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L’Italia chiamò

L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro questo stabilisce l’articolo 1 della Costituzione, legge fondamentale dello Stato italiano; proprio nella mancata applicazione di questo principio si possono trovare le cause del declino dello stesso.

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Stupri, gli immigrati commettono più violenze sessuali?

Stupri, immigrati autori di più violenze sessuali?

È stata un’estate drammatica segnata da un escalation di violenze sessuali sulle donne. La propaganda anti-immigrazione dipinge marocchini, romeni ed egiziani come i principali autori di stupro. Secondo la superficialità razzista lo stupro, reato prima ignorato, sarebbe opera soltanto di immigrati.

Niente di più falso, perché secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno, non più del 40% degli stupri commessi in Italia sono attribuibili a stranieri.

Violenza sessuale: in sei casi su dieci lo stupratore è italiano

È vero che gli stranieri in Italia compiono più stupri degli italiani?

Dai dati aggiornati al 2017, forniti dal ministero dell’Interno risulta, che sono in aumento le violenze sessuali che sarebbero state commesse dagli italiani, mentre diminuiscono di poco quelle che vedono responsabili gli stranieri. Se si fa un rapido calcolo il rapporto indica che questi ultimi sono responsabili dei 3/5 degli stupri. Continue Reading

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Grazie al Jobs Act è boom di licenziamenti per giusta causa

licenziamenti per giusta causa

Nell’ultimo anno in Italia si registra un boom di licenziamenti (+26,5%) per giusta causa o giustificato motivo soggettivo nel settore privato. Dati allarmanti che confermano le pessime condizioni in cui versa il nostro mercato del lavoro.

Le altre tipologie di licenziamento, invece, non hanno presentato trend di crescita così importanti. Se i licenziamenti totali sono saliti del 3,5%, quelli per giustificato motivo oggettivo sono aumentati del 4,6% e quelli per esodo incentivato, invece, sono addirittura crollati del 19%. Continue Reading

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I computer hanno ucciso la classe media

uomo vs computer

Jaron Lanier, uno degli inventori del web, spiega perché dalla crisi del mercato del lavoro, e, quindi, in definitiva da quella economica, non ne usciremo, non almeno nella prossima generazione.

Che l’attuale crisi del lavoro non sia una semplice fase economica, dovuta ai tipici cicli del capitalismo, se ne sono accorti tutti, anche se ai governi fa sempre comodo dire “ne usciremo”. Si tratta, piuttosto – e questo è chiaro anche agli analfabeti di economia – di una crisi strutturale, che ha le sue ragioni in un profondo terremoto, dal quale non sarà così facile uscire, non almeno per questa e la prossima generazione. Continue Reading

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La scarsa qualità del lavoro in Italia

qualità del lavoro-Italia

“In Italia non scarseggia solo la quantità, ma anche la qualità del lavoro. In uno studio Ocse pubblicato oggi, la Penisola figura tra i Paesi con “una qualità del lavoro relativamente bassa” assieme a Grecia, Estonia, Portogallo, Spagna e Turchia. Per contro la maggiore qualità del lavoro è appannaggio di Paesi come l’Australia, la Germania, i Paesi scandinavi, l’Austria e la Svizzera.

“La qualità del lavoro non è importante solo per il benessere dei lavoratori, ma anche per la produttività di un’azienda”, ammonisce il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria, sottolineando la priorità di questo aspetto. Il rapporto si basa su tre indicatori che riflettono la qualità delle retribuzioni, l’insicurezza del mercato del lavoro e lo stress lavorativo. Continue Reading

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