1

Grafene la materia perfetta

Grafene la materia più perfetta di sempre

Il Grafene è 50 volte più duro dell’acciaio e costa pochissimo. Ci costruiremo i microprocessori di domani. Risolverà la nostra fame di metalli rari. Cancellerà il problema dell’inquinamento delle acque. Il Grafene è come il prezzemolo in cucina, ne basta pochissimo, da combinare a materiali standard come plastica e tessuti.

Il Grafene è stato scoperto da due giovani ricercatori russi Andre Geim e Konstantin Novoselov. Per arrivare alla loro scoperta nel 2004 Geim e Konstantin sono partiti da una punta di matita (fatta di grafite) e un nastro adesivo.

Sono stati i pionieri del Grafene ed hanno ottenuto il Premio Nobel per la Fisica 2010, mettendo in evidenza le interessanti proprietà di questo materiale bidimensionale (2D), quali l’elevata conducibilità, la trasparenza, la impermeabilità e la formidabile durezza tipica del diamante, ma con un elevata flessibilità, pur essendo il Grafene un ultra-sottile e leggerissimo foglietto di grafite che nella sua massa tridimensionale (3D), ha notoriamente proprietà completamente diverse. Continue Reading


Condividi:

Addio a Dario Fo: Il discorso integrale il giorno del Nobel

dario-fo

Il 9 ottobre del 1997 il drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano Dario Fo riceve a Stoccolma dalle mani del re Gustavo di Svezia il Premio Nobel per la letteratura, assegnatogli con la seguente motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

Le tavole che vi sto mostrando sono state disegnate e dipinte da me. A voi sono state distribuite delle immagini leggermente ridotte rispetto a queste.

Ecco, io sono abituato da tanto tempo a realizzare dei discorsi con le immagini, invece di scriverli li disegno. Questo mi permette di andare a soggetto, di improvvisare, di esercitare la mia fantasia e di costringere voi ad usare la vostra. Mentre io leggerò questi testi, ogni tanto vi mostrerò dove siamo, così non perderete il filo, e questo servirà soprattutto a coloro che non conoscono né l’italiano né lo svedese; gli inglesi avranno un vantaggio straordinario perché si immagineranno cose che io non ho detto né pensato. C’è il problema delle due risate: quelli che capiscono l’italiano rideranno subito, quelli che debbono aspettare per ridere la traduzione in svedese di Anna (Anna Barsotti, la traduttrice, n.d.t.) e gli altri che non sanno se ridere alla prima battuta o alla seconda. Ad ogni modo cominciamo. Continue Reading

Condividi:
0

Premio Nobel per la Pace alla Sicilia

emergenza immigrati

“Sono anni che la Sicilia affronta da sola l’emergenza migranti. Con dedizione, organizzazione, senso di accoglienza.

Pur nei grandi numeri e pur essendo la regione più povera d’Italia, la Sicilia non si è mai tirata indietro. Con catene di volontari, con ottima organizzazione sanitaria regionale, in tanti anni, dai primi sbarchi a Lampedusa, i migranti sono stati accolti, visitati e hanno avuto prima accoglienza appena sbarcati.

Oggi il mondo guarda con rimprovero all’Europa, perché i profughi stanno bussando al mondo e trovano porte chiuse, perché le immagini delle migliaia di morti e di respinti, uomini, donne e bambini, cominciano a diffondersi e a colpire le coscienze, rimproverando L’Unione Europea di aver lasciato sole l’Italia e la Grecia.

Ma per anni la Sicilia, da sola, con coraggio e umanità ha affrontato questo dramma mondiale. Dai primi sbarchi a Lampedusa, E ancor adesso lo fa. Accogliendo e sfamando i profughi in ogni città della Sicilia.

Mai un morto in banchina in tanti anni. Ecco perché chiedo che a questa terra, simbolo da secoli di migrazioni e di accoglienza, antirazzista, multiculturale, mediterranea, venga assegnato il Premio Nobel per la Pace. Sarebbe un premio non solo per la Sicilia, ma un simbolo educativo per avvicinare il mondo ai migranti e alla cultura dell’accoglienza, per quanti operano per la pace e la fratellanza, contro ogni forma di egoismo, di violenza o di razzismo“. Mila Spicola

>>>>> Mancano ancora 8.554 firme per raggiungere 35.000. Firma la petizione <<<<

Condividi:
0

Domenica in Poesia: Se….

Se riesci a non perdere la testa
quando tutti intorno a te la perdono e te ne danno la colpa,
Se puoi avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
Ma prendi in considerazione anche i loro dubbi.
Se sai aspettare senza stancarti dell’attesa,
O essendo calunniato, non ricambiare con calunnie,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se puoi sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se puoi pensare, senza fare dei pensieri il tuo scopo,
Se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta
E trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto
Distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui,
O guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con strumenti usurati.

Se puoi fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio di una monetina,
E perdere, e ricominciare daccapo
Senza mai fiatare una parola sulla tua perdita.
Se sai costringere il tuo cuore, nervi, e polsi
A sorreggerti anche quando sono esausti,
E così resistere quando in te non c’è più nulla
Tranne la Volontà che dice loro: “Resistete!”

Se riesci a parlare alle folle e conservare la tua virtù,
O passeggiare con i Re, senza perdere il contatto con la gente comune,
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi,
Se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore a ognuno dei sessanta secondi,
Tua è la Terra e tutto ciò che contiene,
E — cosa più importante — sarai un Uomo, figlio mio!

Joseph Rudyard Kipling

Joseph Rudyard Kipling (Bombay, 30 dicembre 1865 – Londra, 18 gennaio 1936). Scrittore, favolista e poeta britannico. Nel 1907 ebbe il premio Nobel per la letteratura a soli 41 anni, il più giovane fino a oggi, per Il libro della giungla. Le motivazioni del nobel: “in consideration of the power of observation, originality of imagination, virility of ideas and remarkable talent for narration which characterize the creations of this world-famous author” (“In considerazione del potere dell’osservazione, dell’originalità dell’immaginazione, la forza delle idee ed il notevole talento per la narrazione che caratterizzano le creazioni di questo autore famoso nel mondo”).

Condividi: