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Il più grande produttore di pneumatici è la LEGO

pneumatici Lego

Sorprendentemente il più grande produttore di pneumatici non si chiama Michelin, Bridgestone, Continental o Pirelli ma bensì  è la LEGO. Infatti con una produzione sbalorditiva di 318 milioni prodotte ogni anno, ben 870.000 ogni giorno, è entrata di diritto Guinness World Record.

La ruota Power Puller della LEGO

Le fabbriche LEGO produce pneumatici 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, perché quasi la metà di tutte le serie LEGO includono una ruota di qualche tipo. Emma Owen, Direttore PR e promozioni di LEGO UK dice: “Essere premiato con una Guinness World Record per la produzione mondiale di pneumatici all’anno è probabilmente una sorpresa per molti, ma non a noi, e noi siamo entusiasti di prendere questo riconoscimento, 50 anni dopo l’invenzione del pneumatico LEGO. Naturalmente abbiamo già battuto tutti i record per la creazione delle torri più alte LEGO, ma con i mattoncini LEGO, la creatività non ha confini”. Le prime ruote, simulate con i mattoncini, risalgono al 1962 con la serie No.400. E’ stato il gioco più venduto nel 1967 con 820,400 scatole. La ruota più piccola della LEGO è alta solo 14,4 millimetri e appartiene a una piccola auto a due posti. La più grande ruota LEGO è alta 10,7 cm ed è montato sulla Power Puller, lanciata nel 2000.


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Pneumatici ecologici

Il conto alla rovescia e’ iniziato. A partire dal 1 novembre 2012 entrerà in vigore l’etichettatura Ue per gli pneumatici per auto, furgoni e Tir.

Con l’obbligo per i produttori di indicare nero su bianco tre parametri chiave: consumi di carburante, aderenza sul bagnato e inquinamento acustico. “L’idea e’ che gli pneumatici vengano accompagnati da un bollino di qualità sulla falsariga di quelli che certificano la classe energetica degli elettrodomestici” riassume Henk van Tuyl direttore della divisione tecnologia Goodyear Dunlop Europe (gruppo Goodyear), a margine di una conferenza organizzata a Bruxelles del terzo produttore di pneumatici al mondo con una quota del 16%, alle spalle di Michelin e Bridgestone entrambi con il 18% a testa. Per l’esattezza: tutti i prodotti fatti a partire dal 1 luglio (anche se in vendita dal 1 novembre) dovranno essere dotati di bollino di qualità.

Gli pneumatici senza etichetta continueranno a essere venduti fino a esaurimento scorte, ma l’idea e’ che la nuova etichetta spinga gli automobilisti ad acquistare prodotti più efficienti. Per risparmiare carburante, certo, ma anche per dare una mano all’ambiente. A fare il punto e’ il commissario europeo per i trasporti, l’estone Siim Kallas:  ” L’intervento fa parte del Pacchetto energia, meglio noto come Direttiva 20:20:20 spiega alla nutrita platea di operatori su gomma, soprattutto flotte, in arrivo dai 27 Paesi Ue per parlare di efficienza su strada. E, numeri alla mano, snocciola i dati: “Con questa operazione contiamo di risparmiare tra 2,4 e 6,6 milioni di tonnellate di petrolio l’anno e tra 1,5 e 4 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica”.

In altre parole, con pneumatici di classe A (il top di gamma sul fronte delle prestazioni) si potrebbe risparmiare fino al 15% di carburante. Ma attenzione il condizionale e d’obbligo. Per un duplice motivo: la classe A per ora non esiste (e non esisterà ancora per diversi anni) e molto dipende dalla pressione delle gomme.

Anche in Italia un produttore come Pirelli si sta muovendo sul fronte dell’ecosostenibilità. Oltre a prepararsi alle disposizioni Ue, il gruppo milanese ha appena siglato un accordo volontario con il ministero per l’Ambiente per ridurre l’impatto ambientale della produzione degli pneumatici: -15% per l’emissione di CO2 e -50% nei consumi di acqua. I tagli saranno fatti entro il 2015.

(Fonte Panorama Economy – Zomitza Kratchmarova)
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