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Steven Pinker e il declino della violenza

il declino della violenza

Steven Pinker, docente di psicologia alla Harvard University ed autore di opere di divulgazione scientifica, ha completamente sovvertito il concetto di violenza cosi come lo abbiamo reso nostro.

Nonostante noi abbiamo la percezione opposta, i dati indicano che la quantità di conflitti armati e morti in guerra, di esecuzioni capitali, tortura, riduzione in schiavitù e omicidi è in caloContinue Reading


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Il terrorismo e la politica della paura

terrorismo e paura

C’è qualcosa che ho sempre trovato affascinante nel guardare gli animali in natura. Hanno gli istinti più incredibili e sono il frutto di innumerevoli generazioni di sopravvivenza che hanno vissuto contro minacce costanti.

Gli animali hanno un forte senso del pericolo. Percepiscono immediatamente quando c’è qualcosa che non va bene e reagiscono senza esitazioni.

Ne ho visto un esempio incredibile l’anno scorso, mentre visitavo una riserva di fauna selvatica in Zimbabwe. Era un tardo pomeriggio di una calda giornata estiva ed i miei amici e io stavamo aspettando gli animali in un bunker di osservazione nascosto sul bordo di una pozzanghera d’acqua.

Gli animali cominciarono ad arrivare, una specie alla volta, per rinfrescarsi prima che scendesse la notte. Prima gli elefanti. Poi i rinoceronti, le zebre, le giraffe e poi i babbuini. Era una cosa giocosa; Tutti gli animali sembravano godersi l’acqua, quando, all’improvviso, tutto tacque. Le gazelle sembravano diventate di ghiaccio e le zebre muovevano solo le orecchie. Continue Reading

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L’epoca della paura

epoca della paura

Nell’era della crisi mondiale soltanto “un’industria” non è in crisi: quella della paura. Nella società così com‘è, il mondo alla rovescia, stiamo vivendo un’epoca segnata dalla paura e dall’incertezza. Schiavi della paura, che, come diceva Roosevelt “è l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura”.

L’epoca della paura: Viviamo con l’ansia addosso

Quelli che lavorano hanno paura di perdere il lavoro.
Quelli che non lavorano hanno paura di non trovare mai lavoro.
Chi non ha paura della fame ha paura del cibo.
Gli automobilisti hanno paura di camminare e i pedoni hanno paura di essere travolti.
La democrazia ha paura di ricordare e il linguaggio ha paura di parlare.
I civili hanno paura dei militari, i militari hanno paura della mancanza delle armi, le armi hanno paura della mancanza delle guerre.
È l’epoca della paura.
Paura femminile della violenza dell’uomo e paura maschile della donna senza paura. Paura dei ladri, paura della polizia.
Paura della porta senza serratura, del tempo senza orologi, del bambino senza televisione, paura della notte senza pastiglie per dormire e paura del giorno senza pastiglie per svegliarsi.
Paura di ammalarsi, paura di fare un figlio.
Paura della folla, paura della solitudine, paura di ciò che è stato e di ciò che può essere, paura di morire, paura di vivere.

Anche i potenti della terra, però, hanno paura. Hanno paura di un popolo informato. 

Chi ha paura non è un uomo libero.

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Siete anime morte, non avrete mai il mio odio

Antoine Leiris-strage Parigi

“Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa. L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo “petit garçon” vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio”. Antoine Leiris, giornalista francese, ha perso la moglie negli attentati di Parigi



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