La BCE con i soldi pubblici finanzia le multinazionali

Dalla Shell alla Repsol, dalla Volkswagen alla BMW, fino a Nestlè, Coca Cola, Unilever, Novartis, Vivendi, Veolia, e Danone. Ecco dove sono finiti i soldi del quantitative easing della BCE.

Scoppia un incendio. Per fortuna arrivano i pompieri. Che però si mettono a versare sempre più acqua in una piscina piena, mentre la casa a fianco sta bruciando. Continue Reading


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Gli abusi fiscali delle multinazionali

Dopo un’ondata di scandali fiscali internazionali, il gruppo dei governi europei favorevoli a una maggiore trasparenza fiscale sta finalmente cominciando a crescere. Tuttavia, la battaglia non è ancora vinta, in quanto un numero non indifferente di governi rimane su posizioni contrarie. Nel frattempo, relativamente alle misure di contrasto alle pratiche di abuso (evasione ed elusione fiscale) attuate dalle multinazionali, il quadro desta più di una preoccupazione. Nonostante lo scandalo LuxLeaks, il numero di accordi fiscali segreti (tax-ruling) tra i governi europei e le multinazionali è salito alle stelle. I governi europei continuano inoltre a sottoscrivere trattati fiscali alquanto controversi con i paesi in via di sviluppo. Tali trattati possono facilitare pratiche di elusione fiscale da parte delle imprese multinazionali e a imporre restrizioni sui sistemi fiscali nei paesi in via di sviluppo. Paesi che continuano a pagare un prezzo troppo elevato per le iniquità di un sistema fiscale globale che non hanno contribuito a creare. Purtroppo la stragrande maggioranza dei decisori politici europei rimane tuttora fortemente contraria all’idea di coinvolgere con pari voce in capitolo e pari dignità i paesi più poveri nel processo di riforma della fiscalità internazionale. Ecco i dati del rapporto Survival of the Richest realizzato da un network di 47 organizzazioni non governative di 20 paesi europei, tra cui le italiane Oxfam Italia e Re:Common. Continue Reading

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Il Pensiero Unico Vaccinale

Ignacio Ramonet, dottore in Semiologia e Storia Della Cultura presso l’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi e responsabile della cattedra di Teoria Della Comunicazione presso l’Università Paris VII, Denis-Diderot, consulente per l’ONU, attualmente insegna presso la Sorbona di Parigi, cofondatore dell’Organizzazione Non Governativa Media Watch Global (Osservatorio Internazionale sui Mezzi di Comunicazione) della quale è presidente, è stato tra i promotori del Forum Sociale Mondiale (FSM) di Porto Alegre. Con un editoriale su Le Monde Diplomatique del 1995 ha coniato il termine di “Pensiero Unico: Continue Reading

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Il dramma silenzioso di 7 milioni di bambini bangladesi

Bangladesh-lavoro minorile

In Bangladesh, la povertà è palpabile ovunque. Quasi la metà della popolazione vive sotto il minimo esistenziale e il 36% rientra nella fascia dei poverissimi. Secondo gli indici di sviluppo umano, il paese è al 139 posto su un totale di 175.

Il Bangladesh Child Right Forum stima siano circa 7 milioni i bambini bangladesi di età compresa tra i 5 e i 14 anni costretti a lavorare fin da piccoli per contribuire al mantenimento delle proprie famiglie, divenendo vittime di abusi e torture nel 17% dei casi. Invece di andare a scuola e studiare, lavorano ore ed ore come servi nelle case dei più benestanti, nelle cave, in fabbrica, come facchini, in piccoli negozi, officine, nei campi o frugano nelle discariche per recuperare il recuperabile. Continue Reading

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