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Il razzismo distrutto in un minuto

Nel video l’insegnante americana Jane Elliott, nota per il suo attivismo anti-razzista, risponde con forza ad una semplice domanda del giornalista: “Perché odiamo?”.

Perchè odiamo? Odiamo perchè ci hanno insegnato a odiare. Odiamo perchè siamo ignoranti. Siamo il prodotto di persone ignoranti alle quali è stato insegnata una cosa ignorante. Ossia che esistono 4 o 5 razze differenti. Non ci sono 4 o 5 razze differenti. Esiste una sola razza in tutta la Terra. Tutti facciamo parte di questa razza: la razza umana. Abbiamo però separato la gente in razze, in modo che alcuni di noi possano sentirsi superiori agli altri. Suppongo che avrebbe funzionato però non è così. È andata male per tutti. È tempo che superiamo questo tema. Non esiste nessun gene del razzismo. Non esiste alcun gene dell’intolleranza. Non si nasce intolleranti, bisogna imparare a essere intolleranti. Qualsiasi cosa tu impari la puoi anche disimparare. È giunto il tempo di disimparare la nostra intolleranza. È tempo di superare questa situazione ed è meglio che lo facciamo al più presto. Sono una educatrice e la mia missione come educatrice e togliere la gente dall’ignoranza. L’ignoranza di pensare di essere migliore o peggiore di qualcuno per il numero di pigmenti nella tua pelle. La pigmentazione della nostra pelle non ha niente a che fare con l’intelligenza o il valore come essere umano. È giunto il tempo di superare questa cosa”.


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Immigrazione: La preveggenza de “Il campo dei santi”

terrorismo Nizza

Il campo dei santi (Le Camp des saints) è un romanzo fantapolitico dello scrittore francese Jean Raspail pubblicato nel 1973 e tradotto nel 1998 in Italia. Ambientato nel 1997, descrive un’immigrazione di massa dall’India in Europa che, dopo un interminabile viaggio in carrette del mare, travolge la civiltà occidentale. Il titolo deriva da un versetto dell’Apocalisse: “Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio il Campo dei Santi e la città diletta”. Il romanzo, accusato di razzismo, è stato però apprezzato in certi ambienti di destra in quanto giudicato profetico nel delineare i problemi dell’immigrazione di massa. Siamo sicuri che si tratti solo di un romanzo? Continue Reading

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Questione di razza

cane bianco-cane nero

Non è il colore della pelle a fare delle azione cose belle o brutte, ma l’animo della persona, dal cuore che pulsa sotto la pelle di qualsiasi colore essa sia…

Che cane buffo! E dove l’hai trovato?
Er vecchio me rispose: “È brutto assai
ma nun me lassa mai, s’è affezzionato.”
L’unica compagnia che m’è rimasta
fra tanti amichi è stò lupetto nero,
nun è de razza è vero, ma mè fedele e basta.
Io nun faccio questione de colore,
l’azzioni bone e belle vengheno su dar core,
sotto qualunque pelle.

Trilussa

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Emmanuel ci ha dato una lezione di vita

Emmanuel è un ragazzo nero, che viveva in un posto sfigato dove anche per andare a scuola si rischia di essere rapito per essere arruolato alla guerra islamica, si può rischiare di morire di malattia, di morte violenta, magari sgozzato o affettato da un machete.
Bè lui è coraggioso , sopravvive, riesce a studiare, e malgrado tutto anche ad innamorarsi della vita e di una donna, con la quale decide di fare famiglia, come la faresti tu, come la intendi anche tu.
Poi nasce una bambina, di quelle con la pelle nera, che hanno le treccine e gli occhi grandi di gioia, la mandano a scuola e la battezzano, perché malgrado tutto, la fame, la sete, la miseria, le malattie, la guerra ed il terrorismo…malgrado tutto, hanno una fede, cattolica in un paese islamico.
E proprio quella fede, quella voglia di normalità in un paese impossibile che gli costerà cara, carissima. E’ domenica e la bambina è in chiesa con i nonni materni,…tutto bene…tutto, ma prima che il prete possa aver dato la comunione anche a lei, Boko Haram aveva piazzato una bomba e in un attimo un forte boato cancella tutto, quelle treccine, quell’amora di bimba, quella voglia di sopravvivere in quel paese.
Senza il frutto del loro amore la coppia si sente vuota ma questi sono ragazzi cresciuti nel dolore e nella sofferenza, tra i morsi della fame le mosche e le punture delle zanzare.
Emmanuel decide di tentare l’impossibile, con i risparmi di una vita, quel poco che avevano messo da parte acquistano da Nuzzo, un Italiano scorbuto e violento il così detto viaggio della speranza per raggiungere l’Italia, li si regalano soldi in televisione, ci sono le chiese che non esplodono, il papà, c’è cibo e medicine del resto lei è incinta e vorrebbe crescere il loro unico figlio in un paese dove almeno per ora nessuno muore mentre ascolta la messa.
Ma il viaggio è un incubo, il mare quelle notti era infuriato, le onde, le botte, la benzina che invade i loro corpi, la sete, la fame, la paura, la morte che ti segue, quella tremenda paura di morire…
Lei è forte ma non così forte da sconfiggere l’orrore ed il buio e cosi abortisce nel bel mezzo del mediterraneo, da sola, come un cane.
Lui è un grande uomo e non si arrende, cerca ancora una rivalsa nei confronti di quel destino così bastardo che si accanisce con i più deboli, lui però è forte e ha un amore immenso per la sua donna e così sbarcati in Sicilia, la prende in braccio, la bacia, l’accudisce con il suo calore e la porta a Fermo, dove vengono accolti da un prete che li aiuta…finalmente un po’ di luce, di pace, di libertà, questo diceva lui, è un paese civile, qui c’è la pace…si respira e si passeggia per le strade senza paura di morire.
Il resto della storia la conosci ed è su tutti i giornali, provo vergogna, perché questa persona è morta per mano mia, tua, nostra di quel vigliacco che lo ha ucciso… Non facciamo abbastanza contro l’odio razziale e abbiamo impedito al razzismo di prendere il sopravvento, e con la ruspa, la scusa dei room e delle donne violentate dall’uomo nero, con la scusa della paura che viene alimentata dal potere dell’ignoranza, ci sono ancora persone che incitano l’odio razziale e condividono post su i social che andrebbero banditi e denunciati alle forze dell’ordine”. Giuseppe Tiralongo, segnalazione su Google+

Emmanuel Chidi Namdi

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Il razzismo spiegato a mia figlia

Il razzismo spiegato a mia figlia

Cos’è il razzismo? Il razzismo nasce: dalla paura, dall’ignoranza e dalla bestialità. Descrivere l’altro come nemico, come chi ci porta via il pane, “prima gli italiani”, tutto questo è veleno. Non si nasce razzisti, ma lo si può diventare. 

Un brano tratto dal libro “Il razzismo spiegato a mia figlia” scritto da Tahar Ben Jelloun, nel quale lo scrittore cerca di spiegare il fenomeno dell’intolleranza verso gli stranieri nella speranza di dare il suo contributo perché essa non si diffonda. Il libro è un susseguirsi di domande e risposte profonde che solo un papà come Tahar Ben Jallou riesce a dare. Continue Reading

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