Uranio impoverito: Vittima del silenzio numero 328

morti-uranio-impoverito

Aveva 59 anni il maresciallo della Folgore Mario Mele. È morto ieri a Cascina (Pisa). Mele, veterano di tante missioni, è la vittima, per l’Osservatorio militare, un’associazione che si occupa di questa problematica, numero 328 dell’esposizione all’uranio impoverito. È il secondo caso in pochi giorni.

Mele è stato colpito da una leucemia che lo ha portato ad attraversare un lungo calvario negli ospedali. “Assai più di un sospetto è che la malattia sia stata contratta per colpa dell’uranio impoverito, alle cui polveri è rimasto esposto durante le missioni internazionali” dicono dall’Osservatorio. Il militare infatti è stato a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila di numerose missioni dall’Afghanistan alla Somalia. Continue Reading


Condividi: