Rispettare i diritti di creativi e creator #LaRepubblicaDeiLadri





La categoria dei creators, cioè coloro che creano video originali e li pubblicano su YouTube, sono in rivolta contro numerose testate, tra le quali Repubblica, che traggono vantaggio ripubblicando i contenuti di questi youtuber sulle loro piattaforme senza citare nemmeno le fonti. Risultato: nessuna notifica allo youtuber, nessun credito, nessun vantaggio. L’Hashtag #LaRepubblicaDeiLadri ieri ha furoreggiato su Twitter.

“Cos’è #LaRepubblicaDeiLadri?
E’ anni che i siti d’informazione hanno preferito i buzz, le condivisioni e i social rispetto all’informazione vera e propria.
A noi, ovviamente, non interessa che questi siti d’informazione, con pochissime eccezioni, si siano trasformati, in pratica, in pagine virali. Possono scegliere qualunque strada vogliano intraprendere.
Ci interessa però che i nostri diritti di creator vengano rispettati: Repubblica, Rai, Il Fatto Quotidiano, quotidianamente scaricano i nostri video senza alcun avviso e li ricaricano sui loro server, appropriandosi della paternità del video e guadagnandoci sopra senza attribuire nulla ai legittimi proprietari.
E’ sempre la solita guerra di Davide contro Golia: noi, da soli e abbandonati anche da lacune legali che non difendono la nostra creatività, dall’altra dei colossi dell’informazione consci del fatto che non abbiamo le possibilità economiche per sobbarcarci spese legali.
Però noi ci siamo organizzati e #LaRepubblicaDeiLadri è la fionda di tutti noi creator per colpire, in maniera mediatica, questi colossi.
Per sensibilizzare al problema e per riappropriarci di un diritto, quello della creatività, che ci siamo ripresi grazie al Web ma che ci sta venendo di nuovo tolto”.

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La mappa della diffusione dei quotidiani italiani

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Dataninjia pubblica una mappa della diffusione dei 64 principali quotidiani italiani per provincia, su dati censiti da Ads (Accertamenti diffusione stampa, dati 2011). Le province si colorano dai colori più chiari a quelli più scuri in base al dato quantitativo del numero crescente di copie diffuse.

Quello che è evidente è l’estrema frammentazione del mercato: nelle 110 province italiane una trentina di testate differenti sono leader nei rispettivi mercati. Non esistano veri e propri giornali nazionali leader, con una parziale eccezione per Repubblica (che diffonde più copie nelle province dei capoluoghi di regione, dove hanno sede le sue redazioni). Repubblica però non è prima in nessuna delle province italiane (a Roma è preceduta dal Messaggero, a Milano dal Corriere, a Bologna dal Resto del Carlino). Corriere, Stampa, Gazzetta dello Sport hanno forti radicamenti al nord ma sono più deboli al sud. L’Italia è il Paese delle decine di quotidiani locali/regionali, ciascuno dei quali ha un enorme radicamento nelle città/province di riferimento, ma fa fatica ad affermarsi all’esterno.

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Domenica in Poesia: Res Pubblica

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La res pubblica cos’è?
E’ una cosa desueta
che quasi più non c’è…

dovrebbe essere alla portata di tutti
la medicina chiamata aspirina,
e invece no te la fanno pagare
se no, che ci importa, ti devi ammalare

e pure la scuola se ci vuoi andare,
ti paghi i libri, i quaderni e le penne
noi ti diamo in cambio
una scuola cadente e
una sedia semi rotta a dir
poco eccellente…

le finestre serrate da una
tavola leggera
tanto prima o poi le cambiano
almeno si spera
intanto voi alunni
in silenzio boccheggiate
e ringraziate, per favore
per le cose regalate

le strade coi buchi
le luci fulminate
un centro polifunzionale
inagibile ci date
le palestre rotte
i tetti cadenti
ci sembra quasi di esser
nullatenenti!!!

Eppure paghiamo
madonna se paghiamo
il 7etrenta, l’irpef, l’ilor,
l’ici, l’inps, la spazzatura, l’iva
e dopotutto
pure dell’acqua ci priva
ma insomma, mi chiedo,
la repubblica c’è
e allora se c’è ditemi voi
dovè?

Eppure io la amo
la festa tricolore
ricorda quel momento
gioiso e vincitore
di quando tutto era
triste e desolato
di quando anche il pane
veniva raccontato
ma oggi che c’è il pane
per pochi e non per tutti
mi viene da pensare
che son proprio tempi brutti

Evviva la repubblica con tutti
i suoi malanni
evviva quest’Italia
con falsi ori e inganni!!!

Mariagrazia Simmini

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