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Vaccini: Ci si può fidare dei pediatri?

La controversia che circonda il nesso causale sempre più evidente tra autismo e vaccinazioni continua a crescere. I Pediatri assicurano i genitori che la maggior parte dei vaccini sono sicuri, anche quando l’evidenza dimostra che non esistono vaccini sicuri. Pertanto, è sufficiente la loro parola per alleviare i vostri timori?

La comunità scientifica afferma che non ci sono studi scientifici conclusivi che dimostrano come l’autismo è causato dalle vaccinazioni. E’ anche vero che il mondo medico si divide ogni giorno di più, conferma la necessità di valutare caso per caso,  e una correlazione appare sempre più ipotizzabile per la medicina legale.

Coloro che si oppongono in modo critico e scientifico alle scriteriate campagne vaccinali dell’infanzia, formano un potente e valido atto d’accusa. Per esempio non esistono studi a lungo termine, non esistono studi in doppio cieco per qualunque vaccino somministrato nell’infanzia, non è mai stato dimostrato che i vaccini sono immuni da responsabilità nel causare la sindrome autistica, lo stesso manuale della Merck ammette correlazione tra autismo e vaccinazioni.

La più assurda sperimentazione vaccinale è eseguita sulla popolazione più debole, siete quindi disposti a giocare alla roulette russa col cervello del vostro bambino? Un qualunque pensatore analitico si renderà conto che qualcosa sta causando l’autismo e non è certo l’acqua potabile.

Decenni fa, il tasso di autismo era di 1 ogni 10.000 bambini. Ad oggi ci sono più bambini con autismo di quelli colpiti da diabete, aids, cancro, paralisi cerebrale, fibrosi cistica, distrofia muscolare e sindrome di down messi insieme. Si stima che il numero di soggetti coinvolti da questa sindrome raddoppi ogni 6 anni e che tra 5 anni potrebbe colpire 1 bambino su 50, ovvero un maschietto ogni 31. L’ipotesi che nel 2020 la patologia colpisca 1 bambino ogni 10 è tutt’altro che allarmistica: quanto pensate che siamo stupidi?

La cosa interessante è che il tasso di autismo è vertiginosamente aumentato in proporzione al numero sempre più crescente di vaccinazioni proposte come obbligatorie, e somministrate ancor più frequentemente in contemporanea a vaccinazioni facoltative spacciate in modo del tutto fuorviante, illegale e eticamente opinabile, come obbligatorie.

Mentre sempre più donne tornano a lavorare immediatamente dopo il parto, il numero dei vaccini da somministrare ai bambini aumenta perchè le famiglie sono costrette a lasciare i propri bambini negli asili nido, che richiedono di vaccinare i bambini all’atto della loro iscrizione. La maggior parte delle scuole pubbliche e private esercitano anche una estrema pressione [illegale] affinchè le famiglie portino a vaccinare i loro figli, dimenticando di informare dell’esistenza di forme di esenzione specifica a livello nazionale, regionale e locale, che permettono alle famiglie di attuare il cosiddetto “dissenso informato“.

I Pediatri hanno ben presente che razza di caos causano nel corpo dei bambini queste vaccinazioni? I Pediatri hanno ben presente che razza di caos causano queste vaccinazioni sul sistema immunitario totalmente immaturo dei bambini? E se i bambini sono allergici agli ingredienti dei vaccini? Quali sono gli ingredienti? Potrebbero essere tossici? Pediatri e genitori conoscono realmente cosa viene iniettato nel corpo del bambino? Pediatri e genitori seguono tutti ciecamente la mandria per timore di mettere in discussione ciò che viene proposto dalle cosiddette autorità?

Ci sono Pediatri che nutrono pesanti riserve sulla somministrazione di così tanti vaccini, si rifiutano di vaccinare i propri figli o nipoti, ma sono pronti a mettere ugualmente pressione ai genitori che assistono: infondo, il bambino da vaccinare non è mica il loro!

Le scuole di medicina sono molto costose, alcuni specializzandi in Pediatria hanno prestiti da rimborsare, e devono anche vivere. Le vaccinazioni sono come il pane, burro e marmellata, per la pratica pediatrica. Eppure, ci sono rischi significativi e controindicazioni legate ad ogni singola vaccinazione che potrebbe risultare pericolosa per la salute di vostro figlio. Tuttavia, la maggior parte dei Pediatri di base proseguono a consigliare di vaccinare, pur non conoscendo i rischi delle conseguenze a lungo termine.

I genitori hanno il diritto di conoscere la verità sulle vaccinazioni. I benefici superano davvero i rischi? E’ meglio ritardare le vaccinazioni a quando i bambini sono più maturi dal punto di vista anagrafico e immunitario? Potrebbe essere eliminata qualche vaccinazione dal sempre più ricco programma commerciale? Esiste un metodo più sicuro per proteggere i bambini dalle comuni malattie infantili? Perchè non ascoltare i Pediatri che praticano l’assistenza sanitaria in modo olistico e prediligono un’opzione più naturale? E’ peggio avere il morbillo oppure sviluppare l’autismo indotto dalle vaccinazioni? Tutte queste sono domande alle quali i genitori dovrebbero ottenere risposta.

C’è una correlazione tra autismo e vaccinazioni? Questa domanda continuerà ad essere al centro dei dibattiti e delle polemiche che non rendono alcuna certezza, speranza e terapia palpabile ai genitori i cui figli sono affetti da tale sindrome. I genitori più coraggiosi hanno trovato la risposta: sì, esiste una correlazione tra autismo e vaccinazioni.

Si può anche porre una domanda migliore agli infastiditi rappresentanti della tremolante casta vaccinale: “voi che vi scandalizzate così tanto per questa manifesta correlazione, soprattutto agli occhi della medicina legale, cosa state facendo di così utile per le famiglie e per i soggetti coinvolti al fine di indagare e scoprire la causa di questa malattia?“.

Nel frattempo, se tu che leggi sei un genitore che ti avvicini per la prima volta alla pratica vaccinale, mettiti al lavoro e cerca di educare te stesso per raccogliere informazioni e attuare la decisione migliore per tuo figlio o per tua figlia.

(Fonte Autismo & Vaccini)


Bambini super-vaccinati. Saperne di più per una scelta responsabile. “Da quasi trenta anni visito bambini, e cerco di curarli ‘in scienza e coscienza’. Durante gli studi universitari ho appreso la pratica vaccinale. E per molti anni ho vaccinato i bimbi affidati alle mia cure con ogni vaccino disponibile, convinto dell’utilità dell’immunizzazione di massa. Ho dedicato buona parte del mio tempo ai bambini, ai miei pazienti, spinto dalla voglia di andare al fondo dei problemi, senza fermarmi alla superficie, mantenendo uno spirito critico. Nel corso della mia attività ho avuto modo di incontrare bimbi non vaccinati, e ho iniziato a rendermi conto che avevo accettato senza riserve e riflessioni il concetto secondo cui i vaccini sono sempre efficaci e sicuri. Ho cominciato a constatare che la frequenza delle malattie pediatriche più comuni erano ridotte nei bimbi non vaccinati rispetto a quelli sottoposti alle vaccinazioni. Ho conosciuto genitori i cui figli si erano ammalati gravemente, o che addirittura erano morti a causa della somministrazione di un vaccino. Ho iniziato a vedere questa pratica con occhi diversi, ho dato altre interpretazioni alle malattie che avevo visto insorgere dopo la vaccinazione, provocate a volte anche da me, e che non avevo messo in relazione al vaccino. Ho cominciato a pormi altre domande, a cercare risposte non conformiste o obbedienti a logiche di routine, studiando quanto disponibile nella letteratura scientifica internazionale, mettendo a confronto dati e ricerche cliniche”.


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Un appello ai pediatri italiani: Prevenzione

 

L’ Associazione Minerva p.e.l.ti (associazione di genitori di bambini oncologici), in occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria tenutosi a Roma dal 9 all’11 Maggio, ha rivolto un appello ai Pediatri italiani, affinché la salute, principalmente nel caso delle patologie oncologiche, venga rivolta non solo alle ricerca di terapie efficaci, ma anche alla individuazione e rimozione delle cause che sono all’origine di molte malattie.

“Voi Pediatri rappresentate, per noi genitori, una delle poche istituzioni delle quali ancora fidarsi quasi ciecamente, e non potrebbe essere altrimenti visto che vi chiediamo aiuto per custodire ciò che per noi è più importante nella nostra esistenza: la vita e la salute dei nostri figli.

Fino ad oggi vi siete presi cura dei nostri bambini per verificare il loro corretto accrescimento, per diagnosticare loro eventuali problemi di salute, per prescrivere i più idonei controlli e le migliori cure quando sono stati colpiti da malattie. Ora però Vi chiediamo uno sforzo in più che è ormai necessario, fondamentale ed inderogabile. Quello di diventare Promotori ed Educatori della Prevenzione Primaria.

E’ ormai evidente che noi tutti siamo sottoposti a molteplici fattori di rischio presenti nell’ambiente nel quale viviamo e nel quale vengono concepiti, nascono e crescono i nostri bambini. Moltissimi di questi fattori di rischio sono ormai ben noti e, anche se per alcuni non è possibile prevedere quando e come arrecheranno danni, sappiamo purtroppo che conseguenze negative sulla salute sono comunque sempre più probabili, soprattutto negli organismi più deboli ed in via di accrescimento come quelli dei feti, dei neonati, dei bambini. Senza tralasciare gli effetti sinergici e la capacità di molti di questi agenti di agire sulle stesse cellule germinali con una trasmissione ed amplificazione del danno attraverso le generazioni, eventi ovviamente fonte di ulteriore grandi preoccupazioni.

Parliamo di diossine, PCB (policlorobifenili), metalli pesanti, pesticidi, particolato, conservanti, additivi,coloranti ed altri numerosissimi composti chimici che provengono da insediamenti industriali, inceneritori, ma anche da prodotti e strumenti di uso quotidiano, spesso insospettabili. E che dire del crescente inquinamento elettromagnetico che pervasivamente ed invisibilmente si diffonde attraverso gli oggetti simbolo del nostro “progresso” (telefonini, cordless, reti wifi, ecc.) ?

Troppo spesso ci si nasconde dietro l’impossibilità di cambiare il mondo in cui viviamo e le assurde regole che lo governano, ma noi genitori per primi, con l’aiuto anche dei Pediatri, possiamo agire concretamente su molti fattori di rischio che sono presenti già nelle nostre case, nei giardini, nelle scuole …

Ad esempio perché non informare i genitori “SUBITO” sui possibili rischi derivanti dall’uso di cellulari e degli apparecchi cordless. Non lo affermiamo noi in preda a un eccesso di senso di protezione nei confronti dei nostri figli, ma è ufficialmente dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Perché indugiare ulteriormente? Si tratta di applicare solamente uno dei Principi già sanciti dall’ Unione Europea, il Principio di Precauzione.

Ci sono semplici accortezze, purtroppo poco conosciute, ma che possono essere immediatamente adottate ed in grado di tutelare i bambini in primis e ovviamente anche gli adulti.

Per questo vi chiediamo di diventare nostri alleati nel diffondere, anche tramite semplici opuscoli nei vostri ambulatori, informazioni adeguate, ad esempio, sull’uso corretto dei cellulari, ma anche dell’uso da parte dei bambini degli apparecchi elettronici ed elettrici (forni a microonde, asciugacapelli, babyphone, giochi elettronici con trasmettitori wifi, telefoni cordless, modem wifi, …) o di quelle nei confronti di sostanze chimiche (pesticidi, insetticidi, prodotti per la pulizia della casa, prodotti contro la pediculosi, …) e voi Pediatri potreste fornirne chissà quanti ancora.

Ci permettiamo di ricordarvi che una vigilanza nuova ed attenta nei confronti dell’ambiente è sancita dall’articolo 5 del vostro Codice Deontologico che recita:” Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.”

Se l’ambiente è un determinante fondamentale per la salute quando parliamo di adulti, quanto più lo è se pensiamo ai bambini?

Vi chiediamo in conclusione di essere ancora al nostro fianco per proteggere i bambini ma con una veste nuova, che si vada ad affiancare a quella sinora egregiamente indossata. Vi chiediamo di entrare a far parte di una nuova grande Alleanza per la Prevenzione Primaria.

La Prevenzione Primaria, come scriveva Lorenzo Tomatis, vuole agire “sulle cause delle malattie, prima che queste si manifestino, riducendo l’esposizione delle popolazioni agli agenti tossici e cancerogeni… tutela la salute e protegge il ricco come il povero, ma non porta onori, fama o denari ed è purtroppo negletta ai governi ed alle istituzioni”.

Riteniamo che imboccare questa nuova strada sia divenuta oramai una esigenza inderogabile.”

Minerva PELTI Onlus

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