La classifica dei brand più influenti in Italia

Top brand in Italia

Quali sono i brand più influenti in Italia? La società di ricerche di mercato Ipsos ha presentato i risultati di “The Most Influential Brands”.

Si tratta di uno studio condotto in 19 paesi, e in particolare in Italia, dove è stato intervistato online un campione rappresentativo di 4.000 adulti, per comprendere l’impatto delle marche sulla nostra vita quotidiana. Le categorie coinvolte nell’indagine includono: food, automotive, travel, device, retail, digital-social, sport-fashion, tv & entertainment, telco, banking – insurance, QSR & supermarket, alcoholic drinks, soft drinks, editoria, coffee, utilities e betting. Continue Reading


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I marchi più potenti e ricchi del mondo nel 2016

Brand Finance Global
Da 10 anni, Brand Finance, società leader di consulenza e valutazione dei brand, analizza migliaia di marchi per realizzare la “Brand Finance Global 500 2016”, la classifica dei principali marchi del mondo ordinati per valore economico di questo importante asset intangibile. I marchi sono anche classificati in relazione alla forza, al ritorno di immagine presso tutti gli stakeholder (consumatori, dipendenti , analisti finanziari, ecc) e al ritorno di business (crescita, margine, quota di mercato ecc).

La mela morsicata della Apple si conferma il marchio di maggior valore al mondo, con un valore pari a US$145,9 miliardi grazie ad un incremento del 14%, seguito da Google (94.184 miliardi) e da Samsung (83.185 miliardi).

Solo nove i marchi italiani presenti in graduatoria: Generali (la prima tricolore al 120mo posto), Eni, Enel, Telecom Italia, Gucci, Fiat, Ferrari, Unicredit e Prada. Precipita il marchio Volkswagen, reduce dallo scandalo delle emissioni, che scende dal 57mo al 18mo posto.

La società di consulenza stila poi anche la classifica dei marchi più “potenti”, quelli con la tripla A: in questo caso a svettare è la Disney, che emerge soprattutto grazie alle acquisizioni di ESPN, Pixar, Muppets, Marvel, Lucasfilm e al grande successo di Star Wars VII “Il risveglio della forza”. Lo scorso anno, Lego aveva strappato la prima posizione a Ferrari soprattutto grazie ritorno di immagine, e di business, di Lego Movie. Terzo L’Oréal, leader mondiale nella bellezza.

Complessivamente i marchi presenti nel rapporto, rispetto al 2016, hanno avuto un incremento di valore pari al 6%. I marchi italiani presenti in classifica perdono complessivamente il 10% in valore, che corrisponde esattamente alla riduzione del 10% del valore dell’euro, dell’ultimo anno nei confronti del dollaro.

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Le 250 aziende più influenti al mondo, 6 sono italiane

aziende italiane

Nel 2014 sono sei i gruppi italiani che rientrano nella Top 250 mondiale dei beni di consumo: Ferrero, Luxottica, Pirelli, Barilla, Indesit e Perfetti Van Melle. La Ferrero di Alba continua ad essere un colosso anche in questi tempi di crisi.

Secondo la classifica presente nel Global Powers of Consumer Products 2015, studio realizzato da Deloitte, le vendite delle sei aziende italiane hanno generato 39,6 miliardi di dollari nell’esercizio fiscale 2014 (+1,2% rispetto all’anno precedente). Delle italiane nella Top 250, la migliore in termini di performance di vendite è stata Ferrero (+5,6%) che guadagna posizioni e si conferma al primo posto fra i gruppi italiani (77°), con oltre 10,5 miliardi di dollari di ricavi. Le performance positive sono confermate anche da Luxottica e Pirelli, il cui fatturato nel 2014 è cresciuto rispettivamente del 3,2% e del 1,2%. Barilla e Indesit chiudono l’anno fiscale con risultati negativi (rispettivamente -18,8% e -7,4%) mentre Perfetti Van Melle, nonostante il fatturato sia rimasto in linea con l’anno precedente, registra una crescita media 2008-2013 pari al 4,7%.

Top 250 consumer products companiesA livello mondiale, riporta Deloitte, le vendite dei 250 più grandi produttori di beni di consumo hanno generato circa 3,1 trilioni di dollari. Per il settimo anno consecutivo, Samsung si conferma leader indiscusso della classifica dall’alto dei suoi 210 miliardi di dollari di fatturato, con una crescita del 13,7% rispetto all’anno precedente. Apple mantiene performance positive, con una crescita dei ricavi del 9,2% e si consolida al secondo posto davanti a Nestlè (+2,7%). Crescita a doppia cifra per Sony (+17,4%) che guadagna una posizione e sale al quinto posto, PepsiCo, con una crescita dei ricavi dell’1,4% scavalca Unilever (-3%) e raggiunge il sesto posto. Entra per la prima volta nella top 10 la brasiliana JBS, il più grande produttore di carne del mondo, con ricavi superiori ai 43 miliardi e una notevole crescita a doppia cifra (22,7%) rispetto allo scorso anno.

Nonostante l’economia globale è cresciuta ancora una volta a un ritmo più lento del previsto, le vendite nette delle società presenti nella classificata Top 250 sono aumentate nel 2013 del 5,6%. Tre quarti delle aziende Top 250 hanno registrato nel 2013 un incremento delle vendite, mentre metà (125 aziende) hanno riportato una crescita più rapida nel 2013 rispetto al 2012. L’accelerazione della crescita, tuttavia, non è stata una osservata in tutte le regioni geografiche o settori merceologici.

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