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Stipendi sportivi 2017: Ecco le squadre con i salari più alti del mondo

stipendi sportivi

Sporting Intelligence presenta l’ultimo studio Global Sports Salaries Survey 2017 sulla retribuzione media di 465 squadre di 16 paesi diversi, che militano in 29 campionati di 9 differenti discipline.

Dominano i team del basket professionistico americano, che occupano 17 posizioni su 20. Solo Barcellona, Psg e Real Madrid rompono il monopolio Nba. Continue Reading


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Gli infermieri italiani lavorano con stipendi tra i più bassi d’Europa

infermieri-italiani-schiavi

Vi sono professioni fondamentali ma che in Italia sono sottopagate: insegnati, medici ed infermieri, forze dell’ordine. In Italia questi lavori sensibili non vengono adeguatamente retribuiti.

Gli infermieri svolgono una professione che è fondamentale per la società. Molti giovani laureati scelgono come alternativa andare all’estero soprattutto nel settore medico. In Gran Bretagna, ad esempio, lavorano più di 2.500 infermieri professionisti italiani. Un flusso di infermieri italiani scappa anche in Paesi come la Germania, gli Emirati Arabi, l’Australia, Olanda, Belgio, e Stati Uniti. Eccellenze che l’Italia lascia andare via senza pensarci su 2 volte, perchè spesso lo stipendio è basso e ancora più spesso è difficile trovare lavoro. Continue Reading

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Economia dei lavoretti, gig economy o schiavismo?

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Lo sciopero dei fattorini di Foodora ricorda quanto avvenuto questa estate a Londra, dove a scioperare sono stati i lavoratori di Deliveroo e UberEats. La gig economy, tra riproposizione del “vecchio” e elementi di novità.

Sabato 8 ottobre una cinquantina di lavoratori di Foodora, impresa attiva nel settore della consegna cibo tramite fattorini in bicicletta, sono scesi in piazza a Torino per protestare contro le condizioni di lavoro imposte dall’azienda. La vicenda ha avuto molto risalto mediatico e diversi quotidiani hanno parlato dell’azione dei lavoratori di Foodora come del primo sciopero in Italia della cosiddetta sharing economy. Continue Reading

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Un dipendente deve lavorare 31 anni per guadagnare come un amministratore delegato

free market

A un lavoratore “medio” occorrono 31 anni per guadagnare come il suo amministratore delegato, ma se questo cumula altre cariche (direttore generale, presidente o vice) si può arrivare a 43 anni. È quanto emerge dal rapporto annuale di Mediobanca Ricerche & Studi.

Oltre a essere pagati spesso troppo, i nostri manager sono vecchi. L’età media dei componenti dei consigli di amministrazione delle più importanti imprese italiane è di 58 anni, mentre il Cda più giovane d’Italia è quello della società Acea, età media dei componenti pari a 47 anni. Continue Reading

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Solo in Italia

Ricevo e pubblico un interessante dossier, sui costi dei Parlamentari italiani, dal titolo Non per soldi… Ma per denaro!, curato da Gaspare Serra  autore del blog Panta Rei. Leggetelo e incazzatevi “a gratis”…

“I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori..”(Marco Porcio Catone)


“Cosa vorresti fare da grande?”

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha avuto posta questa domanda?
In altri tempi, le risposte più comuni erano anche le più banali: “il medico!”, rispondevano i più filantropi; “il prete!”, i più introversi;“il poliziotto!”, i più audaci; finanche “lo spazzino!”, i più estroversi…
Oggi, per le nuove generazioni cresciute a “pane e televisione”, le aspirazioni più ambite sono piuttosto cambiate: i figli -dalla vita bassa (e mutande alte!)- del “consumismo sfrenato” e della globalizzazione selvaggia, perso ogni briciolo di genuinità, sognano di fare “il calciatore”, illusi dalle prospettive di facili guadagni; di diventare “veline”, abbagliati dai lustrini e paillettes del palcoscenico; di divenire“cantanti”, attratti dalla prospettive di bucare lo schermo inseguendo la scorciatoia d’un reality…
Perché questa premessa “sociologica” parlando di un tema brutalmente politico: il costo dei parlamentari?
Perché, ritornando alle aspirazioni dei giovani del domani, c’è da scommettere che presto la professione più ambita diverrà proprio quella politica!
Quale altra attività “rende molto” in termini di guadagni e visibilità e “richiede poco” in termini di capacità e competenza???
Un tempo l’immagine poco “in” del politico -generalmente visto come un personaggio grigio, noioso, riservato…- costituiva una naturale barriera tra i giovani e la politica.
Ma come non cambiare idea ripensando alle serate “allegre” dei nostri Presidenti del Consiglio, ai divertimenti “sfrenati” dei nostri consiglieri regionali o ai festini “dissoluti” cui non di rado incappano i nostri politici?!
“Non Per Soldi… Ma Per Denaro” era il titolo d’un celebre film del 1966.
Quale altro slogan descriverebbe meglio le motivazioni, gli stimoli, le ambizioni che spingono oggi i vari “Fiorito d’Italia” ad avvicinarsi alla politica?!
Unica differenza?
La pellicola americana era una commedia, mentre la trama che la politica italiana ha scritto negli anni appare una “tragicommedia dell’assurdo”: una storia -scritta a più mani e senza “happy end!”- caricata da ripetuti flashback (il ritorno sulla scena di personaggi che si credevano d’un pezzo finiti…), travagliata da infiniti scandali (viaggi pagati, case affittate o appartamenti comprati “a propria insaputa”!) e alleggerita dalla frivolezza di esotici “Bunga Bunga” o stravaganti favole che narrano di nipoti egiziane!
 IL PARADOSSO ITALIANO? STIPENDI “PIÙ BASSI” D’EUROPA E PARLAMENTARI “PIÙ PAGATI” DEL MONDO!

 Quanto (ci) costano gli stipendi dei parlamentari?

La domanda pare alquanto retorica: “troppo!”, risponderebbe qualsiasi uomo della strada…
Ma, analizzando i costi della politica, il passaggio da una retorica un po’ qualunquista a una motivata “indignazione” si fa immediato!
Confrontando i guadagni dei nostri parlamentari con lo stipendio medio degli italiani, il risultato che ne viene fuori è “impressionante” (fonte L’Espresso, 05/03/2012): in nessun Paese europeo la distanza tra onorevoli e cittadini è così ampia!
Quanto ampia?
·                     In Spagna un parlamentare guadagna mediamente 2,1 volte di più di un comune cittadino;
·                     in Belgio e Olanda 2,7 volte di più;
·                     in Francia 4,8 volte di più;
·                     in Germania 3,4 volte di più.
E in Italia?
Nel nostro Paese, evidentemente il “Regno di Bengodi” per la politica, un parlamentare  guadagna fino a “6,8 volte di più” rispetto a un elettore (lo stipendio di quest’ultimo, difatti, si attesta in media sui 19.250 euro l’anno, secondo le dichiarazioni dei redditi 2011; sui 23.000 euro, secondo il Rapporto Eurostat 2012).
In buona sostanza, il guadagno “mensile” di un parlamentare è pari allo stipendio “annuale” di un suo elettore medio!
Come non chiamare “Casta” una politica siffatta?!
E non finisce qui!  Continue Reading
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