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Ecco come migliorare l’efficienza energetica di una casa

migliorare l'efficienza energetica di una casa

Con l’inizio del nuovo anno, puntuale come un orologio svizzero, arriva anche la stangata su luce e gas. Dal primo gennaio la famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche e del +5% per quelle gas. Aumenti in vista anche per la bolletta dell’acqua.

Risparmiare è quindi una buona strategia per alleggerire il vostro budget familiare e risparmiare soldi per spenderli in maniera migliore. Continue Reading


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Dal 2007 investiti 18 miliardi di euro nelle riqualificazioni energetiche degli edifici

incentivi energetici- riqualificazioni energetiche

Dal 2007 al 2012 sono stati investiti 18 miliardi di euro nelle riqualificazioni energetiche degli edifici. Questi i risultati del Rapporto dell’Enea del 2012 “Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente”, che fornisce il quadro complessivo degli interventi realizzati sugli edifici secondo la normativa vigente.

Il risparmio energetico in energia primaria attribuibile agli interventi di riqualificazione energetica che nel 2012 hanno beneficiato degli incentivi fiscali previsti dalla Legge 296/06 (e successive modifiche) è stato di circa 1.260 GWh/anno, con una conseguente riduzione di CO2 emessa in atmosfera stimabile in 270 kt/anno.

La maggior parte delle pratiche ricevute da Enea riguarda la sostituzione degli infissi (64%), ossia oltre 168.000 interventi su un totale di circa 265.000 pratiche. Quasi 67.000 pratiche, pari al 25% del totale, coinvolgono la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale. Quasi 25.000 pratiche, ossia il 9% rispetto al totale, prevede l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Circa il 2% di tutte le pratiche inviate riguarda la coibentazione di strutture opache verticali e orizzontali (circa 6.500 interventi).

Le richieste d’intervento, in totale, sono state 265.400 per investimenti complessivi superiori a 2,8 miliardi di euro e un totale degli importi portati in detrazione pari a 1,58 miliardi di euro. Il costo medio per intervento  è di 10.865 euro, con un  risparmio medio pari a circa 4,7 MWh/anno.

Nei risultati ottenuti si conferma una forte disomogeneità tra le realtà regionali e si osserva nell’insieme una leggera riduzione del numero di pratiche inviate ad ENEA, degli investimenti e  dei risultati ottenuti rispetto all’anno fiscale 2011. Tra le molteplici cause, è stato evidenziato il contemporaneo innalzamento dal 36% al 50% dell’aliquota delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, oltre agli effetti della crisi economica. Per quanto riguarda gli interventi regionali, circa il 70% del totale si è concentrato in sole quattro regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia- Romagna e Veneto), del tutto in linea con quanto avvenuto nel passato.

Nonostante ciò, a conferma della grande diffusione sul territorio che da sempre caratterizza questo sistema di incentivazione dell’efficienza energetica, i dati pubblicati da Enea mostrano dal 2007 al 2012 una spesa di 18 miliardi di euro nelle riqualificazioni energetiche degli edifici, che ha contribuito significativamente a produrre occupazione in un settore in forte crisi e ad innalzare le prestazioni energetiche di una percentuale significativa del patrimonio edilizio nazionale.

Scarica il rapporto completo: “Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente”

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Con l’ora legale in dieci anni risparmiati 950 milioni di euro

ora-legale

Durante il periodo di ora legale, che partirà questa notte, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna, primo operatore indipendente in Europa di reti per la trasmissione dell’energia elettrica, prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 556,7 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2014 è pari a circa 92,6 milioni di euro. Dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 6,6 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 950 milioni di euro di minor costo. Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è Aprile, con 144,2 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di Ottobre con 152,3 milioni di kilowattora risparmiati. Ciò è dovuto al fatto che Aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più “lunghe” rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale. L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2014.

Visti i risparmi, si potrebbe pensionare definitivamente la vecchia ora solare, per adottare l’ora legale 365 giorni l’anno. Tra i maggiori promotori dell’iniziativa c’è la Codacons, che da anni porta a supporto della sua battaglia i risultati di un sondaggio del 2008, in cui l’80% degli italiani si sarebbe detto d’accordo al pensionamento dell’ora solare.

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Un Pubblica Amministrazione “al verde”

efficienza-energetica-Pubblica-Amministrazione-Farnesina

La lotta al cambiamento climatico investe pienamente le scelte ed i processi di trasformazione della Pubblica Amministrazione. In quest’ottica, il Ministero degli Affari Esteri e’ da tempo impegnato per la promozione di più alti standard ambientali: la Farnesina ha lanciato da alcuni mesi un Piano d’Azione comprensivo di varie iniziative ecologiche. Circa ventimila chilogrammi di anidride carbonica risparmiati. Oltre 2500 alberi salvati e un crollo dei consumi anni pari a 23milaKWh. Sono questi gli effetti delle iniziative di risparmio energetico prese dalla Direzione Generale Amministrazione, Informatica, Comunicazioni della Farnesina che, da oltre un anno, ha intrapreso una ‘policy verde’ tesa alla promozione dei più elevati standard ambientali e, parallelamente, della riduzione dei costi. Il tutto grazie alla messa in campo di una serie di interventi sostenibili, in termini di risorse disponibili e di ritorni attesi e tutti aventi come filone comune il contenimento del consumo di energia elettrica.

Da fotovoltaico un risparmio di 20mila kgdi Co2 e oltre 8mila litri di greggio

Quello entrato in funzione al Ministero degli Affari Esteri è stato uno dei primi impianti fotovoltaici delle Amministrazioni Centrali. Un impianto in grado di garantire l’autoproduzione dell’energia elettrica per l’illuminazione esterna dell’edificio della Farnesina, con l’obiettivo di ridurre le emissioni climalteranti e nocive per l’ambiente. L’impianto è costituito da 184 pannelli fotovoltaici a cella policristallina, per una superficie totale pari a 299,74 mq, corrispondenti all’estensione di un piccolo campo di calcio, impegnando 886 mq. di superficie calpestabile. L’entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico solare ha prodotto (dal 15 marzo 2012 al 31 dicembre 2012) 37,4 MWh, con una riduzione di emissioni pari a circa 20.000,00 Kg di “anidride carbonica equivalente”, per la cui compensazione sarebbe necessario piantare 2.585 nuovi alberi, e corrispondente a 8.160,87 litri di petrolio evitati.

Con lampade a led consumi energia ridotto di 23mila KWh

La stessa direzione ha provveduto, con azioni mirate, alla sostituzione di una serie di corpi illuminanti con installazioni a ridotto consumo (lampade a led). Il solo avvicendamento di quelli posti all’ingresso centrale del Ministero ha permesso di abbattere i consumi annui di circa 23.000 KWh, passando ai 31.000 KWh precedenti agli attuali 8.000 KWh. Ed è stata infine completata – la scorsa settimana – l’installazione di rilevatori di presenza nei locali servizi del Palazzo della Farnesina, con eliminazione di sprechi nelle ore diurne e notturne. A ciò va aggiunta la rimodulazione degli orari di accensione/spegnimento delle luci nelle parti comuni dell’edificio. Dal 2011 si è provveduto, in via graduale, a rimodulare gli orari di accensione e spegnimento dell’illuminazione. Attualmente tutto il palazzo (ad eccezione di alcune aree sensibili) sono soggette a tale nuovo regime, con notevole risparmio di energia elettrica.

Mensa eco-responsabile

L’attuale convenzione con la società che gestisce il servizio mensa prevede che il 20/30% degli acquisti avvenga a livello locale (alimenti a “km zero”). E’ stata avviata la raccolta differenziata dei rifiuti organici prodotti dalla mensa del Ministero. In occasione del Convegno internazionale su sicurezza alimentare, alimentazione e nutrizione “Alimentare la terra. Coltivare il futuro”, il Ministero degli Esteri ha organizzato all’Ara Pacis un light lunch di sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare, con la collaborazione del prestigioso Chef Filippo La Mantia. Il menù “Primo non sprecare” è stato elaborato utilizzando eccedenze alimentari; l’iniziativa è stata curata in sinergia con Caterpillar, Radio2, Rai e Last Minute Market (“spin off“ dell’Università di Bologna, eccellenza europea nel recupero degli sprechi alimentari). Nel piano del rinnovamento dei locali della mensa è stato poi ulteriormente ridotto l’uso della plastica sulla base del servizio di “free beverage”. Il personale infatti può attingere liberamente agli appositi distributori che erogano acqua microfiltrata e bevande prodotte con materie prime italiane di qualità o derivanti da commercio equo e solidale.

Iniziative eco-sostenibili presso le sedi diplomatico-consolari

In collaborazione con Enel Green Power, è stato realizzato il primo impianto solare fotovoltaico presso un’Ambasciata (Brasilia), coniugando brillantemente attenzione all’ambiente e promozione del “Sistema Italia”. Nel giardino della stessa Ambasciata, è stato inoltre costruito da un gruppo di imprese italiane, guidato da Ecomacchine, un impianto di fitodepurazione delle acque reflue che verranno riutilizzate per l’irrigazione delle aree verdi. La collaborazione tra l’impresa Martini e l’ONG Forum das Americas ha inoltre permesso l’installazione nell’area esterna dell’Ambasciata di un sistema di illuminazione led a basso consumo energetico. A breve sarà anche consegnata all’Ambasciatore un’auto elettrica realizzata da Fiat in collaborazione con il gestore della più grande centrale idroelettrica brasiliana. Le batterie dell’auto saranno ricaricate alla colonnina elettrica già installata nella sede.

Un’altra Ambasciata (Yaoundé) ha recentemente ottenuto la certificazione “CO2 neutral” per le emissioni relative agli immobili demaniali (cancelleria e residenza). Dopo aver calcolato sulla piattaforma www.co2neutral.it le emissioni annuali di CO2 prodotte a causa dei consumi di elettricità e trasporto, l’Ambasciata ha raggiunto un accordo con i locali rappresentanti della CO2neutral per compensare tali emissioni attraverso la piantumazione di specie forestali autoctone in una locale provincia deforestata.

Il Consolato Generale ad Istanbul ha invece provveduto a sostituire le luci notturne ad alto consumo energetico con nuovi lampioni e fari a led,  permettendo di far scendere la potenza installata da 8.850 a 3.100 watt. La riduzione del 65% del consumo notturno del comprensorio consolare ha fatto acquisire non trascurabili risparmi economici (almeno 250 euro mensili). Inoltre, a parità di illuminazione e con consumi inferiori (50-70% rispetto agli impianti tradizionali), la luce delle lampade al led risulta di migliore qualità grazie ai tempi di accensione istantanei ed alla totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso (la luce e’ pulita); inoltre sono decisamente ridotti i costi di manutenzione (durata delle lampade stimata in  50.000/80.000 ore). Le lampade a led utilizzate infine, al contrario di quelle tradizionali, sono meno inquinanti, non contenendo metalli pesanti e sostanze dannose per l’ambiente (come l’azoto e il mercurio).

L’Ambasciata d’Italia a Dhaka ha messo in funzione sul tetto della Cancelleria una serie di pannelli solari di fabbricazione italiana installati da una ditta locale consociata con una impresa italiana e formata da tecnici italiani.L’energia erogata dai pannelli e’ sufficiente a gestire la “sala server” dell’Ambasciata; ambiente a temperatura condizionata. L’installazione ha contribuito a promuovere l’immagine dell’Italia come paese sensibile ai problemi dell’impatto energetico sull’ambiente, in un paese il cui governo si e’ fatto promotore sin dal suo inizio di una campagna a favore della riduzione globale delle emissioni. La Sede si prefigge di continuare nei prossimi anni l’installazione di ulteriori pannelli solari.

Il Consolato generale di Casablanca è “più verde” dopo la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per la posa in opera dell’impianto fotovoltaico sul solaio della sede e per l’installazione di accumulatori “verdi” di ultima generazione. Il progetto non comporterà alcun onere o impegno di spesa per l’erario e verrà effettuato senza interventi di natura strutturale. L’impianto permettera’ un abbattimento di circa il 70% del fabbisogno di approvvigionamento energetico dalla rete nazionale marocchina, con un impatto ambientale positivo corrispondente a circa 1.550 alberi piantati all’anno.

Il Consolato Generale a Charleroi è progettato con le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti. L’impianto di illuminazione è regolato da un sistema di sensori a infrarossi e da un meccanismo di regolazione automatica della luminosità in rapporto alla luce esterna. Ciò consente di modulare e spegnere automaticamente le luci quando non c’è presenza di persone e/o l’illuminazione esterna è tale da non richiedere l’illuminazione artificiale. Il sistema di ventilazione e riscaldamento (alimentato elettricamente) consente di abbattere la spesa per acquisto di combustibili. Esso garantisce una stabilizzazione costante della temperatura (in rapporto con la temperatura esterna), con filtraggio e purificazione continui dell’aria immessa nel sistema. L’impianto elettrico nel suo complesso è stato progettato, del resto, per ridurre le emissioni inquinanti di gas a “effetto serra”. Infine, è in fase di analisi la possibilità di installare pannelli fotovoltaici per l’alimentazione dell’impianto con l’energia solare.

I vantaggi economici dell’uso di energia verde

Gli interventi, peraltro, hanno avuto anche un ritorno finanziario: la riduzione dei costi derivante dalle iniziative ecologiche collegate a questa “policy verde”, parte della più ampia iniziativa Farnesina Verde, si può quantificare, sulla base del costo medio a noi riservato dal fornitore di energia elettrica, in circa 32.000,00 annui (pari a 38.720,00 IVA inclusa). Esito che conferma come l’efficienza energetica non solo riduca l’impatto ambientale, ma abbia altresì un effetto diretto sui risparmi conseguiti.


Green economy: per uscire dalle due crisi. Rapporto 2012. Che cosa fa di un’attività economica un’attività green? Cosa significa esattamente green economy? Chi la sta facendo in Italia? Con quali risultati? Quali sono i settori dell’economia attuale che in questa prospettiva hanno un futuro? Quali sfide e ostacoli pone il “sistema paese” sulla strada di un’economia sostenibile?

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