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Libero, quotidiano razzismo di informazione spazzatura

Libero, razzismo e informazione spazzatura

La prima pagina del quotidiano Libero è sempre un incitamento al razzismo, alla xenofobia e semina volutamente allarmi infondati e istigazione all’odio.

Il giornaletto diretto da Vittorio Feltri e da Pietro Senaldi questa mattina titola così: “Dopo la miseria portano le malattie“. Pure Il Tempo non è da meno e titola in un modo simile: “Ecco la malaria degli immigrati“. Continue Reading


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L’immigrazione invade giornali, Tv e social

Nel 2016 la presenza di notizie dedicate al tema dell’immigrazione in prima pagina sui quotidiani è stata ancora alta: con 1.622 notizie, 100 volte superiore rispetto al 2013. Sono solo 12 le giornate in cui, da gennaio a ottobre, non sono presenti titoli sul tema. Mentre nei telegiornali la visibilità̀ del fenomeno migratorio si è attestata su 2.954 notizie in 10 mesi con un calo del 26% rispetto al 2015. Solo 8 i giorni in cui non è presente almeno un servizio in uno dei 7 telegiornali (nel 2015 erano 20), e i picchi di visibilità del fenomeno si registrano in due o tre occasioni e con numeri inferiori al 2015 (32 servizi contro i 53 dell’anno scorso).

È quanto emerge dal quarto rapporto Carta di Roma 2016. L’osservatorio che ha monitorato per 10 mesi il Corriere della Sera, il Giornale, l’Avvenire, l’Unità, la Repubblica e la Stampa, evidenzia una marcata centralità del fenomeno migratorio, con una “continuità” dell’attenzione al tema, dovuta anche all’importanza dello stesso nell’agenda politica italiana ed europea. Continue Reading

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Il razzismo distrutto in un minuto

Nel video l’insegnante americana Jane Elliott, nota per il suo attivismo anti-razzista, risponde con forza ad una semplice domanda del giornalista: “Perché odiamo?”.

Perchè odiamo? Odiamo perchè ci hanno insegnato a odiare. Odiamo perchè siamo ignoranti. Siamo il prodotto di persone ignoranti alle quali è stato insegnata una cosa ignorante. Ossia che esistono 4 o 5 razze differenti. Non ci sono 4 o 5 razze differenti. Esiste una sola razza in tutta la Terra. Tutti facciamo parte di questa razza: la razza umana. Abbiamo però separato la gente in razze, in modo che alcuni di noi possano sentirsi superiori agli altri. Suppongo che avrebbe funzionato però non è così. È andata male per tutti. È tempo che superiamo questo tema. Non esiste nessun gene del razzismo. Non esiste alcun gene dell’intolleranza. Non si nasce intolleranti, bisogna imparare a essere intolleranti. Qualsiasi cosa tu impari la puoi anche disimparare. È giunto il tempo di disimparare la nostra intolleranza. È tempo di superare questa situazione ed è meglio che lo facciamo al più presto. Sono una educatrice e la mia missione come educatrice e togliere la gente dall’ignoranza. L’ignoranza di pensare di essere migliore o peggiore di qualcuno per il numero di pigmenti nella tua pelle. La pigmentazione della nostra pelle non ha niente a che fare con l’intelligenza o il valore come essere umano. È giunto il tempo di superare questa cosa”.

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Immigrazione: La preveggenza de “Il campo dei santi”

terrorismo Nizza

Il campo dei santi (Le Camp des saints) è un romanzo fantapolitico dello scrittore francese Jean Raspail pubblicato nel 1973 e tradotto nel 1998 in Italia. Ambientato nel 1997, descrive un’immigrazione di massa dall’India in Europa che, dopo un interminabile viaggio in carrette del mare, travolge la civiltà occidentale. Il titolo deriva da un versetto dell’Apocalisse: “Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio il Campo dei Santi e la città diletta”. Il romanzo, accusato di razzismo, è stato però apprezzato in certi ambienti di destra in quanto giudicato profetico nel delineare i problemi dell’immigrazione di massa. Siamo sicuri che si tratti solo di un romanzo? Continue Reading

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