Esami di laboratorio, 3 su 10 inutili

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Tre esami di laboratorio su 10 sono inutili, inappropriati e addirittura dannosi per il paziente. Oltre a essere un enorme spreco. Sebbene gli esami di laboratorio siano importantissimi perché pesano per il 70% sulle diagnosi, devono essere fatti in relazione al clinico. Gli esperti del Sibioc mettono in guardia dal fare esami inutili.  Continue Reading


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La medicina del futuro sarà Quantistica?

Medicina Quantistica

Una volta c’era un solo tipo di medicina, quella tradizionale, fatta di sintomi, diagnosi e terapia. Poi si sono diffuse quelle alternative, dalle diverse fortune: la antroposofica, l’ayurvedica, l’omeopatica. Ma da qualche tempo a questa parte si parla molto di una nuova tipologia: la Medicina Quantistica, che sembra fondere insieme corpo e anima, fisica e metafisica. Lo stato di salute è legato a un CEQ (Campo di Energia Quantica) forte e organizzato. Ma l’inquinamento e alimenti scadenti, contaminati o eccessivamente acidi possono indebolire il CEQ e di conseguenza il sistema immunitario.

L’essere umano è costituito di materia ed energia, indissolubilmente legate fra loro e trasformabili una nell’altra (secondo la celebre equazione di Einstein). Inoltre l’energia è anche vibrazione e quindi frequenza, pertanto un corpo materiale non solo possiede energia, ma può anche emettere o assorbire frequenza. Ogni cellula del nostro organismo, tramite il suo DNA che funziona come un trasmettitore–ricevitore, emette e può ricevere segnali frequenziali e tutte le cellule dell’organismo sono in continua e istantanea comunicazione fra di loro e si scambiano messaggi elettromagnetici con precisi effetti biologici. Tutto questo costituisce un sistema di autoregolazione continua, i cui dati viaggiano in continuazione tra le cellule per mantenere un equilibrio dinamico che si adatta alle modificazioni interne ed esterne (uomo come sistema di “flusso”) e rappresenta equilibrio e salute. Quando insorge un disturbo nella rete elettromagnetica di controllo e quindi nel sistema di autoregolazione, può insorgere una malattia.

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Sempre più italiani non possono acquistare i medicinali

Povertà-Sanitaria-e-Donazione-Farmaci

Cresce in Italia il bisogno di farmaci per i cittadini che non sono più in grado di acquistarli. Nel 2015, infatti, è aumentata del 6,4% la richiesta di farmaci da parte degli enti caritativi sostenuti dal Banco Farmaceutico e che ogni giorno aiutano anziani, famiglie ed immigrati in difficoltà economica.

Rispetto allo scorso anno rimane, quindi sostanzialmente invariato il numero complessivo di persone (405.423) che non posso acquistare un farmaco, ma aumenta la domanda di medicinali. Infatti, si è passati dalle 818 mila confezioni di medicinali richieste dagli enti nel 2014 alle 870.352 del 2015 (+6,4%).

Cambia inoltre la composizione: cresce, infatti, il numero di italiani in difficoltà 182.400 contro i 179 mila dell’anno passato (+1,9%), anche se gli stranieri restano maggioritari 222.982 (55%) contro i 230 mila dell’anno passato. In particolare tra gli italiani sono gli adulti tra i 18 e i 64 anni i maggiori beneficiari dei farmaci (58,2%), seguiti dagli over 65 (23,6%) e dai minori da 0 a 17 anni (18,2%).

Sono questi i dati emersi dallo studio dell’Osservatorio sulla Donazione dei Farmaci del Banco Farmaceutico Onlus, sostenuto da Mediolanum Farmaceutici e svolto in collaborazione con un comitato scientifico composto da: ACLI, Caritas Italiana, Ufficio per la Pastorale della Salute della C.E.I. e dall’U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). L’analisi è stata elaborata a partire da un campione di 1.640 enti convenzionati con il Banco Farmaceutico dispensatori di farmaci e selezionati in base alla completezza ed alla qualità dei dati forniti. Continue Reading

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La Medicina di precisione modellata sul paziente

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Non più un’unica cura per tutti i pazienti con la medesima malattia, ma le cure più adatte per il singolo e a seconda delle caratteristiche genetiche personali. Non è la trama di un film di fantascienza, ma è la nuova visione della medicina, la cosiddetta medicina di precisione che in alcuni casi diventa medicina personalizzata, cucita su misura come un abito.

È un nuovo modo di pensare alla cura e alla prevenzione delle malattie, che prende in considerazione la peculiarità genetica e di stile di vita del singolo individuo“, commenta Carlo Alberto Redi, professore di Zoologia all’Università di Pavia, Accademico dei Lincei e membro del Comitato Etico di Fondazione Veronesi, che in questi mesi sta elaborando un documento proprio sulla Medicina di precisione. Un approccio così promettente che quest’anno il presidente Barack Obama ha stanziato 215 milioni di dollari per la Precision Medicine Initiative: una rete di scienziati al lavoro per rendere rapidamente la Medicina di precisione lo standard clinico. Un progetto simile in Gran Bretagna, il 100,000 Genome Project costerà 300 milioni di dollari.

Proprio a questo tema di frontiera è dedicata anche l’undicesima edizione della conferenza mondiale The Future of Science organizzata da Fondazione Veronesi, Fondazione Tronchetti Provera e Fondazione Giorgio Cini, che avrà luogo dal 17 al 19 settembre 2015 a Venezia: “La Medicina di precisione: come ci cureremo in futuro”.

La rivoluzione della medicina di precisione è iniziata nel 2000 col successo di una delle più grandi imprese scientifiche collettive partita vent’anni prima su intuizione di un grande scienziato italiano, Renato Dulbecco: il sequenziamento del genoma umano. Per la prima volta nella storia, l’umanità ha avuto a disposizione la sequenza esatta di “lettere” (in gergo tecnico “nucleotidi”) che compongono l’intero Dna umano. “Questi ultimi 15 anni di ricerca sui genomi ci hanno rivelato che la stessa malattia in ogni paziente è diversa e anche nello stesso paziente c’è una grande variabilità genetica e cellulare”, continua Il profcssor Redi.

Arriveremo sempre più vicini a una medicina personalizzata, certo, pensata magari non per individui ma per gruppi specifici. Spiega Veronesi: “Già oggi possiamo in molti casi chiudere in un cassetto i protocolli generalizzati a cui eravamo costretti fino a poco tempo fa e scegliere le terapie più adatte per il malato in un determinato momento della sua malattia. Un ragionamento analogo si può fare per la prevenzione delle malattie: a quali rischi è esposta una data persona? E cosa posso fare concretamente per ridurli?”.

La rivoluzione della Medicina di precisione o personalizzata non sta toccando solo le cure, ma anche i metodi di prevenzione e diagnosi: la possibilità di sequenziare i geni o piccoli frammenti di Dna e Rna indicativi di una malattia in fase iniziale potranno fare davvero la differenza nell’esito delle cure.

In certi casi questo approccio è già il presente. Un esempio viene dal tumore al seno: grazie alla biologia molecolare ormai si riescono a identificare le specifiche alterazioni genetiche che sono alla base da quel tumore. “Il processo si chiama “tipizzazione” e permette di scegliere la terapia più efficace: è inutile curare una donna con la terapia ormonale se il suo tumore non possiede i recettori per gli ormoni, mentre una paziente con alti livelli della proteina Her2 avrà maggiori probabilità di guarigione assumendo farmaci “intelligenti” che riconoscono proprio Her2, rispetto alla chemioterapia standard”, spiega il professar Redi.

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La storia di Terry Wahls, il medico guarita dalla Sclerosi Multipla

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Sono sempre di più le persone che vedendo il fallimento delle terapie tradizionali, cambiano dieta ottenendo guarigioni impossibili per la medicina ufficiale. La sclerosi multipla, una malattia autoimmune cronica demielinizzante che colpisce il sistema nervoso centrale è una malattia ritenuta “incurabile” dai medici e viene trattata con farmaci come l’interferone e le immunoglobuline, che hanno l’unico scopo di rallentare il processo degenerativo e di migliorare quanto possibile la qualità di vita del paziente.

La dott.ssa Terry Wahls è stata da sempre una persona sportiva, per ben 15 anni vegetariana fino a quando un giorno le viene diagnosticata la Sclerosi Multipla. Nonostante non esistano cure, e grazie anche all’ambiente che la Dott.ssa Wahls, come medico, conosceva, è stata ricoverata nelle cliniche più moderne, visitata dagli specialisti migliori, ed ha potuto assumere i medicinali più innovativi e promettenti. Tutto ciò ha portato ad un piccolo rallentamento del declino clinico ma purtroppo la malattia nel frattempo era transizionata allo stadio secondario progressivo, costringendola su di una sedia a rotelle.

Allora ha deciso di rimboccarsi le maniche e di prendere in mano la propria salute, conducendo ricerche indipendenti su internet. Arrivò così alla conclusione che un drastico cambio alimentare mirato potesse in qualche modo aiutare l’errato processo metabolico che avviene nelle sue cellule cerebrali, incontrando le ricerche del Dr. EmbryRobb Wolf  e del Prof. Loren Cordain sulla Paleodieta da cui è iniziata la sua rinascita.

La Paleodieta ha un protocollo specifico per le malattie autoimmuni, ecco la dieta che ha seguito la Dott.ssa Wahls:

  • Eliminate tutti i cereali (compresi riso, quinoa ed altri pseudo-grani), legumipatate
  • Rimuovere tutti i latticini
  • Consumare 6 tazze (uomini) e 4 tazze (donne) di vegetali suddivisi tra foglia verde, colorati e verdure sulfuree. [Una US cup (tazza) contiene 236 ml di acqua]
    • Verdure a foglia verde (suggerimenti della D.ssa Wahls, ma non esaustivi): rucola, cavolo cinese, bietola, tarassaco, cavolo (tutti i tipi), lattuga (tutti i tipi eccetto iceberg), senape indiana, prezzemolo, spinaci
    • Verdure Colorate:
      • Verdi: asparagi, carciofi, avocado, cavolo, sedano, cetrioli con buccia, lime, olive, peperoni verdi, zucchini con buccia
      • Rosse: cavolo rosso, ciliegie, mirtillo rosso, pompelmo rosso, melograno, peperoni rossi, radicchio, lamponi, rabarbaro, fragole, pomodori
      • Blue, viola, nere: more (gelsi), mirtilli, melanzane, cavolo viola, olive nere, lampone nero
      • Gialle, arancio: carote, pompelmo giallo, limone, peperoni arancioni e gialli, zucca, batate
    • Verdure Sulfuree: asparagi, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, erba cipollina, daikon, aglio, porri, funghi, cipolle (rosse, gialle e bianche), ravanello, rapa, scalogno
  • Ridurre il consumo di frutta ad una porzione al giorno (1 tazza/cup), preferibilmente da bacche come mirtilli, lamponi ribes e more. Ed evitare frutti come banane, pere, mele, uva, pesche, ananas e mango. E’ esclusa la frutta disidratata, sciroppata e succhi di frutta del supermercato. Limitare le verdure amidacee a due porzioni alla settimana e sempre abbinate ad una generosa porzione di grassi come olio di cocco o di oliva.
  • Consumare carni di animali allevati al pascolo, selvaggina o pesce selvaggio. Proteine animali tutti i giorni.
  • Aggiungete alghe e frattaglie alla dieta
  • Aggiungete cibi fermentati (crauti, kombucha, yogurt e kefir al latte di cocco omandorle), semi e noci attivati e cibi crudi il più possibile. Alcune persone con problemi di candida non possono tollerare nessun tipo di lievito o fermentazione come aceto o vino o semplicemente funghi. In questi casi, astenersi dal consumo di questi cibi.
  • Aggiungere grassi sotto forma di olio di cocco (almeno 5 cucchiai al giorno) o latte di cocco (3/4 di una lattina, 270 ml circa). Ma anche olio d’oliva o ghee (per chi lo tollera).
  • Consumare due pasti al giorno in una finestra di 8 ore, digiunando per le restanti 16 (di cui circa metà dormendo). Mangiando proteine e grassi con pochi carboidrati si tenderà a ridurre di molto il vostro appetito. Durante le fasi di digiuno, l’organismo si concentra sull’eliminazione delle tossine, la produzione di ormoni e sulla guarigione. Se trovate difficile mangiare solamente due volte al giorno, fate 3 pasti, ma assicurandovi di far trascorrere sempre 16 ore tra la cena e la colazione. Questo aumenterà in modo significativo il vigore ed il numero dei mitocondri nelle cellule. E il vostro cervello ve ne sarà grato.
  • Alcool: il vino riservatelo alle occasioni speciali. Tutto il resto evitatelo.

Aggiungere spezie con un impatto favorevole sulla detossificazione può aiutare l’organismo a compiere questo sforzo. Le spezie aiuteranno a garantirsi un equilibrio adeguato degli enzimi detossificanti necessari per eliminare le tossine quotidiane. Le spezie ed erbe consigliate sono:

  • aloe
  • cardo
  • pepe di cayenna
  • radice di dente di leone (tarassaco)
  • aneto
  • zenzero
  • rafano
  • prezzemolo
  • menta
  • rosmarino
  • zafferano
  • curcuma

Quali sono stati i risultati?Quello che non mi aspettavo erano i risultati sbalorditivi che ottenni dal mio esperimento: non solo fermai la mia malattia, ma ottenni anche un incredibile ripristino della mia salute e delle mie funzioni.” spiega la Dott.ssa Wahls nel suo libro The Wahls Protocol e continua:

Per sette anni ho avuto la migliore assistenza, i migliori medici, i farmaci più recenti ed innovativi. Ciònonostante la mia disabilità è peggiorata.
Per sedermi ero obbligata ad usare una carrozzella a sedile ribaltabile, sia a casa che al lavoro. Potevo camminare per brevi tragitti facendo uso di due bastoni.

Tre mesi dopo aver iniziato la nuova dieta (la paleodieta) potevo camminare per due stanze dell’ospedale utilizzando un solo bastone. Il mese successivo potevo camminare per tutto l’ospedale senza bastone. Dopo cinque mesi sono potuta risalire sulla bici per la prima volta dopo ben 10 anni, pedalando fino a fare il giro dell’isolato. Dopo nove mesi dal cambio di alimentazione ho pedalato per 30 km e l’anno successivo feci un lungo giro a cavallo tra le montagne rocciose canadesi.

Questa foto è la migliore prova della sua ritrovata e ripristinata salute

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Nel suo libro ci sono molte informazioni utili oltre che sulla dieta (che comunque non ho riportato completamente) anche su le integrazioni, sonno, esercizio fisico, gestione dello stress e molto altro ancora. Continue Reading

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