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Il lusso nel Terzo Millennio? Il Tempo, lo Spazio e la Quiete

qualità della vita

Il lusso nel Terzo Millennio sarà fatto d’aria. Basta guardarsi intorno. Le lotte future per la redistribuzione si scateneranno intorno a priorità del tutto diverse dalle attuali: qualità della vita, come l’acqua e l’aria pulita, la tranquillità, i grandi spazi. Il menù elementare degli autentici lussi nel Terzo Millennio? Eccolo, stilato da Hans Magnus Enzensberger, il più acuto intellettuale tedesco contemporaneo, in un articolo “Reminiscenze del superfluo” pubblicato su Der Spiegel nel dicembre del 1996. Quasi 20 anni fa.

La qualità della vita è il vero lusso

Scarse, rare e desiderabili nell’epoca dei crescenti consumi non saranno né le veloci automobili né gli orologi d’oro, le cassette di champagne, i pullover di cashmere e così via. Cose che si possono comprare ormai a ogni angolo di strada chic. Lo saranno invece presupposti elementari della qualità della vita, come l’acqua e l’aria pulita, la tranquillità, i grandi spazi.

Il tempo è il più importante dei beni.

Paradossalmente sono proprio le elite professionali a poter spendere meno liberamente della loro vita. Una media di ottanta ore settimanali di lavoro, continua disponibilità, calendari programmati già per l’anno intero, persino la mondanità imposta come un obbligo. Continue Reading


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Sette super Paperoni italiani possiedono il 30% della ricchezza nazionale

Le disuguaglianze in Italia sono feroci. La ricchezza si ferma solo ai piani alti.

Secondo Oxfam, una delle più antiche società di beneficenza con sede a Londra, in Italia il 20% più ricco degli italiani detiene poco più del 69% della ricchezza nazionale (9.973 miliardi di dollari), il successivo 20% (quarto quintile) controlla il 17,6% della ricchezza, lasciando al 60% più povero degli italiani appena il 13,3% di ricchezza nazionale. Il 10% della popolazione italiana possiede oggi oltre 7 volte la ricchezza della metà più povera della popolazione. Continue Reading

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Il pane che ti avanza

ricco-povero

Il pane che ti avanza
appartiene a chi ha fame.
Il mantello che tieni nell’armadio
a chi sente freddo,
le scarpe che si deteriorano nei tuoi palazzi
sono di coloro che vanno scalzi,
quel denaro che conservi gelosamente nello scrigno
è di chi ne ha bisogno.
Ecco che commetti tante ingiustizie
quante sono le persone che potresti aiutare;
noi riceviamo ma non diamo agli altri;
tutti siamo i primi a tessere gli elogi della beneficienza
ma priviamo i poveri del necessario
schiavi liberati, non abbiamo pietà
dei compagni di sventura;
affamati diventati sazi, non degniamo di uno sguardo
il misero;
i nostri granai sono troppo piccoli
per gli abbondanti raccolti,
eppure non abbiamo compassione di quelli
che giacciono nella miseria.

San Basilio

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Crescono nel mondo i grandi ricchi, sono 15,4 milioni

Paperon de Paperoni

Nel mondo ci sono 15,4 milioni di High Net Worth Individuals ovvero individui con un patrimonio oltre il milione di dollari, esclusi immobile di residenza, oggetti da collezione, beni di consumo durevoli e non. Questi super-ricchi crescono su scala globale (+5% circa nel 2015). In Italia, lo scorso anno, gli Hnwi erano 228.700: il 4,5% in più rispetto al 2014.

L’incremento della ricchezza in Italia è spiegato con la crescita del Pil reale (+0,6%), il miglioramento del risparmio nazionale (del 18,7%) e l’aumento della capitalizzazione di mercato (+12,7%). Fra i fattori penalizzanti gli analisti elencano il mercato immobiliare locale (- 2,4%). È quanto emerge dal ventesimo World Wealth Report 2016 pubblicato dalla società di consulenza Capgemini. Continue Reading

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