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Ecco come migliorare l’efficienza energetica di una casa

migliorare l'efficienza energetica di una casa

Con l’inizio del nuovo anno, puntuale come un orologio svizzero, arriva anche la stangata su luce e gas. Dal primo gennaio la famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche e del +5% per quelle gas. Aumenti in vista anche per la bolletta dell’acqua.

Risparmiare è quindi una buona strategia per alleggerire il vostro budget familiare e risparmiare soldi per spenderli in maniera migliore. Continue Reading

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Banche: Diffidare da chi vi promette alti rendimenti

salvadanaio rotto

Diffida da chi ti promette rendimenti a due cifre in questi periodi. Chi vi riesce è stato baciato dalla fortuna! In finanza, ancora di più oggi, alto tasso di rendimento e basso rischio sono pura fantasia.

“La discesa dei tassi d’interesse o addirittura il loro azzeramento sono di grande aiuto per imbrogliare i risparmiatori. La situazione venutasi a creare ha reso facile rifilargli robaccia di ogni genere, magari anche sfruttando vuoti legislativi. La vendita di prodotti finanziari e/o assicurativi è infatti regolamentata, quella di trappole micidiali come per esempio i diamanti invece no. Ma i rischi ci sono anche restando negli ambiti più o meno tradizionali di impiego del risparmio. Continue Reading

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Quattro famiglie su dieci, in Italia, sono indebitate

usura-debiti

Il reddito di un italiano su due ha subito una flessione negli ultimi 12 mesi. A fine 2014 risulta complessivamente pari al 41% la quota di nuclei familiari indebitati per l’acquisto di un’abitazione (25%) o per l’acquisto di beni durevoli o altre spese (21%). Solo il 30% delle famiglie afferma di essere in grado di risparmiare “qualcosa” o “a sufficienza”, mentre il 45% dichiara che il reddito disponibile è appena sufficiente a coprire le spese, il 15% ha intaccato i risparmi e il restante 11% deve indebitarsi. È quanto emerge dal rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane.

Sono soprattutto gli individui con livello di istruzione più basso, i residenti al centro-sud, nonché (tra gli occupati) i lavoratori autonomi ad avere più frequentemente difficoltà a risparmiare.

Lo studio evidenzia anche che in Italia, le conoscenze in materie finanziarie e le capacità logico-matematiche rimangono ancora basse: inflazione, diversificazione degli investimenti, relazione rischio-rendimento sono concetti poco noti e di difficile applicazione. Secondo il rapporto, “quasi la metà del campione dichiara di non conoscere o definisce in modo errato il concetto di inflazione; il 55% non è in grado di indicare correttamente cosa significhi diversificare gli investimenti e circa il 57% non sa spiegare la relazione rischio-rendimento”. Non solo. Il 67% e il 72% degli individui non riesce a calcolare, rispettivamente, un montante in regime di interesse semplice e il rendimento atteso di un investimento.

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L’acqua potabile del futuro è naturizzata

acqua-naturizzata

L’acqua naturizzata sta trovando in Italia sempre più larga diffusione e non solo nelle case o nei ristoranti, ma addirittura negli usi pubblici. Dal “Libro bianco di Ecofuturo sulle ecotecnologie“.

Trasformare il consumo di 12 miliardi di bottiglie di acqua minerale in 12 miliardi di litri d’acqua erogati dai fontanelli pubblici oppure da macchine naturizzatrici familiari o condominiali: è possibile!

Avremo acqua a km 0 appena potabilizzata dalla rete pubblica e resa più buona o anche fresca o gassata sul momento. Risparmieremo anche in termini economici, oltre a bere un’acqua che non ha effettuato lunghi viaggi, non è stata mesi o anni stoccata in magazzini e piazzali e divenendo, anche per questo, migliore e più salubre.

Sarebbero 600.000 i viaggi di camion risparmiati per il trasporto dell’acqua minerale imbottigliata nei punti vendita e almeno altrettanti per riportare a recupero le bottiglie in plastica, senza considerare l’energia per lo smaltimento e il petrolio importato risparmiato, con un fiume tra plastica e gasolio sottratti alla dispersione ed all’inquinamento. Una tecnologia tutta italiana, fatta di macchine, filtri, lampade, in un acqua erogata completamente “Made in Italy”. Molto bella e davvero interessante l’esperienza integrata di SIDEA Italia, azienda di Pontassieve (FI), produttrice di macchine e fontanelli di naturalizzazione dell’acqua del rubinetto e di Secam, azienda pubblica per la gestione del servizio idrico e dei rifiuti della Valtellina, che ha realizzato una rete capillare di fontanelli, basata su questa bellissima tecnologia, che si pone in maniera decisamente innovativa rispetto a tecniche convenzionali di trattamento come l’osmosi inversa.

Un brevetto quello di SIDEA Italia, del 1992 ed esteso a livello mondiale nel 2004. Si tratta di un sistema di sterilizzazione “a freddo” dell’acqua potabile, che utilizza raggi ultravioletti con lampade posizionate nelle vicinanze del fluido da trattare, che emettono specifiche radiazioni con lunghezza d’onda nel campo dell’ultravioletto, dotate di spiccate proprietà germicide. Il sistema SIDEA ITALIA, si distingue dai tradizionali sistemi di sterilizzazione a raggi ultravioletti per l’adozione di particolari accorgimenti che consentono di raggiungere un’efficienza di sterilizzazione superiore al 99,999%, con l’acqua da sterilizzare che scorre in un percorso a spirale attorno alla sorgente di radiazioni sterilizzanti, permettendo di aumentare considerevolmente il tempo di esposizione ai raggi ultravioletti e raggiungere gli incredibili livelli di sterilizzazione, senza diminuire la velocità di passaggio del liquido all’interno della tubazione. Un sistema che, a differenza dei classici impianti ad osmosi inversa, non impoverisce, in termini di sostanze minerali, la già impoverita acqua potabile del rubinetto, liberando dalla centralità di ruolo dei filtri a carbone attivo, utilizzati come elemento centrale anche nelle “Caraffe filtranti”, che, se scaduti, rischiano di apportare pericoli ben maggiori nell’acqua prodotta, o come i tanto diffusi bottiglioni multilitro rovesciati, che rischiano di divenire pericolosi se collocati in ambiti a basso tasso di utilizzazione. Un sistema fortemente consolidato e dai grandi risultati sul campo con tutte le certificazioni del caso, ISO 9001:2008, ISO 14001:2004 ed Emas. Ad enfatizzare una azione del genere anche un recente studio del CENSIS che colloca l’Italia al secondo posto in Europa per il consumo di acqua minerale in bottiglia (PET) in costante aumento nonostante la nostra acqua pubblica sia ancora la meno cara in assoluto.

A livello puramente indicativo, cimentandoci in una ipotesi teorica nazionale globale, considerando gli oltre 8000 comuni italiani e i 60.000.000 di abitanti, con un Comune medio di circa 7.500 abitanti ed un consumo medio per abitante di 1 litro di acqua al giorno e la collocazione di un fontanello ogni 1000 abitanti, corrispondente all’installazione di 60.000 fontanelli per circa 1,2 mld di euro di investimento totali, conseguiremo subito 33.000.000 di euro di risparmio plastica all’anno. A tutto questo sono da aggiungere circa 6000 viaggi/giorno in meno. Calcolando 500 km medi giorno equivalenti a 3.000.000 Km ed un consumo medio di gasolio per ogni tir di 3 km litro, sarebbe conseguibile un risparmio di 1.000.000 di litri gasolio per 1,5 euro ovvero 1.500.000 di euro al giorno.

  • Totale anno 550.000.0000 di gasolio risparmiato
  • Ricchezza uscita dall’Italia 300.000.000
  • Ma la metà sono tasse ? No i tir hanno un bonus carburanti che vale ca il 40 % costo delle tasse
  • Il lavoro in fontanelli
  • Ovvero Sidea 3.000.000 fatt annuo 20 dipendenti 1,2 mld :3.mln per 20 dip uguale

Un risparmio considerevole, che non contempla ulteriori positive ricadute in termini di costi sociali e sanitari legate al crollo del numero di incidenti a fronte di oltre un milione di viaggi di camion in meno, oltre al risparmio imputabile ai costi sanitari, relativamente alle molte patologie legate all’inquinamento atmosferico e specificatamente alle polveri sottili.

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