L’auto fai-da-te che rivoluzionerà il mondo dei trasporti

France Craft

La France Craft, una piccola startup di Grigny, potrebbe rivoluzionare il mondo dell’automotive con un’auto elettrica modulare che si monta in garage, open source, personalizzabile e molto economica.

Facile da montare, proprio come un tavolo o una libreria, può farlo chiunque, ovunque voglia. Ogni pezzo può essere rimosso e sostituito all’infinito, senza vincoli di “obsolescenza”. L’auto può anche cambiare forma, allungandosi per trasportare un numero maggiore di passeggeri. Ogni veicolo è composto da soli 580 pezzi, mentre un’auto “normale” ne contiene da 6/10 mila. Continue Reading


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Le 21 startup italiane da un milione di euro

startup italia

Blackshape, MusiXmatch, Personal Factory: sono le startup iscritte al Registro che hanno superato la soglia del milione. Ecco quali sono e cosa fanno.

C’è Massimo Ciociola, che con MusiXMatch ha creato il più grande database di testi di canzoni. E c’è Linnea Passaler che con Pazienti.org sta reinventando la salute online. C’è Francesco Tassone che in Calabria ha realizzato il cemento a chilometro zero di Personal Factory. E c’è Claudio Somazzi che con Applix ebbe addirittura l’onore di una citazione di Steve Jobs nel corso del keynote di presentazione dell’iPad 2, dallo Yerba Buena di San Francisco. Ci sono anche Luciano Belviso e Angelo Petrosillo la cui storia è già diventata leggenda: cervelli in fuga, sono tornati in Puglia per realizzare aerei monoposto in fibra di carbonio, i Blackshape. Sono in tutto 21 le startup italiane che nel 2012 hanno superato il muro del milione di euro di fatturato. Ventuno sulle oltre 2100 iscritte al registro delle imprese innovative del ministero dello Sviluppo Economico. Vuol dire che una su cento ce la fa ad arrivare fin lì. Poche? In effetti poche, tenendo conto che il milione di euro di fatturato non costituisce certo un punto di arrivo per una startup, per molti l’obiettivo è diventare una “billion dollar company” ed entrare nell’Unicorn Club del quale ad oggi fanno parte solo tre startup europee e nessuna italiana. Quanto alla distribuzione geografica, le 21 sono così suddivise: 9 al nord (5 in Lombardia, 2 a Padova, 1 a Torino e 1 a Pordenone), 7 al centro (2 a Roma e Bologna, 1 ad Ancona, 1 a Macerata e 1 a Perugia); 5 al sud e nelle isole (2 a Cagliari, una a Monopoli, una a Taranto e una in provincia di Vibo Valentia). Ecco chi sono.

Fatturato: 2 milioni – 5 milioni

LeanProducts srl

Fondata da Matteo Correzzola nel 2009 a Pordenone, è iscritta alla sezione startup dall’ ottobre del 2010. L’azienda si occupa di componenti studiati per la lean production, la filosofia industriale ispirata al Toyota Production System: mira a minimizzare gli sprechi aziendali fino ad annullarli. LeanProducts opera a livello internazionale e aiuta le imprese nell’ottimizzazione  industriale. Alcuni dei suoi prodotti sono: la segnaletica orizzontale per i magazzini e la lavagna interattiva. Impiega meno di 10 persone.

Hit09 srl

HIT è l’acronimo di Highly Innovative Technology, lo spinoff dell’Università di Padova fondato nel 2009 ed iscritto alla sezione startup del Registro delle Imprese dal 2013. L’impresa opera nel settore dell’ingegneria meccanica ed aerospaziale. Si occupa ad esempio di ottimizzare l’aerodinamica degli aerei e degli elicotteri. Possono vantare partner industriali del calibro di SAAB, AgustaWestland, Rolls Royce, Thales Alenia. I dipendenti sono poco meno di una ventina.

SI14 Spa

Fondata nel 2008 a Padova da un team di giovani professionisti, è iscritta alla sezione startup del Registro a partire dal 2013. L’azienda che sviluppa applicazioni e prodotti innovativi, ha iniziato la sua attività grazie agli investimenti iniziali di M31 Italia srl, l’incubatore di startup. Attualmente ha uffici in Europa e nel nord America e vanta tra i suoi prodotti GlassUp, gli occhiali di realtà aumentata e Jusp, il sistema di pagamento mobile. Gli impiegati sono più di venti.

Applix srl

Fondata nel 2010 a Gorgonzola da Claudio Somazzi insieme a Marco Cirilli, ma con sede a Cagliari, è specializzata nella creazione di applicazioni per tablet e smartphone. Durante la presentazione dell’iPad 2, Steve Jobs aveva citato come caso di successo Roma Virtual History, l’app creata dall’azienda che mostrava in 3D le bellezze della capitale italiana. Attualmente impiegano più di dieci dipendenti.

Solair srl

Fondata nel 2011 a Bologna da Tom Davis crea applicazioni per il mondo dell’Internet of Things. “A thing without an application is noThing” recita il sito. Così rendono intelligenti tutti i prodotti delle aziende che si affidano a loro e analizzano i dati di utilizzo di tali oggetti. Gli impiegati sono più di una decina.

Blackshape SpA

L’azienda fondata nel 2009 a Monopoli, in Puglia, da Luciano Belviso e Angelo Petrosillo, produce aerei leggeri monoposto in fibra di carbonio. Un blackshape pesa circa la metà dei concorrenti, è più veloce e consuma meno. Nel 2011 è diventata la quinta azienda aeronautica italiana per capitalizzazione. I dipendenti, che erano 12 nel 2011, sono passati a 70 nel 2013.

Fatturato: 1-2 milioni

Personal Factory SpA

Fondata a Simbario, provincia di Vibo Valentia, nel 2009 e iscritta nella sezione startup del registro delle imprese a partire dal 2014, Personal Factory di Francesco e Luigi Tassone opera nel settore dell’edilizia. Origami 4 è la prima fabbrica da 6 metri quadrati che crea tutto ciò che serve per costruire edifici. Ed è stata inventata da questa impresa.

Ideolo srl

Fondata nel 2009 a Gallarate in provincia di Varese è un’azienda specializzata in digital marketing. Il CEO è Luca Guido Zambrelli di 40 anni. Versace, RCS, Poltrona Frau sono solo alcuni dei loro clienti. I dipendenti sono meno di venti.

Ennova srl

Fondata nel 2010 a Torino da Michele Scarici e Fiorenzo Cadognotto, è stata premiata quest’anno come migliore startup d’Italia. Con 400 addetti, ha rivoluzionato il mondo dell’assistenza clienti adattandolo alle soluzioni mobile. Ma non chiamatelo call center: vengono impiegati tecnici specializzati con una precisa formazione. Ha fatto parte del programma di I3P, l’incubatore di startup del Politecnico di Torino. Leggi qui l’intervista al CEO di Ennova

Niteko srl

L’azienda si occupa di prodotti con tecnologia LED per l’illuminazione stradale e industriale. La particolarità sta nella possibilità di comandare le illuminazioni da remoto, attraverso i propri dispositivi mobile. La sede si trova a Montemesola, in provincia di Taranto in Puglia ed è stata fondata nel 2011. Occupa più di 5 dipendenti.

CrestOptics srl

L’azienda fondata nel 2009 da Vincenzo Ricco, 35 anni, e iscritta al registro delle imprese nel 2014, ha sede a Roma e si occupa di bioscienze. Produce strumenti elettro-optici: ad esempio X-light, il sistema che trasforma un microscopio semplice in uno confocale ultraveloce. Nel 2013 è stata finanziata da Filas, Lazio. Ha meno di cinque dipendenti.

Xenus srl

Fondata a Roma nel 2009, é iscritta al registro dal 2013. Sviluppa farmaci e opera nel settore delle biotecnologie e della farmaceutica. I tre campi di interesse principali sono l’oncologia, la dermatologia e la diagnostica. La sede operativa si trova nella Capitale, ma la maggior parte delle attività di ricerca viene svolta a Napoli presso i laboratori dell’Università Federico II. Impiega meno di 5 addetti.

TesPharma srl

L’azienda, con sede a Perugia, fondata da Roberto Pellicciari, Graeme Robertson, Antonio Macchiarulo e Antimo Gioiello nel 2010 e iscritta al registro delle imprese innovative dal 2014, si occupa di ricerca scientifica e sviluppo, in particolare nel campo dell’oncologia e dei disturbi metabolici. Il nome deriva dalla parola etrusca TES che significa: guarire, curare, amare. Ci lavorano meno di cinque persone.

MusiXmatch SpA

Fondata nel 2011 da Massimo Ciociola, Jonny Delli Carri e Giuseppe Costantino a Milano, la startup ha sviluppato un’app mobile che riconosce le canzoni e fornisce i testi agli utenti. E’ il più grande database al mondo di testi ed è disponibile per i sistemi operativi iOs, Android e WindowsPhone. Il numero di dipendenti è poco inferiore alle venti persone.

Pazienti.org srl

“Il primo sito italiano che ti offre salute online, selezionata, e a prezzo equo” recita il sito di Pazienti.org, la startup fondata nel 2010 a Milano dalla dottoressa Linnea Passaler. Si tratta di una piattaforma su cui si possono trovare offerte per cure mediche specialistiche. Mette in contatto anche i pazienti con i medici attraverso la chat. Attualmente ha un team composto da meno di 5 persone.

XGlab srl

E’ uno spinoff del Politecnico di Milano, fondato nel 2009. Sperimenta nuove applicazioni dei raggi x e gamma. Produce spettrometri, cioè strumenti che permettono di misurare le radiazioni elettromagnetiche. Beneficia delle agevolazioni fiscali per le energie rinnovabili. Impiega meno di 5 dipendenti.

Civitanavi Systems srl

Fondata a Civitanova Marche da Andrea Pizzarulli, in provincia di Macerata, nel 2012, sviluppa prodotti per la navigazione inerziale e sistemi di stabilizzazione per le navi. Il materiale usato è la fibra ottica e il Fiber Optic Gyroscope è una delle sue invenzioni. Il suo mercato di riferimento è internazionale, e si tratta sia del settore commerciale sia di quello militare. Attualmente impiega meno di 10 persone.

Acoma srl

Fondata nel 2009 a Crema in Lombardia, cresce grazie ad un team specializzato nello sviluppo del caucciù che vuole migliorare le prestazioni della stampa offset. Questo particolare tipo di stampa, non è diretto come gli altri, ma indiretto: ovvero l’inchiostro viene trasferito dalla lastra al caucciù e da questo al foglio. L’alta definizione e la possibilità di stampare superfici non perfettamente lisce, sono alcuni dei vantaggi di questa tecnologia. Ci lavorano meno di dieci persone.

Noa Solution srl

L’azienda, fondata nel 2009 a Cagliari e iscritta al registro nel 2014, aiuta le imprese ad informatizzarsi. Propone servizi che migliorino l’organizzazione aziendale, come ad esempio lo sviluppo di applicazioni e programmi personalizzati.  Occupa quindici dipendenti.

Mecmurphil srl

Inizia l’attività produttiva nel 2013 con un obiettivo: essere un nuovo punto di riferimento nel settore della medicina nucleare. Questo tipo di medicina utilizza sostanze radioattive per curare i pazienti. MecMurphil produce i macchinari che servono all’applicazione della medicina nucleare. La sede operativa è a Bologna, ma la sede produttiva è a Ferrara. Gli addetti sono meno di 5.

Color System srl

Fondata nel 2001 a Castelfidardo, in provincia di Ancona, da Emo Romoli, Lina Roncaglia e Aldo Romoli l’azienda si occupa della produzione di vernici speciali ad acqua. Le vernici così prodotte sono ecocompatibili. Nel 2009 con l’ingresso della nuova generazione, i figli della famiglia Romoli, si è automatizzato l’intero impianto di verniciatura.

(Fonte startupitalia)

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Startup: Un’infografica per sapere tutto

Infografica Unicusano StartUp
Infografica a cura dell’universita’Unicusano

Dove nasce un’idea innovativa imprenditoriale? A quali istituzioni rivolgersi per ottenere finanziamenti, consulenza e supporto per farla germogliare? Quali sono i passaggi che portano una startup a diventare una realtà imprenditoriale affermata, stabile e autonoma?

Gli studenti dell’Università Telematica Niccolò Cusano di Roma hanno creato una nuova infografica, “Startup for beginners”, dedicata ai protagonisti e alle istituzioni che compongono l’ecosistema startup, per spiegare passo passo come creare una startup e a chi rivolgersi. Bootstrapping, pivoting e venture capital, sono adesso termini alla portata di tutti, anche per meno esperti. Per chi ha intenzione di avviare (o ha già avviato) un progetto d’impresa ad alto contenuto tecnologico, magari con applicazione nei settori del web o dell’ICT, il potenziale offerto dalle startup è enorme. Nel 2013 oltre 110 milioni di euro sono stati investiti nel settore da parte di Stato, Università e altri soggetti; più di 1.554 società italiane si sono iscritte alla sezione startup innovative del Registro delle Imprese e numerose opportunità di lavoro sono sorte per i giovani in cerca di lavoro.

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Nasce Buzzoole una startup innovativa per ottimizzare l’influenza online degli utenti

Buzzoole

Buzzoole, startup digitale innovativa di 56CUBE, incubatore per il Sud Italia, è la prima piattaforma italiana di IEO (influence engine optimization) che ottimizza la presenza online degli utenti. Grazie all’algoritmo proprietario sviluppato, Buzzoole permette sia a grandi operatori industriali che a piccole e medie imprese, italiani e internazionali, di identificare qualitativamente gli influencer del proprio mercato, e di generare passaparola su prodotti e servizi attraverso i trendsetter individuati, remunerandoli con offerte dedicate come sconti, test di prodotti, inviti esclusivi. Grazie alla tecnologia di Buzzoole, le aziende potranno pianificare in totale autonomia campagne di buzz marketing con budget liberi e flessibili.

56CUBE, un incubatore di startup innovative nel settore internet con sede a Salerno, ha investito in questo progetto 180.000 euro nella startup, affiancandola con i propri servizi tecnici, finanziari, di mentorship e di marketing con il sostegno di Digital Magics. Buzzoole è stata premiata da SAP and PoliHub come startup più innovativa in ambito Big Data, Real Time e Predictive Analysis. Buzzoole è stata anche selezionata da Microsoft per il programma di supporto alle startup Bizspark, è arrivata alle finali di importanti contest italiani e internazionali come Next Berlin 2013, Mind the Bridge Accelerator, Web Summit a Dublino, UK-Italy Springboard 2012, 360by360 Competition (in corso).

“Diventare una startup di 56CUBE ed entrare all’interno di un network di alto livello, come quello di Digital Magics, rappresenta per noi un momento fondamentale che ci dà la motivazione e gli strumenti per continuare a metterci in gioco ancora di più e affrontare il mercato” – afferma Fabrizio Perrone, Fondatore e CEO di Buzzoole – “Stiamo già lavorando, con il supporto dei due ‘venture incubator’, per lo sviluppo tecnologico e strategico di Buzzoole: a breve rilasceremo la versione beta della nostra piattaforma e stiamo contattando importanti operatori industriali, ma anche piccole e medie imprese, per presentare gli elevati vantaggi competitivi dei nostri servizi”. 

“Insieme a Digital Magics continuiamo a investire nell’innovazione del Sud Italia, ricevendo centinaia di progetti interessanti ogni mese” – ha dichiarato Gennaro Tesone, CEO di 56CUBE e Partner di Digital Magics “Abbiamo selezionato per il nostro incubatore una delle startup più promettenti del Mezzogiorno. La scelta di affiancare questi giovani talenti e fondare con loro Buzzoole è dovuta alla business idea innovativa e originale dalla forte componente tecnologica, all’enorme scalabilità a livello internazionale e al team qualificato composto da Fabrizio Perrone, Gennaro Varriale, Luca Pignataro e Luca Camillo”. 

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Meganews: Il futuro dei Giornali stampati su richiesta

Meganews

Sicuramente uno dei più grandi problemi della stampa mainstream è che la distribuzione di giornali e riviste è molto costosa. Meganews riviste è una startup svedese che propone un nuovo modello di distribuzione e pubblicazioni di giornali su richiesta. I giornali venduti in queste macchine non sono fisicamente disponibili, ma sono file digitali che vengono stampati al momento.

Dal 19 giugno è in corso in Svezia un esperimento di stampa di giornali su richiesta. Le prime edicole digitali sono state realizzate dalla sezione svedese della Meganews, che per ora le ha installate in un ospedale, un aeroporto, un supermercato e due alberghi.

Le macchine – segnala il blog di Erwann Gaucher – consentono di avere accesso facilmente a circa 200 testate che si possono stampare su richiesta, come spiega nel video in fondo Lars Adaktusson, managing director di Meganews.

E’ il futuro della stampa su carta?  E’ presto per dirlo ma la scommessa è interessante. Per i giornali e per quelli che li vendono, prima di tutto – osserva Gaucher -, e che soffrono entrambi per un sistema di distribuzione inadatto, in deficit cronico e che finisce per non soddisfare né chi li realizza, né chi li distribuisce né chi li acquista…

Certo, è difficile dire che la stampa on demand potrà ‘’salvare i giornali su carta’’, ma essa può occupare uno spazio complementare e interessante nel sistema attuale di distribuzione dei giornali.

Come? Secondo Gaucher,

  • Permettendo alle edicole delle grandi città di restare aperte 24 ore su 24 e sette giorni su sette.
  • Diventando il  nuovo punto di vendita dei giornali in provincia. Infatti – sottolinea Gaucher – la maggior parte dei quotidiani nazionali perdono soldi al di fuori delle grandi città. In Francia,  più del 47% delle copie di le Monde vengono vendute in Île-de-France (58% per le Figaro, 46% per Libé). In 43 dipartimenti Le Monde vende meno di 1.000 copie al giorno e spende un sacco di soldi per stampare e mandare il giornale in tutta la Francia. L’ installazione di edicole a richiesta potrebbe diventare una alternativa interessante.
  • Permettendo agli edicolanti di sbarazzarsi di tutti quei giornali e riviste che si vendono poco (o niente) e che ingombrano gli spazi. Nel 2013 una normale edicola ha circa 2.500 testate diverse e una gestione mostruosa dell’ invenduto e delle rese. Il tutto per un tasso di invenduto che si avvicina al 50%. In Francia, per la  legge Bichet (che risale al 1947) gli edicolanti sono costretti ad esporre giornali che sanno che non venderanno. E’ un principio virtuoso – spiega Gaucher – che ha permesso di evitare che i ‘’grandi’’ distruggano i piccoli ma che ora presenta delle sfumature grottesche. Molti edicolanti affogano sotto riviste di tatuaggi, di motori o di catch indonesiano che vendono pochissime copie ma che riempiono gli scaffali e vanno gestiti, facendo perdere un sacco di tempo. Questi ultimi potrebbero continuare ad essere venduti senza dover essere distribuiti massicciamente.

Resta da capire se questo sistema possa arrivare ad offrire dei costi e delle condizioni significativamente attraenti: sarebbe duro trovare qualcuno disposto a pagare 4 euro per una copia di un quotidiano o ad attendere per 15 minuti che venga stampata, anche se è domenica, come osserva Gaucher. E ci vorrà quindi del tempo per vedere diffondersi delle macchinette per la stampa di giornali accanto a quelle che offrono patatine o bevande nelle stazioni della metropolitana.

Ma, se una tale offerta trovasse un suo pubblico, potrebbe aprire anche delle opportunità redazionali ai giornali offrendo loro la possibilità di proporre delle edizioni continue, realizzate più volte durante il giorno. E in grado di aggiornare cronache e commenti sugli avvenimenti più importanti della giornata a mano a mano che si sviluppano.

Si potrebbe pensare ad esempio al ritorno, a prezzi ragionevoli, delle edizioni multiple che i quotidiani del pomeriggio proponevano ai tempi d’ oro?


(Fonte lsdi)

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