La povertà non va in vacanza neppure a Ferragosto

povertà

“Anche in questo periodo di Ferragosto, che la maggior parte dei napoletani dedicano alle meritate ferie, nel capoluogo partenopeo la povertà è l’unica che non può consentirsi di andare in vacanza.

Girando per le strade semideserte è facile osservare che sono notevolmente aumentati i questuanti, i barboni, le persone che rovistano ad ogni ora del giorno all’interno dei cassonetti per la spazzatura alla ricerca di cibo, ma, e questo è l’aspetto più preoccupante, sono aumentate le persone che chiedono la carità per strada accompagnate da bambini anche in fasce. Come la donna che anche in questi giorni in via Tino di Camaino, seduta su una cassetta per la frutta, stende la mano tenendo tra le braccia un neonato o come il clochard che nella centralissima via Scarlatti dorme in pieno giorno sul marciapiede disteso su un cartone. Continue Reading


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Domenica in Poesia: Vacanze per tutti

Filastrocca vola e va
del bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia delle cascate..
E chi quattrini non ne ha?
Solo resta in città:
si sdraia al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente:
– Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi;
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decreto
va in prigione difilato.

Gianni Rodari

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