Terremoto Centro Italia: Hotel in bancarotta per aver aiutato gli sfollati

terremoto Centro Italia

Tanti imprenditori ridotti sul lastrico perché lo Stato non paga. Alberghi, campeggi e ristoranti, sono quelli che durante il terremoto del Centro Italia hanno dato da mangiare e ospitato le squadre di soccorso e gli sfollati. Quando lo Stato si degnerà di pagarli?

Schiacciati da una pesantissima burocrazia, aspettano ancora il denaro da dicembre, 40 euro lordi a persona al giorno in pensione completa, poco più di 36 netti per gli adulti e 20 per i bambini. Finora 291 delle 309 strutture coinvolte hanno rendicontato alla regione circa 22 milioni di euro, di cui però ne sono stati pagati solo 12.

Come riporta “La Nazione”, la giusta rabbia di questa gente è tanta. Spiega Emiliano Pigliapoco, presidente degli albergatori Marche, al quotidiano: “Ad ogni mail della Protezione civile, con l’indicazione dei nuovi sfollati da alloggiare, bisogna andare nel sito dei Comuni per verificare se queste persone hanno diritto all’alloggio, insomma se la loro casa è inagibile. A fine mese dobbiamo mandare la fattura alla Regione che la rimanda al Comune per una seconda verifica. Il Comune la rispedisce in Regione che poi paga. Perché spetta a noi il controllo? Mistero”.

Dopo i ritardi delle casette un’altra vergogna. Nel terremoto del Centro Italia non c’è mai fine al peggio.


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I veri guerrieri

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Toro Seduto era noto come un grande guerriero e in tarda età divenne una guida spirituale. Ecco cosa diceva questo grande personaggio della Storia sulla nuova società che stava avanzando, e che ben presto sterminò non solo la sua razza, ma quella di un intero continente. Si può essere guerrieri senza bisogno di uccidere.

“Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perchè nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità”.

Toro Seduto, Tatanka Yotanka (1831 – 1890) Capo tribù dei Hunkpapa Sioux (Lakota)

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Save the Children: “La povertà discrimina 400 milioni di bambini”

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Save the Children nell’ultimo e più recente rapporto dedicato alla condizione drammatica dei bambini nel mondo che vivono in povertà estrema evidenzia, come ci siano, ogni anno, quasi 6 milioni di piccoli sotto i 5 anni che muoiono per malattie facilmente prevenibili e curabili e 60 milioni i minori tra 6-11 anni che non vanno a scuola, 58 milioni solo nei Paesi più poveri. La malnutrizione cronica colpisce un minore su 4 ed è la concausa del 50% dei decessi sotto il quinto anno di vita. In totale sono 400 milioni i minori sotto i 13 anni che vivono in povertà estrema e altrettanti sono discriminati a causa della loro religione, etnia, disabilità, genere. Continue Reading

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Terremoto centro Italia: Aiuti da tre italiani su quattro

Nei 2 mesi trascorsi quasi tre italiani su quattro (74%) hanno partecipato ad iniziative di solidarietà per il terremoto che ha colpito il centro Italia il 24 agosto. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ divulgata oggi.

Il 42% degli italiani ha donato con SMS o su conto corrente, il 19% tramite associazioni e ben il 13% mangiando l’amatriciana nei luoghi che hanno aderito all’iniziativa di sostegno che si è estesa anche all’estero come dimostra la maxi donazione effettuata dalla Saizeriya Co. Ltd., una catena giapponese di cucina italiana, in stile ‘Family-restaurant’, che dispone di circa 800 locali in tutto il mondo che ha consegnato ad Amatrice ben 900mila euro raccolti per la ricostruzione della cittadina. Continue Reading

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Il volto della crisi economica greca avrà la sua pensione

Giorgos Chatzifotiadis-pensione-Grecia

Giorgos Chatzifotiadis, il 77enne pensionato greco, fotografato giorni fa mentre piangeva fuori dalla banca perché non era riuscito a ritirare i soldi della pensione, grazie proprio a quella solidarietà che manca tra i governi ha trovato un benefattore. James Koufos, amministratore delegato di una ditta di brokeraggio a Sydney, lo aiuterà a superare questo brutto momento.

Giorgos aveva fatto la fila davanti a quattro banche diverse nella speranza di ritirare i suoi 120 euro di pensione settimanale, ma non essendoci riuscito era stato colto da un senso di disperazione.

Le foto hanno fatto il giro del web e hanno commosso il mondo. E proprio grazie a queste foto dall’altra parte del pianeta, in Australia, qualcuno ha riconosciuto in Giorgos un volto familiare e ha deciso di aiutarlo. James Koufos, ricco uomo d’affari di origine greca che lavora a Sydney ha fatto sapere che volerà fino in Grecia per aiutare l’anziano, perché quando ha visto le foto, ha spiegato Koufos, ha riconosciuto il vecchio amico e compagno di scuola del suo defunto padre: “Vedere quelle foto mi ha davvero colpito. E’ una rara fortuna poter aiutare qualcuno. Siamo riusciti a individuare esattamente la sua casa. Mia madre, che vive ancora in Grecia, si è commossa moltissimo leggendo la notizia, esattamente come me, e questo mi ha spinto a intervenire. Vivo relativamente bene qui a Sydney, non posso sopportare l’ingiustizia di vedere qualcuno che ha lavorato duramente per tutta la vita e poi non riceve nemmeno la pensione per mandare avanti la sua famiglia”.

Così lunedì mattina Koufos ha lanciato un appello disperato su Facebook per rintracciare il signor Chatzifotiadis. E in poche ore ci è riuscito. “Quest’uomo è un vecchio compagno di scuola di mio padre! Pagherò la pensione di quest’uomo finché sarà necessario! 170 euro alla settimana? Gli darò 250 euro! Non permetterò mai che un lavoratore greco mio compatriota debba soffrire la fame”, aveva scritto sul social network. Koufos ha raccolto 4-5 mila euro e progetta di sbarcare sabato in Grecia.

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