-vaccini

“Sul fronte dell’industria vaccinale vi sono state grandi novità: la liberalizzazione del prezzo dei vaccini, avvenuta alla fine degli anni ’80 in buona parte dei paesi Occidentali, ha finalmente rotto il gap dello statalismo che soffocava lo sviluppo dei vaccini imponendo prezzi bassi non remunerativi in cambio di mercato garantito e in assenza di competizione. Fare vaccini è diventato di nuovo conveniente: abbiamo visto un grande rilancio della ricerca, un’esplosione di attività promozionali e culturali, accompagnate da una aggregazione, in poche grandissime multinazionali, di buona parte dell’industria vaccinale.”
Così scriveva Donato Greco, Dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità alla fine degli anni 90.

In effetti, da quando si è passati dai 3 vaccini degli anni ’80 (antipolio, antidif-tetanica) ai 15 odierni (aggiungendo quelli contro pertosse, Hib, epatite B, meningococco B e C, pneumococco, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, influenza) il “mercato” è cambiato, con guadagni consistenti da parte dei produttori.

Un’analisi costo-beneficio tratta da Canadian Immunisation Guide mostra come i vaccini più recenti costino molto di più per anno di vita salvato rispetto ai vaccini meno recenti. Continue Reading

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Le vaccinazioni hanno fallito

no vaccini

Il pur nobile intento, ammesso che ve ne sia mai stato uno e che tutta l’operazione non sia già stata gestita in malafede dall’inizio, era ( e quello dichiarato dai produttori e dai sostenitori “sarebbe” ancora, nonostante i fallimenti, i danni e le mille e mille prove contrarie ) quello di “eradicare”, tramite le vaccinazioni di massa, alcuni virus; gli scopi erano e sono, ovviamente, quelli di non far più contrarre le relative patologie ai vaccinati… BENE: ENTRAMBI SONO FALLITI semplicemente perchè poggiati su paradigmi inesatti e TEORIE assolutamente impossibili da realizzare, e dunque false ( lo stesso Pasteur, in punto di morte, consapevole del fallimento dei suoi assunti teorici, disse che se avesse avuto a disposizione un’altra vita l’avrebbe spesa per confutare quanto aveva “scoperto” …!!!).

ALTRO CHE PREVENZIONE E SALVAGUARDIA: MAI L’UMANITA’ HA PRESENTATO TALI E TANTE PATOLOGIE COME DOPO L’AVVENTO DELLE VACCINAZIONI ! Parlando di patologie “iatrogene” ( ovvero indotte da pratiche mediche incongrue), non so se fanno più danni i vaccini o i farmaci, ma quello che riesco a ben comprendere è che comunque POTREMMO FARE A MENO DI MOLTISSIMI FARMACI SE SOLO NON VACCINASSIMO !!!

Ma il punto è proprio questo : COME POTREBBERO LE CASE FARMACEUTICHE VENDERE MILIONI DI TONNELLATE DI FARMACI (A LORO VOLTA NOCIVI E INDUCENTI ALTRE PATOLOGIE) SE LA GENTE NON SI AMMALASSE ??? CROLLANDO LE PATOLOGIE (INDOTTE PIU’ SPESSO DI QUANTO SI IMMAGINI DA QUELLE STESSE VACCINAZIONI CHE DOVREBBERO PROTEGGERCI), CROLLEREBBE QUANTOMENO IL MERCATO DI ANTIBIOTICI, CORTISONICI, ANTIPIRETICI E ANTIISTAMINICI CHE GIA’ I NOSTRI BIMBI ASSUMONO A FIUMI!!! E DA ADULTI – SPESSO CONSEGUENTEMENTE – NON SE NE ASSUMONO MENO!!!!!

NESSUNA PATOLOGIA E’ STATA VERAMENTE ERADICATA ( compresa la Poliomielite, come la propaganda di disinformazione vorrebbe invece farci credere, e come – purtroppo – riesce a far credere a tanta parte della popolazione, medici compresi ), NE’ SI PUO’ ERADICARE CON I VACCINI, semplicemente PERCHE’ CIO’ E’ IMPOSSIBILE!!! AL CONTRARIO, “GRAZIE” ALLE VACCINAZIONI, E’ COMPARSA (E/O STA CRESCENDO IN MANIERA ESPONENZIALE PARALLELAMENTE ALLA LORO DIFFUSIONE) TUTTA UNA SERIE IMPRESSIONANTE DI PATOLOGIE CHE PRIMA NON ESISTEVANO O ERANO ASSOLUTAMENTE MARGINALI. Tra queste, soprattutto le cosiddette PATOLOGIE AUTOIMMUNI, ovvero quelle patologie create ( “chissà come e perchè”…?!?!?!? ) da UN SISTEMA IMMUNITARIO CHE IMPROVVISAMENTE ( QUASI “IMMOTIVATAMENTE ED INSPIEGABILMENTE”, STANDO ALLE “COMODE” TEORIE DELLA MEDICINA “UFFICIALE” ) INIZIA A FABBRICARE AUTOANTICORPI, OVVERO ANTICORPI DIRETTI CONTRO IL SUO STESSO ORGANISMO!!! E qui l’elenco non finisce praticamente mai, dal momento che possiamo produrre autoanticorpi contro tutti i nostri componenti, organi e sistemi organici: abbiamo infatti AUTOANTICORPI anti-tiroide, anti-mitocondrio, antimuscolo liscio, anti-muscolo striato, anti-cartilagini, anti-pancreas, rene, cuore, e così via…, CON LE RELATIVE PATOLOGIE ASSOCIATE ( Tiroiditi autoimmuni, Artriti autoimmuni, Diabete, ecc… ). CHI VI DICE CHE QUESTE PATOLOGIE SONO SU BASE GENETICA, INFETTIVA, O DA INQUINAMENTO AMBIENTALE VI DICE DELLE “VERITA’ PARZIALI” (MOLTO PARZIALI, OVVERO MEZZE O INTERE BUGIE!!!): LE PATOLOGIE AUTOIMMUNI DIPENDONO IN LARGHISSIMA PARTE DAI VACCINI E DAI FARMACI ALLOPATICI, CHE SONO FARMACI DI CHIMICA SINTETICA E DUNQUE ASSAI POCO TOLLERATI DA UN SISTEMA BIOLOGICO QUALSIASI, ORGANISMO UMANO IN PRIMIS! Gli “innocui” farmaci ANTIPIRETICI ( vedi il libro “L’infiammazione e il simile” di Marcello Luigi Monsellato, di cui consiglio a tutti – specie ai gentili Colleghi – la lettura ) sono tra i primi che, grazie alla formazione dei cosiddetti “PEPTIDI SELVAGGI” ( una combinazione tra il farmaco stesso e componenti proteiche della risposta infiammatoria dell’organismo ) causano una risposta anticorpale dell’organismo verso questi peptidi: a motivo della fortissima similitudine di questi peptidi selvaggi con i componenti organici ( cartilagini, cellule muscolari, tiroidee, ecc… ), gli anticorpi destinati a questi peptidi iniziano a “prendersela” anche contro le componenti del nostro stesso organismo. E’ questa, e solo secondariamente ( molto secondariamente !!! ) altre cause genetiche e non, la genesi delle PATOLOGIE AUTOIMMUNI CHE LE VACCINAZIONI E I FARMACI SINTETICI CI REGALANO A BIZZEFFE!!!

Non mancano, inoltre, numerose altre patologie, che prima ( anch’esse ) quasi non esistevano o viaggiavano su percentuali migliaia di volte minori: in primis l’AUTISMO ( vedi i lavori del Dr. Massimo Montinari), ma poi la CELIACHIA, e la serie infinita di PATOLOGIE ALLERGICHE ( che la scienza “ufficiale” si affanna a dichiarare come derivanti unicamente da cause genetiche o di inquinamento ambientale: altra “verità parziale” ) ! La percentuale delle patologie inserite nello “spettro” dell’AUTISMO è passata (dall’inizio dell’era vaccinale ad oggi) da 1 a 100.000 nati a 1 a 90 nati, e già questa è una prova di per sè, almeno per chi non vuole chiudere occhi, orecchie, e cervello in toto a doppia mandata…

Sempre a proposito di numeri, e per un problema certamente non meno importante, segnaliamo quest’altro dato: in Giappone, dove ( resisi conto di quale ne era la vera causa ) hanno semplicemente POSTICIPATO al 2° anno di vita la VACCINAZIONE ANTI-PERTOSSE, hanno ottenuto una riduzione del 90% della MORTE IN CULLA ( che dalle nostre parti continuiamo a riferire ai poveri genitori come una quasi fatalità dipendente da un rigurgito, dal fumo passivo, da una anomalia del Q-T, “dal colore della stanza o delle scarpe della madre”: tutto meno che quello che in realtà procura la morte in culla, MA NON SE NE DEVE PARLARE… ).

A ulteriore conferma  c’è un altro dato inconfutabile: il 75% delle morti in culla avviene entro 3 settimane (spesso solo 1-2 o pochi giorni) dalla vaccinazione anti-Pertosse!!! E “questi” che fanno : ad ogni fallimento delle pratiche vaccinali – “obbligatorie”, facoltative”, “anti-influenzali” e anti-“pandemie” ( “anti-maiala” ) compresi – anzichè fare “mea culpa” ed una attenta revisione critica delle modalità di produzione, degli ADDITIVI TOSSICI QUALI MERCURIO, FORMALDEIDE, ALLUMINIO, ANTIGELO ecc., di stoccaggio, diffusione, somministrazione e sorveglianza delle pratiche vaccinali per produrre QUANTOMENO vaccini migliori e meno tossici, rilanciano! Mettono in circolo un altro tipo di vaccino, aggiungendolo alla già PERICOLOSISSIMA SERIE di quelli già in uso: adesso è arrivato anche l’ANTI-VARICELLA… Che dire più di tanta scienza ?!?!?!?

Attendo con ansia il vaccino ANTI-ACNE e magari quello ANTI-EMORROIDI !!! Prima di farvi vaccinare, o di far vaccinare i vostri cari, rifletteteci a lungo, e soprattutto informatevi anche sui siti di Massimo Montinari e di Luciano Gianazza, per vedere quante porcherie ci somministrano coi vaccini. Le Case Farmaceutiche non ci vogliono morti, ma senz’altro ci desiderano malati e forti consumatori di farmaci…

Massimo Pietrangeli


Bambini super-vaccinati. Saperne di più per una scelta responsabile. “Da quasi trenta anni visito bambini, e cerco di curarli ‘in scienza e coscienza’. Durante gli studi universitari ho appreso la pratica vaccinale. E per molti anni ho vaccinato i bimbi affidati alle mia cure con ogni vaccino disponibile, convinto dell’utilità dell’immunizzazione di massa. Ho dedicato buona parte del mio tempo ai bambini, ai miei pazienti, spinto dalla voglia di andare al fondo dei problemi, senza fermarmi alla superficie, mantenendo uno spirito critico. Nel corso della mia attività ho avuto modo di incontrare bimbi non vaccinati, e ho iniziato a rendermi conto che avevo accettato senza riserve e riflessioni il concetto secondo cui i vaccini sono sempre efficaci e sicuri. Ho cominciato a constatare che la frequenza delle malattie pediatriche più comuni erano ridotte nei bimbi non vaccinati rispetto a quelli sottoposti alle vaccinazioni. Ho conosciuto genitori i cui figli si erano ammalati gravemente, o che addirittura erano morti a causa della somministrazione di un vaccino. Ho iniziato a vedere questa pratica con occhi diversi, ho dato altre interpretazioni alle malattie che avevo visto insorgere dopo la vaccinazione, provocate a volte anche da me, e che non avevo messo in relazione al vaccino. Ho cominciato a pormi altre domande, a cercare risposte non conformiste o obbedienti a logiche di routine, studiando quanto disponibile nella letteratura scientifica internazionale, mettendo a confronto dati e ricerche cliniche”.

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Autismo: un bambino su 50 sviluppa la malattia

vaccini

Non credo di averlo scelto. È capitato credo per caso e, dovessi rinascere, non lo rifarei per tutto l’oro del mondo ma il fatto è che il mio mestiere è quello di scienziato. Da questo mestiere ho ricavato soddisfazioni soverchiate da un sacco di guai dovuti principalmente alle scoperte fatte con mia moglie riguardanti la patogenicità delle micro e nanopolveri e alla mia cocciuta incapacità di distorcere ciò che è oggettivo.

Nel corso di ricerche molto più ampie, tra mille difficoltà il mio laboratorio è riuscito ad analizzare 23 vaccini diversi trovandoli tutti e 23 inquinati in maniera che è impossibile non definire preoccupante da particelle solide, inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili. Quella roba è capace – e noi l’abbiamo dimostrato al di là di ogni dubbio addirittura dirigendo due progetti di ricerca comunitari – di finire dovunque nell’organismo e d’indurre una lunga serie di malattie. Finire dovunque significa anche nel sistema nervoso centrale, nel cervello, e di questo abbiamo delle “belle” fotografie scattate al microscopio elettronico.

Ora, avere delle polveri inorganiche nel cervello non è cosa augurabile. Credo che tutti abbiano sentito dire che malattie come il Parkinson e l’Alzheimer hanno come responsabili quanto meno, se non certi, molto sospetti proprio i metalli pesanti, e di questi noi abbiamo trovato un ragguardevole campionario nei vaccini analizzati. Tutti e 23 i vaccini analizzati. Il che non significa necessariamente tutti i vaccini esistenti e tutti i lotti prodotti, ma 23 casi su 23 costituiscono una serie di casualità più rare di quanto non sia vincere il primo premio alla lotteria di Capodanno per 23 anni di seguito.

Da scienziato, non importa di quale levatura, io ho imparato come dovrebbero funzionare le cose. Mi riferisco al concetto scientifico di che cosa è vero, che cosa è probabile, che cosa è possibile e che cosa è meritevole di approfondimento. Purtroppo ho imparato pure che se la Scienza (e lo scrivo con l’iniziale maiuscola) in sé è immacolata, tutt’altro che tali sono alcuni dei suoi sacerdoti. Di sicuro, troppi. E sono proprio questi, blasfemi, simoniaci, prostituti, a riscuotere la maggiore attenzione e il maggiore credito a livello generale. Il motivo è semplice: sono funzionali ad un sistema in cui la Scienza non si serve ma la si usa. Anzi, la si violenta per i propri non certo nobili interessi.

Uno dei tanti problemi che destano per forza perplessità in chi li osservi è la crescita apparentemente incontrollabile di quella malattia terribile che è l’autismo. Se un tempo, e parlo di pochi decenni fa, si trattava di qualcosa di raro, tanto che io non avevo mai visto un paziente se non al cinema (il film Rain Man), ora mi capita con una frequenza allarmante d’incrociarmi con dei casi. Nella città in cui vivo – Modena – la famiglia che abita accanto ad un mio collaboratore ha due figli autistici, il che, credo, non appartiene a quella che dovrebbe essere la norma. Un amico modenese è padre di un altro. Un amico bolognese di un altro ancora e così ne è madre un’amica marchigiana.

Come spesso accade dell’Italia si sa poco ma chi legge le statistiche americane scopre che oggi un bambino su 50 sviluppa quella malattia e, credetemi, si tratta di numeri che fanno spavento. Un bambino affetto da autismo significa, oltre tutto, una famiglia stravolta e l’angoscia di non sapere che fine farà quel bambino quando, diventato adulto, perderà chi si prende cura di lui perché questi, per forza di natura, moriranno.

Io non ho le prove ma, da scienziato, i sospetti ce li ho. Sospetti, non certezze, ma i sospetti servono per investigare e l’investigazione deve essere onesta.

Il mio sospetto è legato all’inquinamento in generale, un fenomeno autoprodotto di un’entità enorme con cui non ci siamo mai confrontati prima, ma mi è impossibile non pensare ai vaccini, preparati di cui si fa un abuso perfino grottesco, non esitando a dipingere come gravi malattie del tutto benigne quando non ad inventare pandemie. Non voglio entrare in discussioni circa la loro efficacia ma mi si permetta di dubitare che iniettare pezzetti d’acciaio, di Piombo o d’Alluminio come abbiamo trovato noi porti benefici. Se scalogna vuole che quella roba finisca al cervello – e si tratta veramente di casualità imprevedibili – chi può affermare che non si tratti dell’innesco dell’autismo? Ricerche serie non ne sono mai state fatte, e questo per molte ragioni, la prima delle quali è il business colossale di cui i vaccini sono protagonisti: una cornucopia inesauribile su cui lucrano non solo le case farmaceutiche ma i tanti medici che vaccinano a cottimo e i politici che, legiferando o acquistando prodotti per un’intera nazione, muovono capitali immensi. Malauguratamente gli organi che dovrebbero controllare fanno tutt’altro. È così che si vaccina alla cieca senza rispetto per la persona, per la Medicina e persino per la legge, per esile che la legge sia, e si veda, per tutti e tre i casi, l’assurdità biologica delle vaccinazioni esavalenti praticate ai neonati.

Che fare? La Scienza, ma anche solo il più comune buon senso, propongono la soluzione più ovvia: uno studio a livello planetario senza interferenze. Certo, chi intasca quattrini a palate non ne sarebbe contento e avrebbe più di un motivo per temere che la gallina dalle uova d’oro s’isterilisca. Ma c’è di mezzo la salute e delle case farmaceutiche, dei cottimisti e dei politici d’assalto non c’importa un fico secco.

L’autismo è una piaga montante a velocità incontenibile – il 13% all’annoe i vaccini, almeno così come sono prodotti, controllati e utilizzati oggi, devono per forza sedere nel banco degl’imputati. Colpa grave, colpa lieve o nessuna colpa lo dovranno stabilire i fatti nudi e crudi, spogliati delle stupidaggini e delle menzogne palesi che ci vengono propinate fidando nella credulità popolare e non peritandosi nemmeno di ricorrere a vere e proprie minacce e ricatti morali: se non vaccini tuo figlio, sei un criminale. E se fosse vero l’esatto contrario?

Il 20 aprile 2011, senza troppo clamore, gli Stati Uniti hanno ammesso che i vaccini avevano provocato in una ventina d’anni 101 casi d’autismo. Quelli sono i casi su cui non è nemmeno possibile discutere, ma quanti altri casi sono nel dubbio? In più, nello stesso periodo, lo stesso comunicato stampa americano rivela che 2.699 bambini sono morti o sono restati handicappati per il resto della loro vita a causa delle vaccinazioni. Ancora una volta, quelli sono i casi sui quali non si possono avanzare dubbi. E gli altri?

Io non mi spingo a condannare, ma voglio sapere. Voglio perché è un mio diritto e perché voler sapere fa parte inscindibile dell’etica che mi hanno insegnato quando sono stato così imprevidente da lasciarmi diventare uno scienziato, non importa di quale livello. E voglio sapere perché la guerra senza esclusione di colpi combattuta fianco a fianco da Big Pharma e dai cosiddetti politici a suon di falsificazioni evidentissime non può che mettermi in condizione di sospettare.

(Fonte Dott. Stefano Montanari)

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Conosciamo le malattie per cui si vaccina?

L’obbligatorietà dell’atto vaccinale è una violazione morale e fisica della libertà personale e di coscienza oltre che un’illogicità scientifica. Questa azione si sviluppa attraverso l’informazione scientifica, la realizzazione di strategie di obiezione di coscienza alle vaccinazioni, il supporto legale e la sensibilizzazione dell’area politica e culturale. L’obbligo di vaccinazione, così come la libertà di scelta terapeutica, non sono esclusivamente un problema sanitario ma anche di concezione della dimensione umana, dei diritti e doveri di ciascuno, di consapevolezza e partecipazione, di responsabilità ed informazione corretta, al di fuori di qualsiasi manipolazione o interesse particolare. Veniamo obbligati a vaccinare i nostri figli. Ma le malattie per cui si vaccina quali sono? Le conosciamo?  Le virtù del vaccino sono spesso sopravvalutate, mentre il rischio è sempre sottovalutato. Effetti indesiderati o appositamente voluti per far soldi sulla pelle di esseri indifesi col pretesto scientifico? “Il nome – denuncia il giornalista Gianni Lannes – è quello di un killer legalmente autorizzato ad avvelenare i bambini e a trasformarli in pazienti cronici, danneggiando irreversibilmente le loro difese immunitarie”.

Ma conosciamo, grazie al Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione, che ha raccolto citazioni e bibliografie, queste malattie: Poliomelite, Tetano, Difterite, Epatite-B, Morbillo e Influenza. Vi accorgerete che la realtà non è proprio quella che ci dicono. E ora che gli interessi economici e del potere delle multinazionali farmaceutiche vado a farsi fottere. La stessa OMS è diventata, di fatto, una agenzia di diffusione delle politiche di marketing di questa industria.

Poliomelite

I sintomi. E’ una affermazione forte da dirsi ma i bambini e gli adulti non vaccinati manifestano in maniera naturale la polio, e così come la contraggono guariscono senza effetti e senza saperlo.
Molte persone credono che la polio produca come effetti la paralisi o la morte ma nella maggioranza dei casi invece non ci sono sintomi particolari, neanche durante le epidemie. Esiste invece una predisposizione naturale ‘anatomica’ verso il virus che porta a quelle alterazioni che noi tutti conosciamo. La maggior parte delle persone invece potrebbe contrarre la malattia ed averne un’immunità naturale nei confronti del virus senza essere vaccinato. Con l’inoculazione del vaccino invece nella migliore delle ipotesi l’interessato viene solamente intossicato dalle sostanze non propriamente naturali contenute nel vaccino stesso e se predisposti perché intolleranti presso alcune di queste sostanze le complicanze nei casi peggiori possono arrivare a danni psico-fisici permanenti ed alla morte.

I sintomi tipici della polio sono febbre, mal di testa, nausea, vomito, irritabilità, blando dolore muscolare o rigidità e mal di gola. Appare chiaro che gli stessi sintomi si riscontrano nell’influenza, nell’encefalite, nel raffreddore comune e in molte altre cosiddette malattie. La diagnosi medica quindi il più delle volte ricondotta ad una normale influenza potrebbe essere la meno ‘comune’ polio chiamata con un nome diverso. Va da se che se pubblicizzati i sintomi della polio prendono il nome di polio, pubblicizzati i sintomi dell’influenza prendono il nome di influenza. E’ un credere comune che per essere sfatato dovrebbe essere detto. Dovrebbe essere ricordato che i sintomi della polio non hanno mai fatto male a nessuno, il vaccino antipolio, invece, ha danneggiato ormai tantissime persone.
Storia del vaccino in Italia. Fu introdotto l’antipolio Salk nel ’58 ma si rivelò poi molto pericoloso, negli anni ’59/60 si affermò il vaccino orale Sabin, considerato piu’ sicuro ed utilizzato subito in molti Paesi a sostituzione del Salk. In Italia la sostituzione si ebbe solo nel ’64 per consentire alle industrie farmaceutiche italiane produttrici di sieri e vaccini (l’I.S.I. di Napoli e l’I.S.M. di Milano) di continuare a produrre e vendere il Salk, esaurire le scorte, ammortare gli impianti e accumulare profitti.
I pericoli di chi è vaccinato. Paralisi di tipo poliomielitico e non; miopatie, epilessia, sclerosi a placche, herpes zoster, mieliti trasverse, psoriasi, bronchiti, casi di morte. I virus del vaccino antipolio Sabin inoltre sono attenuati ma mantengono tuttavia la capacità di moltiplicassi nel tratto gastrointestinale e di rivitalizzarsi. Nel corso del primo mese successivo alla vaccinazione antipolio, i bambini eliminano virus con le feci e costituiscono così una fonte di possibile contagio per gli altri.
Qualche statistica. Il vaccino della poliomielite è indicato con orgoglio da ogni governo come la prova definitiva che la vaccinazione di massa funziona. Il governo statunitense fa notare che durante gli anni peggiori della polio, in America si verificarono 20000 – 30000 casi, rispetto ai 20-30 all’anno al giorno d’oggi. Tuttavia il dott. Bernard Greenberg, capo del Dipartimento di Biostatistica presso l’Università della Carolina del Nord, Scuola di Sanità Pubblica, continua ad affermare che i casi di polio aumentarono del 50% tra il 1957 e il 1958 e dell’ 80% al 1959, dopo l’introduzione dell’immunizzazione di massa. In cinque stati – New England, Massachusetts, Connecticut, New Hampshire, Rhode Island e Vermont – i casi di polio più o meno raddoppiarono nel 1954 e nel 1955 dopo l’introduzione del vaccino per la poliomielite.
Malattie come la polio operano in modo ciclico. La grande epidemia di polio si verificò nel anni 1910, negli anni 1930 e negli anni 1950; poi i casi diminuirono grandemente fino a raggiungere quasi lo zero. Nei veri casi di polio, il virus vive nell’intestino, creando quella che ordinariamente è un’infezione innocua. Il virus morto, originariamente sviluppato da Joan Salk, viene iniettato sotto la pelle e si dà per scontato che viaggi attraverso il flusso sanguigno per creare anticorpi che lo ‘bloccheranno’ prima che raggiunga il sistema nervoso. Tuttavia, l’iniezione del virus della polio morto, non dà ‘un’immunità intestinale’, cioè non fa crescere gli anticorpi nell’intestino. Questo significa che, anche se non si contrarrà la polio paralizzante, il virus selvaggio continuerà a vivere nell’intestino e teoricamente potrà essere trasmesso a qualcun altro. Il vaccino originale di Salk richiedeva tre o più richiami ogni cinque anni. Quando venne somministrato per la prima volta, venne considerato un successo enorme, finché negli anni ’60 la percentuale di vittime di poliomielite salì. Il vaccino vivo orale (OVP), venne sviluppato da Sabin, e praticamente rimpiazzò il vaccino di Salk negli anni ’60, perché non solo conferiva, o così sembrava, un’immunità per tutta la vita a chi lo riceveva, ma gli impediva di divenire portatore del virus selvaggio.
Gli scienziati ora si rendono conto che ci sono poche prove che il vaccino vivo permetta il raggiungimento effettivo di questa immunità tipo ‘porta di servizio’ tra le persone vaccinate. Questa è stata la conclusione di uno studio scientifico condotto da un gruppo di ricercatori dopo un’epidemia di polio a Taiwan, dove il 98% dei bambini era stato immunizzato. Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio sia fallimentare. Molto delle epidemie dei nostri giorni si verificano più tra le persone immunizzate che tra quelle non immunizzate. Con il virus della polio vivo, il problema principale è che questa versione ‘attenuata’ o indebolita del virus contenuta nel vaccino può alterarsi geneticamente negli intestini, trasformandosi in una forma virulenta e provocando una poliomielite paralizzante in chi la riceve o in coloro con i quali vieni a contatto. (tratto da: “Ciò che i dottori non dicono: la verità sui pericoli della medicina moderna” di Lynne McTaggart Macroedizioni)

Tetano

I sintomi del tetano. Il tetano è un disturbo del sistema nervoso causato da spore che nidificano nelle ferite non adeguatamente disinfettate.
I sintomi tipici del tetano sono: mal di testa, depressione accompagnati da spasmi e convulsioni. I casi di mortalità sono oltre il 50% ma riscontrabili solamente in persone a cui non è stata applicata una terapia adeguata. Se riscontrata e curata in tempo di tetano si guarisce senza nessuna conseguenza in oltre l’80% dei casi.
E’ una falsa credenza che il tetano prolifichi in chiodi arrugginiti ed in luoghi sporchi, nella maggior parte dei casi invece si può scongiurare l’insorgere della malattia prestando attenzione alle più elementari norme igieniche: le ferite quindi dovranno essere sempre disinfettare in profondità e mantenute aperte sino alla guarigione sottopelle ad evitare l’insorgere delle spore in condizioni anaerobiche. Continue Reading

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