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Olio di palma: Ecco perché è tossico

Olio di palma

L’olio di palma, molto usato nell’industria alimentare, secondo un rapporto pubblicato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa, European Food Safety Authority), contiene sostanze tossiche, anche cancerogene, pericolose soprattutto per i bambini.

Secondo l’Efsa, infatti “i contaminanti da processo a base di glicerolo presenti nell’olio di palma, ma anche in altri oli vegetali, nelle margarine e in alcuni prodotti alimentari trasformati, danno adito a potenziali problemi di salute per il consumatore medio di tali alimenti di tutte le fasce d’età giovanile e per i forti consumatori di tutte le fasce d’età”. Continue Reading


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Mondiali in Brasile: Sostanze tossiche nel merchandising prodotto da Adidas, Nike e Puma

detox football

Il Mondiale di calcio non è ancora iniziato ma i più importanti marchi dello sport, Adidas, Nike e Puma si beccano un bel cartellino rosso. La denuncia viene Greenpeace, impegnata nella campagna Detox: “Laboratori indipendenti hanno trovato sostanze chimiche pericolose come perfluorocarburi (Pfc), nonilfenoletossilati (Npe), ftalati e dimetilformammide (Dmf) nei prodotti di Adidas, Nike e Puma che vengono rilasciate nell’ambiente e risalgono la catena alimentare. Alcune sono considerate potenzialmente cancerogene, interferiscono con il sistema ormonale e hanno effetti negativi sulla riproduzione”.

Su 17 delle 21 scarpe da calcio e sulla metà dei guanti da portiere testati sono stati trovati PFC tra i più tossici. Nelle scarpe da calcio “Predator” della Adidas sono stati rilevati livelli di queste sostanze ben 14 volte superiori ai limiti stabiliti dalla stessa azienda! Tutte le scarpe analizzate contenevano ftalati e dimetilformammide (DMF), e livelli elevati di ftalati (15%) sono stati riscontrati nella stampa di una maglietta Adidas realizzata e venduta in Argentina e sul cinturino di un paio di guanti da Puma (6%)  prodotti in Ucraina e venduti in Italia.

Non ci crederete ma addirittura il pallone ufficiale della Coppa del Mondo ‘Brazuca’ è risultato contaminato da nonilfenoletossilati (NPE), una sostanza che, rilasciata nell’ambiente, degrada in nonilfenolo. Un ingrediente tossico per i pesci e altri organismi acquatici.

“Nonostante i loro impegni per l’eliminazione delle sostanze tossiche”, ha dichiarato Chiara Campione responsabile campagna Detox di Greenpeace Italia, “dalle proprie filiere e dai loro prodotti siamo costretti a dare un cartellino rosso ad aziende come Nike, Adidas e Puma. Credo che tutti quanti, dalle comunità locali che si vedono contaminata l’acqua, dalle industrie tessili, ai giocatori, fino ai tifosi, pensino che lo sport debba essere pulito e se c’è qualcosa da prendere a calci sono le sostanze chimiche pericolose che intossicano il calcio e le riserve idriche globali”. Il Signor Blatter cosa ne pensa? Business Is Business?

Leggi il rapporto completo in inglese.
Firma la petizione per chiedere alle aziende di rendere i loro prodotti più puliti.

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Rifiuti: La testimonianza del pentito Carmine Schiavone


La mafia e la camorra non potevano esistere se non era lo Stato … Se le istituzioni non avessero voluto l’esistenza del clan, queste avrebbe forse potuto esistere?….All’epoca tenevo ancora il relativo registro, in cui figurava che per  l’immondizia entravano 100 milioni al mese, mentre poi mi sono reso conto che in realtà il profitto era di almeno 600-700 milioni al mese….Sono inoltre al corrente del fatto che arrivavano dalla Germania camion che trasportavano fanghi nucleari, che sono stati scarica nelle discariche, sulle quali sono stati poi effettuati rilevamenti aerei tramite elicotteri: da qualche verbale dovrebbe risultare che ho mostrato quei luoghi…..Vi erano fusti che contenevano tuolene, ovvero rifiuti provenienti da fabbriche della zona di Arezzo: si trattava di residui di pitture.…I rifiuti venivano anche da Massa Carrara, da Genova, da La Spezia, da Milano….Vi sono molte sostanze tossiche, come fanghi industriali, rifiuti di lavorazione di tutte le specie, tra cui quelli provenienti da concerie….. è diventato un affare autorizzato, che faceva entrare soldi nelle casse del clan. Tuttavia, quel traffico veniva già attuato in precedenza e gli abitanti del paese rischiano di morire tutti di cancro entro venti anni; non credo, infatti, che si salveranno: gli abitanti di paesi come Casapesenna, Casal di Principe, Castel Volturno e così via avranno forse venti anni di vita!….Qui si parla di milioni, non di migliaia. Se lei guarda l’elenco che le ho consegnato, vedrà che ci sono 70-80 camion di quelli che smaltivano dal nord, tra i quali vi era anche un mio camion. Si tratta di milioni e milioni di tonnellate. Io penso che per bonificare la zona ci vorrebbero tutti i soldi dello Stato di un anno…..Fino al 1992 noi arrivavamo nella zona del Molise (Isernia e le zone vicine), a Latina … Non so cosa è accaduto dopo. Se vogliono, possono arrivare anche a Milano ….In tutti i 106 comuni della provincia di Caserta. Noi facevamo i sindaci, di qualunque colore fossero. C’è la prova … Io, ad esempio, avevo la zona di Villa Literno e sono stato io a fare eleggere il sindaco. Prima il sindaco era socialista e noi eravamo democristiani. Dopo la guerra con i Bardellino… Ci avrebbe fatto piacere anche se fosse rimasto socialista, perché era la stessa cosa. Per esempio, a Frignano avevamo i comunisti. A noi importava non il colore ma solo i soldi, perché c’era un’uscita di 2 miliardi e mezzo al mese. Posso raccontare un aneddoto, anche perché è già stato verbalizzato ed i protagonisti sono agli arresti, tranquilli. A Villa Literno, che era di mia competenza, ho fatto io stesso l’amministrazione comunale. Abbiamo candidato determinate persone al di fuori di ogni sospetto, persone con parvenze pulite ed abbiamo fatto eleggere dieci consiglieri, mentre prima ne prendevano tre o quattro. Un seggio lo hanno preso i repubblicani, otto i socialisti ed uno i comunisti (un certo Fabozzo). La sera li abbiamo riuniti e ne mancava uno. Io li ho riuniti e ho detto loro: “tu fai il sindaco, tu fai l’assessore e via di questo passo. Mi hanno detto: “ma manca un consigliere per avere la maggioranza”. All’epoca c’era Zorro, il quale era capo zona e dipendeva da me; ho detto: andate a prendere Enrico Fabozzo e lo facciamo diventare democristiano. Infatti, lo facemmo assessore al personale. La sera era comunista e la mattina dopo diventò democristiano. E così che si facevano le amministrazioni. Il patto era che gli affari fino a 100 milioni li gestiva il comune, oltre i 100 milioni, con i consorzi, ci portavano l’elenco dei lavori e noi li assegnavamo. Ai comuni dicevamo che sui grandi lavori avrebbero trattato direttamente con noi al 2,50 per cento. C’era una tariffa: 5 per cento sulle opere di costruzione e 10 per cento sulle opere stradali. Perché le strade si debbono rifare ogni anno? Perché non venivano fatte bene, perché se il capitolato stabiliva che vi dovessero essere sei centimetri di asfalto, in realtà ne venivano messi tre, perché il cemento utilizzato non era quello previsto, e così via. Il sistema generale era così. Speriamo che cambi….Il mercato dei rifiuti in Italia è uno solo e veniva tutto gestito da poche persone. Poi i clan si sono intromessi e hanno detto (come hanno fatto per le strade): noi vi facciamo passare i camion, non ve li distruggiamo, ma ci dovete dare tanto. Poiché era più conveniente dare ai clan che lavorare di nascosto … Ma per poter fare ciò serviva gente che entrasse in queste associazioni culturali, quindi gente intelligente, che studiava…..” Carmine Schiavone – audizione dell’ottobre del 1997 davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo di rifiuti.

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