Robot e intelligenza artificiale con responsabilità civile e penale

esercito di robot

Chi è responsabile di un incidente con un’auto senza conducente? Chi proteggerà i dati personali immagazzinati dai robot? Chi paga per i danni provocati dall’intelligenza artificiale? Quali saranno gli effetti dell’automazione sul mercato del lavoro europeo? Queste sono soltanto alcune delle domande a cui la Commissione europea è chiamata a dare una risposta.

La quarta rivoluzione industriale sta portando l’affermarsi dell’Industria 4.0, basata sullo sviluppo della robotica, sull’interconnessione, sull’analisi dei dati e in generale sull’utilizzo delle nuove tecnologie. Si tratta di un mutamento graduale ma radicale della società che investirà tutti i settori dall’industria in senso stretto fino alla pubblica amministrazione con la perdita di milioni di posti di lavoro e la creazione di nuove figure professionali. Continue Reading

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L’idea di Bill Gates: “Tassare i robot che rubano il lavoro”

Il 50% dei lavori svolti dagli umani oggi rischia di essere sostituito dai robot. Bill Gates lancia l’idea rivoluzionaria: i governi dovrebbero tassare l’uso dei robot nelle aziende. Un modo per rallentare, almeno temporaneamente, la diffusione di automazione e per finanziare altri tipi di impiego: “Al momento un lavoratore, diciamo, fa un lavoro del valore di 50.000 dollari in una fabbrica, e quell’introito viene tassato e così avete l’imposta sul reddito, la tassa sociale, tutte queste cose”, ha affermato Gates in una recente intervista con il caporedattore di Quartz, Kevin Delaney. “Se un robot subentra a fare la stessa cosa, si potrebbe pensare di tassare i robot di un ammontare simile”. Continue Reading

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È più economico comprare un robot che assumere un dipendente

robots working mcdonalds

“Non vorrei vi fosse sfuggita la notizia:  il capo supremo della nota multinazionale McDonald,  Steve Easterbrook, ha dichiarato : “La ditta avrà sempre un importante elemento umano”. Con ciò ha smentito l’ex capo supremo della  medesima McDo, Ed Rensi.  Poiché in Usa si sta discutendo di alzare il salario minimo obbligatorio a 15 dollari l’ora,  Rensi ha ritenuto bene gettarsi nella polemica con un ragionamento matematico: “Il salario minimo di 15 dollari all’ora, si traduce in 30mila dollari all’anno per un lavoratore a tempo pieno; è più economico comprare un braccio robotico a 35mila dollari piuttosto che assumere un dipendente che per 15 dollari all’ora è inefficiente nell’impacchettare le patatine”.  Ha aggiunto che alzare il salario minimo è “inflazionario”. Continue Reading

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I computer hanno ucciso la classe media

uomo vs computer

Jaron Lanier, uno degli inventori del web, spiega perché dalla crisi del mercato del lavoro, e, quindi, in definitiva da quella economica, non ne usciremo, non almeno nella prossima generazione.

Che l’attuale crisi del lavoro non sia una semplice fase economica, dovuta ai tipici cicli del capitalismo, se ne sono accorti tutti, anche se ai governi fa sempre comodo dire “ne usciremo”. Si tratta, piuttosto – e questo è chiaro anche agli analfabeti di economia – di una crisi strutturale, che ha le sue ragioni in un profondo terremoto, dal quale non sarà così facile uscire, non almeno per questa e la prossima generazione. Continue Reading

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I robot ci ruberanno il lavoro?

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Secondo un recente rapporto presentato nel corso dell’’ultimo meeting del World Economic Forum tenutosi a Davos, entro il 2020 gli androidi occuperanno circa cinque milioni di posti di lavoro e renderanno obsoleto il 47% dei posti di lavoro.

L’indagine si chiama “Future Jobs” e traccia uno scenario già presagito qualche mese fa dall’Università di Oxford. Prende in esame 13 milioni di dipendenti di nove diversi settori industriali e nelle prime 15 economie nazionali del pianeta. Continue Reading

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