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Costruire con intelligenza: La Casa Passiva

casa passiva

La Casa Passiva è un’abitazione che assicura il benessere termico senza o con una minima fonte energetica di riscaldamento interna all’edificio. Ridurre i costi energetici ed eliminare gli sprechi, fino al traguardo delle bollette a costo zero.

Ha dei costi di fabbricazione superiori alla media dell’edilizia tradizionale, tra il 6 e l’8 per cento in più, ma questa spesa viene ammortizzata in un arco di tempo non superiore al decennio. Continue Reading


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Le sette regole per ridurre i costi di riscaldamento della vostra casa

come risparmiare sul riscaldamento

Una casa, che sia di proprietà o in affitto, comporta numerose voci di spesa. Una delle più importanti (e costose) è sicuramente quella per i consumi elettrici.

Una famiglia media, composta da due adulti e un bambino, usa circa 3.000 kWh di elettricità all’anno. Se il riscaldamento è elettrico, il consumo sarà decisamente più alto, specialmente se gli impianti sono vecchi.

Per evitare che la bolletta del riscaldamento risulti troppo alta è importante, quindi, seguire una serie di accorgimenti. Continue Reading

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Ecco come migliorare l’efficienza energetica di una casa

migliorare l'efficienza energetica di una casa

Con l’inizio del nuovo anno, puntuale come un orologio svizzero, arriva anche la stangata su luce e gas. Dal primo gennaio la famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche e del +5% per quelle gas. Aumenti in vista anche per la bolletta dell’acqua.

Risparmiare è quindi una buona strategia per alleggerire il vostro budget familiare e risparmiare soldi per spenderli in maniera migliore. Continue Reading

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Dal 2007 investiti 18 miliardi di euro nelle riqualificazioni energetiche degli edifici

incentivi energetici- riqualificazioni energetiche

Dal 2007 al 2012 sono stati investiti 18 miliardi di euro nelle riqualificazioni energetiche degli edifici. Questi i risultati del Rapporto dell’Enea del 2012 “Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente”, che fornisce il quadro complessivo degli interventi realizzati sugli edifici secondo la normativa vigente.

Il risparmio energetico in energia primaria attribuibile agli interventi di riqualificazione energetica che nel 2012 hanno beneficiato degli incentivi fiscali previsti dalla Legge 296/06 (e successive modifiche) è stato di circa 1.260 GWh/anno, con una conseguente riduzione di CO2 emessa in atmosfera stimabile in 270 kt/anno.

La maggior parte delle pratiche ricevute da Enea riguarda la sostituzione degli infissi (64%), ossia oltre 168.000 interventi su un totale di circa 265.000 pratiche. Quasi 67.000 pratiche, pari al 25% del totale, coinvolgono la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale. Quasi 25.000 pratiche, ossia il 9% rispetto al totale, prevede l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Circa il 2% di tutte le pratiche inviate riguarda la coibentazione di strutture opache verticali e orizzontali (circa 6.500 interventi).

Le richieste d’intervento, in totale, sono state 265.400 per investimenti complessivi superiori a 2,8 miliardi di euro e un totale degli importi portati in detrazione pari a 1,58 miliardi di euro. Il costo medio per intervento  è di 10.865 euro, con un  risparmio medio pari a circa 4,7 MWh/anno.

Nei risultati ottenuti si conferma una forte disomogeneità tra le realtà regionali e si osserva nell’insieme una leggera riduzione del numero di pratiche inviate ad ENEA, degli investimenti e  dei risultati ottenuti rispetto all’anno fiscale 2011. Tra le molteplici cause, è stato evidenziato il contemporaneo innalzamento dal 36% al 50% dell’aliquota delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, oltre agli effetti della crisi economica. Per quanto riguarda gli interventi regionali, circa il 70% del totale si è concentrato in sole quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia- Romagna e Veneto), del tutto in linea con quanto avvenuto nel passato.

Nonostante ciò, a conferma della grande diffusione sul territorio che da sempre caratterizza questo sistema di incentivazione dell’efficienza energetica, i dati pubblicati da Enea mostrano dal 2007 al 2012 una spesa di 18 miliardi di euro nelle riqualificazioni energetiche degli edifici, che ha contribuito significativamente a produrre occupazione in un settore in forte crisi e ad innalzare le prestazioni energetiche di una percentuale significativa del patrimonio edilizio nazionale.

Scarica il rapporto completo: “Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente”

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Con l’ora legale in dieci anni risparmiati 950 milioni di euro

ora-legale

Durante il periodo di ora legale, che partirà questa notte, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna, primo operatore indipendente in Europa di reti per la trasmissione dell’energia elettrica, prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 556,7 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2014 è pari a circa 92,6 milioni di euro. Dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 6,6 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 950 milioni di euro di minor costo. Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è Aprile, con 144,2 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di Ottobre con 152,3 milioni di kilowattora risparmiati. Ciò è dovuto al fatto che Aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più “lunghe” rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale. L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2014.

Visti i risparmi, si potrebbe pensionare definitivamente la vecchia ora solare, per adottare l’ora legale 365 giorni l’anno. Tra i maggiori promotori dell’iniziativa c’è la Codacons, che da anni porta a supporto della sua battaglia i risultati di un sondaggio del 2008, in cui l’80% degli italiani si sarebbe detto d’accordo al pensionamento dell’ora solare.

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