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La Mcmondializzazione

disuguaglianza alimentare

L’antropologo francese Marc Augé analizza le storture della società contemporanea che esalta la bellezza delle modelle filiformi e condanna una parte della sua gioventù all’obesità grazie al cibo spazzatura del Fast food. L’opportunità di consumare alimenti sani, scegliendo tra un ventaglio di proposte gastronomiche praticamente illimitato, è un lusso che possono permettersi solo i paesi più ricchi, a discapito di quelli più poveri per cui il mangiare continua a essere un bisogno primario. Continue Reading


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I maggiori utilizzatori di voucher: Ecco l’elenco

I maggiori utilizzatori di voucher in Italia nel 2016, anno dell’introduzione della cosiddetta “tracciabilità”, sono stati grossi gruppi che operano nel commercio, nella ristorazione, nell’organizzazione di eventi culturali e sportivi: McDonald’s, Sisal, Manpower, Adecco, Chef Express, Best Union Company, Juventus, Lazio, Fiorentina, Chievo, Burger King, Rinascente, Bottega verde. Continue Reading

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Non mangiate al McDonald’s

McCafè-McDonald’s

Evitate di andare a mangiare al McDonald’s e se proprio siete costretti ci sarebbe qualcosa che non dovreste ordinare, parola di un dipendente dell’azienda con un post su Reddit, poi rilanciato da un sito americano.

“Lavoro al McDonald’s e mi assicuro che tutte le persone a me care non ordinino mai tutto ciò che esce dalle macchinette McCafè, dato che queste sono regolarmente trascurate, praticamente in tutti i McDonald’s. Non solo lo staff non riceve formazione per la pulizia e la manutenzione delle macchinette, ma quasi in ogni ristorante McDonald’s in cui sono stato, anche ai manager che si occupavano della formazione non fregava un cazzo. Tutte le bevande del McCafè passano attraverso una macchinetta talmente sporca da far paura. Stiamo parlando di più di 10 centimetri di merda sporca e liquida che si trova nelle sue parti interne”.

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McDonald’s: I 13 ingredienti delle patatine fritte

patatine fritte

Le patatine fritte, uno dei cibi più consumati al Mc Donald’s, ovunque vengono fatte con soli due, massimo 3 ingredienti: olio, patate e sale. La grande catena americana di ristoranti fast food invece ne utilizza addirittura 13.

McDonald’s rende noti gli ingredienti di tutti i suoi prodotti (panini, bibite, gelati, snack, etc.) attraverso un documento, costantemente aggiornato, disponibile anche on-line. A pagina 14 di tale documento, sotto la voce “Snacks & Sides”, troviamo descritti gli ingredienti delle French Fries, ossia delle patatine fritte.

Le patate vengono lavate e sbucciate in Canada, per l’esattezza a New Brunswick. Successivamente vengono “scottate” per rimuoverne gli zuccheri naturali che potrebbero variarne l’aspetto. Poi imbevute di destrosio per dar loro un colore omogeneo. Un’altra sostanza serve a prevenirne l’ingrigimento…. Molti di questi ingredienti sono pericolosi per la salute, come quelli geneticamente modificati, gli anti-schiuma e i coloranti.

Eccovi i 13 magici ingredienti:

  • Potatoes: patate;
  • Canola oil: è un olio commestibile vegetale ricavato dai semi della pianta di colza. Non è considerato dannoso per l’uomo e per gli animali e la sua distribuzione è autorizzata dalla Food and Drug Administration degli USA;
  • Hydrogenated soybean oil: olio di soia idrogenato, è un olio vegetale estratto dai semi di soia usato per i processi di cottura come ad esempio la frittura;
  • Safflower oil: olio vegetale estratto dai semi di cartamo. Nutrizionalmente simile all’olio di girasole, quest’olio si presenta come incolore ed insapore e viene utilizzato in cottura per mantenere intenso il colore delle patate;
  • Natural flavour (vegetable source): aromi naturali di origine vegetale;
  • Dextrose: letteralmente tradotto in destrosio, meglio conosciuto come d-glucosio, è uno dei composti organici più diffusi in natura (presente anche nel nostro corpo). In questo caso è usato come dolcificante;
  • Sodium acid pyrophosphate (maintain colour): il pirofosfato acido di sodio è un composto inorganico utilizzato nell’industria alimentare sia come agente lievitante che nella produzione di patate fritte surgelate. In quest’ultimo caso, contribuisce a mantenere vivo il colore del tubero dopo il taglio, evitando così che annerisca;
  • Citric acid (preservative): l’acido citrico è uno degli acidi più diffusi in natura, presente anche nel succo di limone o nell’arancia. Nell’industria alimentare, dove è conosciuto con la sigla E330, viene utilizzato per prevenire la formazione di muffe;
  • Dimethylpolysiloxane (anti-foaming agent): il polidimetilsilossano (PDMS) è usato nell’industria alimentare come agente antischiuma;
  • Vegetable oil: sotto questa dicitura troviamo un sottoelenco di ingredienti, alcuni dei quali già menzionati in precedenza (canola oil, citric acid, dimethylpolysiloxane).
  • Corn oil: l’olio di semi di mais;
  • Soybean oil: l’olio di soia;
  • Hydrogenated soybean oil with THBQ: olio di soia idrogenato con tertiary butylhydroquinone, composto organico aromatico.

Tutti questi splendidi conservanti o additivi servono per mantenere sempre “fresche e croccanti” le patatine e il cibo del Mc Donald’s. Il video qui sotto mostra la decomposizione (anche nel nostro stomaco) di Hamburgher, Big Mac, Filet ‘o Fish, e altri panini di Mc Donald.

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Cosa contiene il cibo di McDonald’s? Schifezze e additivi nocivi

cartellone_a3_mc

Hamburger di tutti i tipi, menu per tutti i gusti e additivi nocivi a volontà. Questa è la ricetta del successo di McDonald’s. Efsa (European Food Security Authority), ha pubblicato un’indagine sui principali (quindi non tutti) additivi nocivi utilizzati da McDonald’s nei suoi prodotti, con tanto di rischi e danni correlati:

E414: gomma arabica. Si trova nelle salse e nei donuts di McDonald’s: può provocare riniti e asma.
E330/E331: acido citrico e citrato trisodico. Si trovano nel formaggio, nelle insalate, nei filetti di pollo, nei nuggets, nelle guarnizioni e negli sciroppi di McDonald’s: possono provocare macchie della pelle e disturbi renali.
E450/E452: polifosfati. Si trovano nel formaggio, nei nuggets, nei milkshakes e nei donuts di McDonald’s: pericolosi, rendono il prodotto morbido e succoso, conferendo l’aspetto untuoso. Provocano problemi digestivi ed occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all’organismo e favoriscono il rachitismo. Da evitare per i bambini (ma perché non anche gli adulti…).
E322: lecitina. Si trova nel formaggio, negli sciroppi e nei donuts di McDonald’s: forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale.
E211: sodio benzoato. Si trova nei sottaceti di McDonald’s: pericoloso, causa allergie ed è cancerogeno.
E338: acido ortofosforico. Si trova nello sciroppo di cioccolata di McDonald’s: pericoloso, provoca problemi digestivi. Sottrae calcio all’organismo e facilita il rachitismo.
E339/E341: fosfato di sodio e fosfato di calcio. Si trovano nelle salse, nei nuggets e nei pancakes di McDonald’s: pericolosi, provocano problemi digestivi, stessi effetti del E338.
E422: glicerolo. Si trova nelle salse di McDonald’s: pericoloso, provoca mal di testa, sete, nausea ed alta pressione.
E1422: amido di mais modificato. Si trova nelle salse e nelle guarnizioni di McDonald’s.
E307: tocoferolo. Si trova nel pollo di McDonald’s: in grandi quantità provoca macchie della pelle e disturbi renali.
E220: anidride solforosa. Si trova nel pollo di McDonald’s: pericolosa, provoca perdita di calcio e distrugge la vitamina.
E407: carragenine. Si trovano nel pollo, nelle creme di formaggio e nei gelati di McDonald’s: in forti dosi causa coliti ulceranti e cancro.
E150: caramello. Si trova negli sciroppi, nelle insalate e nei donuts di McDonald’s: colorante ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca.
E620: glutammato monosodico. Si trova negli hamburger e nei formaggi di McDonald’s: pericoloso, abbassa la soglia di eccitabilità dei neuroni e provoca reazioni nel sistema nervoso parasimpatico. È responsabile di allergie e del tipico mal di testa e senso di nausea che può manifestarsi dopo aver mangiato da McDonald’s.
Per quanto riguarda più specificamente la carne, proponiamo l’ormai celebre sfilza di componenti di un hamburger di 80 gr di McDonald’s riportata dagli attivisti inglesi che hanno dato inzio al famoso processo McLibel: 46gr. di carne bovina macinata, lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino; 10gr di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata; 20 gr. d’acqua; 2 gr. di sale e spezie; 1 gr. di gluttammato monosodico (E620); 5 gr. di polifosfati, additivi e conservanti.

E i “buonissimi” Hamburger di cosa sono fatti? Grazie agli attivisti inglesi che hanno dato inizio al famoso processo McLibel, ecco la lista degli ingredienti:

46gr. di carne bovina macinata, lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino; 10gr di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata; 20 gr. d’acqua; 2 gr. di sale e spezie; 1 gr. di gluttammato monosodico (E620); 5 gr. di polifosfati, additivi e conservanti.

Andiamo a mangiare al McDonald’s? Grazie ma..anche no.

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