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La scuola di Mario Lodi: Libera e con al centro i bambini

La scuola di Mario Lodi

Mario Lodi, maestro, scrittore, pedagogista e amico della scuola pubblica. Ha sempre cercato di eliminare dalla scuola ogni atteggiamento autoritario e di mettere invece al centro il bambino. Invece spesso le esigenze degli alunni sono l’ultimo pensiero.

Le sue metodologie educative furono inizialmente ispirate da quelle di Cèlestin Freinet, tanto da diventare esponente del Movimento di Cooperazione educativa. È proprio nel contatto quotidiano con i bambini, con la loro osservazione partecipe che Mario Lodi ridisegna il valore della scuola, ne cambia aspetti didattici e metodologia. Questa idea di scuola Mario Lodi l’ha messa in pratica per una vita.

Disse in un’intervista rilasciata a Repubblica per i suoi 90 anni

“Mi mettevano in classe molti ripetenti, ragazzi difficili che reagivano alle avversità con violenza e dissipazione. Così facevo venire il medico che illustrava gli effetti del fumo in polmoni giovani. E con il contadino uscivamo in campagna, e insieme al pescatore arrivavamo fino al fiume. E contemporaneamente spiegavo storia e geografia. La scuola non può accontentarsi di leggere e scrivere, deve crescere cittadini responsabili”. 

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Il lusso nel Terzo Millennio? Il Tempo, lo Spazio e la Quiete

qualità della vita

Il lusso nel Terzo Millennio sarà fatto d’aria. Basta guardarsi intorno. Le lotte future per la redistribuzione si scateneranno intorno a priorità del tutto diverse dalle attuali: qualità della vita, come l’acqua e l’aria pulita, la tranquillità, i grandi spazi. Il menù elementare degli autentici lussi nel Terzo Millennio? Eccolo, stilato da Hans Magnus Enzensberger, il più acuto intellettuale tedesco contemporaneo, in un articolo “Reminiscenze del superfluo” pubblicato su Der Spiegel nel dicembre del 1996. Quasi 20 anni fa.

La qualità della vita è il vero lusso

Scarse, rare e desiderabili nell’epoca dei crescenti consumi non saranno né le veloci automobili né gli orologi d’oro, le cassette di champagne, i pullover di cashmere e così via. Cose che si possono comprare ormai a ogni angolo di strada chic. Lo saranno invece presupposti elementari della qualità della vita, come l’acqua e l’aria pulita, la tranquillità, i grandi spazi.

Il tempo è il più importante dei beni.

Paradossalmente sono proprio le elite professionali a poter spendere meno liberamente della loro vita. Una media di ottanta ore settimanali di lavoro, continua disponibilità, calendari programmati già per l’anno intero, persino la mondanità imposta come un obbligo. Continue Reading

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L’epoca della paura

epoca della paura

Nell’era della crisi mondiale soltanto “un’industria” non è in crisi: quella della paura. Nella società così com‘è, il mondo alla rovescia, stiamo vivendo un’epoca segnata dalla paura e dall’incertezza. Schiavi della paura, che, come diceva Roosevelt “è l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura”.

L’epoca della paura: Viviamo con l’ansia addosso

Quelli che lavorano hanno paura di perdere il lavoro.
Quelli che non lavorano hanno paura di non trovare mai lavoro.
Chi non ha paura della fame ha paura del cibo.
Gli automobilisti hanno paura di camminare e i pedoni hanno paura di essere travolti.
La democrazia ha paura di ricordare e il linguaggio ha paura di parlare.
I civili hanno paura dei militari, i militari hanno paura della mancanza delle armi, le armi hanno paura della mancanza delle guerre.
È l’epoca della paura.
Paura femminile della violenza dell’uomo e paura maschile della donna senza paura. Paura dei ladri, paura della polizia.
Paura della porta senza serratura, del tempo senza orologi, del bambino senza televisione, paura della notte senza pastiglie per dormire e paura del giorno senza pastiglie per svegliarsi.
Paura di ammalarsi, paura di fare un figlio.
Paura della folla, paura della solitudine, paura di ciò che è stato e di ciò che può essere, paura di morire, paura di vivere.

Anche i potenti della terra, però, hanno paura. Hanno paura di un popolo informato. 

Chi ha paura non è un uomo libero.

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Uno dei più grandi atti d’amore nei confronti della Costituzione

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei nel salone degli Affreschi della Società Umanitaria il 26 gennaio 1955 rivolto ad alcuni studenti universitari e delle scuole medie superiori che avevano autonomamente organizzato un ciclo di conferenze sulla Costituzione italiana, nonostante la contrarietà delle loro scuole e la contestazione di altri studenti, sui principi della Costituzione Italiana e della Libertà. La politica italiana dovrebbe riflettere sulle parole di Calamandrei. Leggetelo ai più giovani. Continue Reading

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Il coraggio di Julian Assange

Videomessagio del linguista e attivista politico Noam Chomsky al CIESPAL, il Centro Internazionale per gli Studi sulla Comunicazione dell’America Latina, in cui ha elogiato l’enorme servizio reso da Assange a tutte le persone del mondo.

“Julian Assange ha reso un enorme servizio a tutte le persone del mondo che hanno a cuore i valori della libertà e della democrazia e che quindi reclamano il diritto di sapere cosa fanno i loro rappresentanti eletti. Proprio per questa ragione è uno dei più pericolosi criminali sulla faccia della terra, perseguito con ferocia dai governanti delle società libere e democratiche. Continue Reading

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